Dal Rococò al Post-Impressionismo

Il Rococò

Francois Boucher, "Venere che consola Amore", anche nota come "Il bagno di Venere", 1751, olio su tela, 170x84,8 cm. Washington, National Gallery of Art, Chester Dale Collection.

Il Rococò fu un movimento artistico che nacque in Francia nei primi anni del '700 in corrispondenza all'ascesa al trono di Luigi XV, successore del Re Sole. Il termine Rococò deriva da un'alterazione scherzosa della parola "rocaille" (=conchiglia), decorazione molto diffusa all'interno degli ambienti aristocratici. Il movimento del Rococò ebbe anche un notevole eco in campo architettonico e ornamentale.

Dal punto di vista stilistico l'arte del Rococò è caratterizzata da un gusto per l'eccessivo e il bizzarro, che viene svelato come gioco, capriccio e divertimento spensierato. Gli artisti concentrano la propria attenzione su temi della poesia amorosa classica e su episodi mitologici e tentato di ottenere delicati effetti atmosferici attraverso l' impiego di colori morbidi, pastello e leggeri.

Maurice Quentin De la Tour, "Ritratto di Madame de Pompadour", 1748-1755, pastello su carta, Parigi, Museo del Louvre.

La donna, portatrice dei valori dell alta aristocrazia francese, viene rappresentata come una donna colta che sta studiando alla sua scrivania; non è più la classica donna che veniva raffigurata tra trucchi, profumi e unguenti. Madame de Pompadour fu uno dei primi firmatari dell'Encyclopedie di Diderot e d'Alambert, testo sul quale poi si fonderà tutto l'Illuminismo e in particolar modo la Rivoluzione.

Jean Honorè Fragonard, "L' altalena", 1767-1768, olio su tela. Londra, Wallace Collection.

Quadri come "L' altalena" rappresentano al meglio i caratteri dell'arte del Rococò, che predilige la spensieratezza e la frivolezza della composizione piuttosto che il significato morale della composizione, cosa che in quest'opera è completamente assente. Non vi è nessuna ammonizione o norma morale che l'autore intende indirizzare allo spettatore.

William Hogarth, "Matrimonio alla moda - Il contratto", 1743-1745, olio su tela, Londra, National Gallery.

Con Hogarth si apre la fase del Rococò inglese. Hogarth viene definito "artista imprenditore", un artista che si doveva procurare lui stesso, in prima persona, una propria clientela. Tematica principale della corrente, sviluppatasi nel Regno Unito, è la satira dei costumi dell'aristocrazia ormai in decadenza e di una borghesia a tutti gli effetti detentrice del potere economico. La scena rappresenta il momento della stipulazione del contratto. Il nobile offre il suo titolo, mentre il borghese il proprio denaro.

Thomas Gainsborough, "I coniugi Hallet", 1785, olio su tela. Londra, National Gallery.

Sempre in ambito inglese emerge la figura di Thomas Gainsborough, artista che impronta la sua pittura principalmente sul modello di Tiziano, al quale si ispira per la tipologia di pennellata e per il gioco di luce ed ombra, pur mantenendo comunque quei tratti tipici della tradizione figurativa del Rococò inglese. Il dipinto rappresenta una scena di genere e raffigura i coniugi Hallet con il loro cane durante una passeggiata nella campagna inglese.

Neoclassicismo (1765/1770-1810/1815)

Anton Raphael Mengs, "Johann Joachim Winckelmann", 1755 ca., olio su tela. New York, Metropolitan Museum.

Anton Raphael Mengs e Johann Joachim Winckelmann furono i massimi teorici del Neoclassicismo. Winckelmann sosteneva che l'artista dovesse attuare un recupero dell'arte greca, a suo parere perfetta non solo dal punto di vista dei contenuti estetici, ma anche e soprattutto per quelli morali. Egli riteneva che il fine ultimo dell'arte dovesse essere il "Bello". Solo attraverso l'imitazione dei modelli greci era possibile ottenere la perfezione. Mengs riteneva che il "Bello" fosse un'Idea, una costruzione della mente, e consistesse nel selezionare le cose più belle esistenti in natura purificandole da imperfezioni. Per Mengs la perfezione fu raggiunta dai grandi della maniera moderna: Raffaello, Correggio e Tiziano.

Giovan Battista Piranesi, incisione dalla raccolta "Carceri d'Invenzione", 1749-1761, acquaforte.

Nell'ambito del neoclassicismo italiano spicca la figura di Giovan Battista Piranesi, architetto veneziano ed incisore. L'opera di maggior rilievo è una raccolta di incisioni ad acquaforte, che porterà alla nascita di un nuovo genere artistico: il Capriccio. Il Capriccio rappresenterà una tematica a piacere che l'artista sente di voler raffigurare. Nel caso di Piranesi abbiamo dei sotterranei, ricchi di catene e interminabili scalinate.

Giovan Battista Piranesi, "Arco di Traiano", dalla raccolta "Vedute di Roma", 1774, acquaforte.

Piranesi si dedicò anche alla rappresentazione di scorci romani offrendone un'immagine molto particolare, a cavallo tra passato e presente. Egli dubitava che quest'antichità potesse essere salvata. Attraverso un abile impiego dell'effetto del controluce descrisse anche una piccola edilizia cittadina borghese.

Antonio Canova, "Amore e Psiche", 1788-1793, 155 cm. Parigi, Museo del Louvre.

Antonio Canova, "Le Tre Grazie", 1813-1816. San Pietroburgo, Hermitage.

Nell'ambito della scultura neoclassica emerge sicuramente la figura di Antonio Canova. La scultura di Canova è caratterizzata dalla ripresa dell'arte scultorea greca, ma soprattutto dalla Grazia, intesa come armonia delle forme, come idealizzazione di determinate qualità. La tecnica di Canova è particolarmente studiata, dalla fase di schizzo cartaceo fino allo stampo in gesso. Notevole è sicuramente la sua capacità di modellare il marmo, addolcendo e ammorbidendo le forme dei personaggi da lui trattati, e di creare giochi di luce ed ombre che conferiscono alla scultura questa tridimensionalità e plasticità tipica delle sue creazioni, come è ben visibile sia nelle "Tre Grazie" sia in "Amore e Psiche". La bellezza rappresentata da Canova è una bellezza ideale, universale ed eterna. Le tematiche trattate dall'autore sono per lo più tematiche mitologiche e tematiche legate alla famiglia dei Bonaparte, al servizio dei quali in diverse occasioni lavorò.

J.L.David, "Morte di Marat", 1793, olio su tela, 165x128 cm. Bruxelles, Royal Museum of Arts.

J.L.David, "Il giuramento degli Orazi", 1785, olio su tela. Parigi, Louvre.

David rappresentò uno dei massimi esponenti del neoclassicismo francese. Le sue composizioni sono in maggior parte composizioni storiche, ispirate a soggetti mitologici o della storia romana e greca, adattate a soggetti e tematiche del suo tempo. Molto vivo in David è il tentativo di voler comunicare il senso di responsabilità ai propri concittadini, proprio come avevano fatto gli Orazi attraverso il giuramento di fedeltà verso la propria patria. A seguito del suo viaggio in Italia entrò in contatto con la tradizione rinascimentale di Raffaello e Correggio, dai quali riprende rispettivamente le forme precise e ben delineate e la luce netta e tagliente. David dimostra di possedere un completo controllo della composizione, tutto è studiato fin nei minimi dettagli, dalla posizione dei singoli personaggi alla visione globale della composizione. Attraverso una prospettiva cristallina e ad una architettura sobria egli definisce un impianto compositivo equilibrato sia dal punto di vista figurativo sia dal punto di vista cromatico.

John Henry Fussli, "L'Incubo", 1781, olio su tavola. Detroit, Institute of Arts.

John Henry Fussli, "Lady Macbeth", 1784, olio su tela, 160x221 cm. Parigi, Museo del Louvre.

Il pittore svizzero Fussli rappresenta un filone del neoclassicismo quasi a se stante. Le tematiche trattate infatti non sono le classiche tematiche incontrate fino ad ora nel percorso che ci ha condotti attraverso l'arte neoclassica, quali soggetti mitologici piuttosto che scene di genere, ma sono tutte inerenti ad una dimensione extraterrena, onirica, come è ben visibile nel quadro "L'incubo". I soggetti spesso attingono alla tradizione letteraria in particolare a quella shakespeariana. Con Fussli abbiamo l'anticipazione del tema romantico del "Sublime", che vedrà la natura completa e totale protagonista della rappresentazione.

Francisco Goya, "La Famiglia di Carlo IV", 1800-1801, olio su tela, 280x336 cm.Madrid, Museo del Prado.

Francisco Goya, "Mayas al balcone", 1808-1814, olio su tela, 195x125,5 cm. Metropolitan Museum of Art, New York.

Francisco Goya, "3 de Mayo 1808", 1814, olio su tela, 2,66x3,8m. Madrid, Museo del Prado.

Francisco Goya fu il massimo rappresentante dell'arte neoclassica in Spagna. Egli visse a stretto contatto con la realtà madrilena e assistette alle vicende napoleoniche. Dal punto di vista stilistico si distinse per una pittura neoveneta, neobarocca e dinamica. Goya presta una notevole attenzione alla dimensione psicologica del personaggio da lui trattato andando a sondare nel profondo la vera natura dei suoi soggetti, spesso portatori di una denuncia sociale nei confronti di una società corrotta e priva di valori morali. Egli fu attivo durante gli anni della guerra civile. Napoleone aveva affidato all'esercito dei Mamelucchi il compito di assediare e reggere il conflitto a Madrid, come è possibile ammirare nell'opera "3 de Mayo 1808". Goya viene considerato da molti critici un artista preromantico in quanto in lui comincia ad emergere un forte senso patriottico e nazionalista, ma soprattutto il concetto di "eroe della patria", persona disposta a sacrificare la propria vita per la propria terra.

Romanticismo (1810/1815-1848/1851)

Jean Auguste Dominique Ingres, "Il sogno di Ossian", 1813, olio su tela, 348x275. Montauban, Musèe Ingres.

Il Romanticismo, nato convenzionalmente tra il 1810, data della caduta dell'impero napoleonico e il 1815, data del Congresso di Vienna, portò ad una visione complessivamente più reazionaria nei confronti della sorte dell'Europa, soggetta a movimenti rivoluzionari, ed a una mentalità più conservatrice. Mentre con il Neoclassicismo abbiamo assistito ad un inizio dell'emancipazione della classe borghese, detentrice del potere economico, in età romantica vediamo la nuova borghesia che ha vinto e ha imposto il proprio prestigio sociale diventando la vera classe dirigente. Altro concetto cardine del Romanticismo, in parte già anticipato da Francisco Goya, è il concetto di Nazione. L'idea di nazione prevedeva che vi fosse un'unione spirituale tra persone appartenenti alla stessa terra. Divenne sempre più importante la dimensione della Soggettività: se quello che si dipingeva non era stato in prima persona vissuto dall'artista, la sua realizzazione non poteva sicuramente essere accurata e dettagliata. Con lo svilupparsi del Romanticismo nasce una nuova concezione di Storia. Si cerca nel passato una propria identità, solo comprendendo da dove veniamo, sarà possibile comprendere il nostro presente. Le teorie che si fondavano sull'oggettività del Bello (Bellori, Winckelmann, Mengs..) se ne andranno per sempre. La figura dell'artista romantico cominciò ad isolarsi da un contesto sociale, incentrato sulla continua ricerca di ricchezza e prestigio sociale, per dedicarsi interamente alla propria arte con la convinzione di possedere un dono speciale.

Jean Auguste Dominique Ingres, "La Grande Odalisca", olio su tela, 88.9x162.56cm. Parigi, Museo del Louvre.

Considerato l'erede di David, Ingres fu un pittore appartenente alla corrente del Romanticismo francese. Dal punto di vista stilistico egli prende ispirazione dalla pittura di Bronzino e dalla pittura olandese del '600, mentre per quanto riguarda i lineamenti trae spunto da Raffaello. Attraverso un rigido controllo della forma e un'idealizzazione delle forme, egli sottolinea la distanza dal mondo reale. I personaggi risultano così come se fossero costituiti di materiali plastici.

Caspar David Friedrich, "Viandante sul mare di nebbia", 1818, olio su tela, 98x74cm. Amburgo, Kunsthalle.

Friedrich è il massimo esponente della corrente romantica tedesca. Le tematiche trattate dall'autore sono le tematiche che diverranno la base di tutto il Romanticismo europeo: la Natura ed il Sublime. L'artista nelle sue opere cerca sempre di trasmettere allo spettatore l'infinita grandezza della natura, di fronte alla quale l'uomo non è nulla se non un viandante, che nulla può contro la sua potenza.

Jean Louis Théodore Gericault, "La Zattera della Medusa", 1818-1819, olio su tela, 491x716cm. Parigi, Museo del Louvre.

Jean Louis Théodore Gericault fu un artista molto importante all'interno del panorama artistico romantico francese soprattutto per la sua attenzione e dedizione nel raffigurare fatti di cronaca, come per esempio il naufragio del 1816, rappresentato nella "Zattera delle Meduse", secondo la critica metafora di una società che piano piano stava sempre più andando alla deriva.

Eugène Delacroix, "Libertà che guida il popolo", 1830, olio su tela, 260x325cm. Lens, Louvre Lens.

Eugène Delacroix fu uno dei massimi esponenti della pittura romantica francese. La caratteristica principale della sua arte è quella di incarnare il desiderio di cambiamento e l'avversione nei confronti della preparazione accademica. I suoi modelli di ispirazione furono Michelangelo, Tiziano e Rubens. Dal punto di vista stilistico è importante sottolineare l'uso di colori terrosi e scuri per modellare le figure e un tratto veloce e immediato. Delacroix si interessò in particolare agli eventi di Parigi del 27-29 luglio 1830, quando il popolo parigino insorse. come emerge dal quadro "Libertà che guida il popolo" sono ben evidenti riferimenti ad autori come Gericault nell'opera "La Zattera della Medusa" soprattutto per quanto riguarda il rigore formale e la struttura piramidale della composizione. Egli demolisce qualsiasi barriera sociale creando una massa di individui appartenenti a classi sociali differenti che lottano uniti per ottenere gli stessi diritti condivisi.

John Constable, Salisbury, "Cathedral from the Bishop's Grounds", 1823, olio su tela, 87,6x111,8cm. Londra, Victoria and Albert Museum.

William Turner, "La valorosa Temeraire, 1839, olio su tela, 90,7x121,6cm. Londra, National Gallery.

Il Romanticismo inglese fu per alcuni versi una corrente artistica che si sviluppò a se stante, sia per motivi geografici, essendo un' isola i contatti con l'Europa continentale erano limitati, sia per motivi di sviluppo economico e sociale, da questo punto di vista l'Inghilterra era molto più avanti del resto d'Europa. Gli artisti romantici inglesi avevano molto a cuore il contatto con la natura, che diverrà a tutti gli effetti la tematica dominante nelle loro composizioni. Per Constable la natura vera, quella autentica era quella quotidiana, quella dietro casa, quella che tutti i giorni ammirava e ritraeva. Turner e Constable ritenevano che la natura trascendesse la dimensione della materia e che sull'empatia tra uomo e materia si dovesse costruire l'opera d'arte. Sempre più importanza nelle rappresentazioni romantiche inglesi assume il concetto di Sublime, raffigurato come l'impossibilità dell'uomo di oltrepassare i limiti imposti dalla natura. Sfidando la natura l'uomo non può che uscirne sconfitto.

Il Realismo (1848/1851-1886)

Gustave Courbet, "Uomo disperato", 1843-1845. Olio su tela, Parigi. Collezione privata.

Il realismo fu un movimento artistico nato in Francia nel 1848, data della rivoluzione europea, e diffusosi poi nel resto dell'Europa. Scopo del realismo è applicare all'arte gli stessi principi della scienza. Compito dell'artista era rappresentare l'arte così come era, essa non doveva in alcun modo essere deformata.  Si rappresenta solo ciò che esiste così come è. Anche il brutto e il triviale devono essere rappresentati, non ci può essere una discriminazione di soggetti in base alla loro dignità. I modelli accademici, appartenenti al Neoclassicismo ed in parte al Romanticismo, tendono a proporre schemi che modificano la realtà e per questo motivo devono essere abbandonati.                                       Il contesto nel quale il movimento realista nasce vede come protagonista una forte spinta all'urbanizzazione e all'industrializzazione. Nasce il problema delle città.

Gustave Courbet, Fanciulle sulla riva della Senna, 1857. Olio su tela. Parigi, Musée du Petit Palais.

Honoré Daumier, Il vagone di terza classe, 1863-1865. Olio su tela, Ottawa, National gallery of Canada.

Gustave Caillebotte, Strada di Parigi, tempo di pioggia, 1877, olio su tela. The Art Institute, Chicago.

Jean-Francois Millet, Le spigolatrici, 1857. Olio su tela. Parigi, Musée d'Orsay.

Il REALISMO ITALIANO ( I MACCHIAIOLI )

Giovanni Fattori, Campo italiano alla battaglia di Magenta, 1862, olio su tela, Firenze, Palazzo Pitti, Galleria d'arte moderna.

Telemaco Signorini, La sala delle agiate, 1865, Ospizio delle agiate.

Silvestro Lega, Ritorno dei bersaglieri italiani da una ricognizione, 1861, olio su tela, Galleria d'arte moderna  di palazzo Pitti, Firenze.

Impressionismo (1877-1886)

Edgar Degas, Classe di danza, 1873-1874, olio su  tela, Museo d'Orsay, Parigi.

"Guardo, vedo, registro l'IMPRESSIONE visiva." Mi pongo davanti alla scena e in quell'istante la riproduco su piccolo formato. La pittura impressionista si concentra esclusivamente su procedimenti tecnici, La tecnica pittorica è rapida, libera, sintetica, concentrata sui valori della luce e del colore piuttosto che sulla forma, mantiene comunque l'impianto spaziale luminoso moderno.

Edgar Degas, L'assenzio, 1875-1876. Olio su tela, Parigi, Musée d'Orsay.

Edouard Manet, Colazione sull'erba, 1863. Olio su tela. Parigi, Musée d'Orsay.

Edouard Manet, Olympia. Olio su tela. Parigi, Musée d'Orsay.

Claude Monet, Impressione, sole nascente, 1872. Olio su tela. Parigi, Musée Marmottan Monet.

Claude Monet, La Grenouillère, 1869. Olio su tela, New York, Metropolitan Museum of Art.

Pierre-Auguste Renoir, La Grenouillère, 1869. Olio su tela, Stoccolma, Nationalmuseum.

Pierre-Auguste Renoir, Moulin de la Galette. Olio su tela. Parigi, Musée d'Orsay.

Simbolismo ( 1870-1914)

Aubrey Beardsley, Illustrazione per la salomè di Oscar Wilde, 1893

L'importanza di una corrente simbolista risiede nel fatto che gli artisti simbolisti attuano uno spostamento di interesse dalla dimensione ottica a quella concettuale. Essi si oppongono ai presupposti del realismo e anche dell'impressionismo, alla aderenza della realtà ottica e alla resa oggettiva della vita contemporanea. Hanno un modo di creare autonomo, che segue leggi sue, non certo quelle del mondo materiale. Oggetto di rappresentazione è la realtà interiore, che si percepisce con i sensi.

L'importanza del SIMBOLO. Le immagini non significano solo quello che rappresentano, hanno valenza simbolica in quanto richiamano idee e concetti che non hanno una manifestazione materiale: il mondo del simbolo è solo una apparenza oltre la quale occorre vedere l'autentica realtà.

Ferdinand Hodler, La notte, 1890, olio su tela. Kunstmuseum, Berna.

Pellizza da Volpedo, Panni al sole, 1894. Olio su tela. Domodossola, collezione privata

Gustave Moreau, Edipo e la sfinge, 1864. Olio su tela.

Fernand Khnopff, La sfinge, 1896, olio su tela.

Il visibile e l'invisibile per Odilon Redon:" Tutta la mia originalità consiste nel far vivere umanamente degli esseri inverosimili secondo la legge della verosimiglianza, per quanto è possibile, logica del visibile al servizio dell'invisibile."

Albert Aurier: Come deve essere l'arte.                                                                                                  1) Ideista >Il suo unico scopo deve essere l'espressione della idea.                                              2) Simbolista > Espressione delle idee attraverso le forme.                                                          3) Sintetica > Più le forme sono semplificate più il significato arriverà con immediatezza.                                                                                                                                            4) Soggettiva > Oggetto segno di una idea.                                                                                         5) Decorativa > Vere arti sono le arti primitive.

Post-impressionismo

Paul Gauguin, Lo spirito dei morti veglia, 1892. olio su tela.

Il movimento post-impressionista nasce a Parigi, centro artistico ed europeo di gran lunga più produttivo ed influente, intorno al 1885. Il termine fu coniato da Roger Fry in occasione della mostra londinese "Manet and the Post-impressionists". Egli notò  che gli artisti, da lui definiti post-impressionisti, avevano in comune l'intento di superare il realismo e l'impressionismo. Si va oltre alla prospettiva e alla luce rinascimentale. Caratteristica fondante del movimento artistico post-impressionista è l'estremo interesse  per esperienze artistiche altre (arte giapponese, africana...), Esotismo e Primitivismo.

Opinione di Cezanne nelle lettere a Emile Barnard.                                                                          Il SOGGETTO della pittura è essa stessa. Può anche essere una forma inesistente, ma esiste perché tu la dipingi.                                                                                                                       VEDERE NON BASTA. L'arte è un'operazione intellettuale. La pittura è composta da occhio e cervello, che hanno il compito di aiutarsi tra loro.                                                           LA PITTURA. Si crede sempre di raggiungerla e non ci si arriva mai. Non si conosce mai abbastanza il proprio mestiere.                                                                                                             L'ARTE è creazione.

Vincent Van Gogh, autoritratto con cappello di feltro grigio, 1887. Olio su cartone. Amsterdam, Stedelijk Museum.

Vincent Van Gogh, Notte Stellata ( Cipresso e paese), 1889. Olio su tela. New York, The Museum of Modern Art.

Paul Cézanne, I giocatori di carte, 1898. Olio su tela. Parigi, Musée d'Orsay.

Paul Cézanne, I bagnanti. 1890 ca. Olio su tela. Parigi, Musée d'Orsay.

Henri de Toulouse-Lautrec, Au Salon de la Rue des Moulins, 1894. Carboncino e olio su tela. Albi, Musée Toulouse Lautrec.

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