Piccole e medie imprese: risparmiate dalla crisi?

Debito pubblico, tasse, credito, disoccupazione, stabilità, costo del lavoro, riforme.. Sono le parole-chiave che più ricorrono nella realtà economica del nostro Paese.  A causa della crisi, sviluppatasi a partire dal nuovo Millennio, i cittadini sono costretti a respirare quest'aria negativa ogni giorno.

Foto da noi realizzata, simbolo delle tematiche in seguito affrontate

Analizzando e documentandoci sulle varie risposte alla crisi da parte delle piccole e medie imprese, ci ha molto colpito l'affermazione del consulente manager Marco Sassatelli e l'economista Patrizio Bianchi : "Sembra che la media impresa sia oggi la via migliore per il successo imprenditoriale tanto che si va affermando una specie di paradigma ideale dell'impresa auspicabile che associa alla dimensione media altre due caratteristiche: il dinamismo e il contenuto tecnologico."  

Al contrario, secondo la relazione del Garante per le micro, piccole e medie imprese al presidente del Consiglio del 6 Febbraio 2014, nonostante le PMI rappresentino un vero caposaldo nell'economia del Paese e un segmento solido nel sistema industriale italiano ; esse hanno subìto maggiormente, rispetto al resto dell'Unione Europea , una  flessione della crisi. Infatti in Italia, si è rivelato un calo già a partire dall'anno 2008, esteso fino al 2013, con riferimento ad una lieve ripresa a partire dal 2014.

Grafico che mostra la condizione del sistema industriale italiano. FONTE: elaborazioni Ufficio del Garante su dati Eurostat

Quanto dimostrato da questi dati e statistiche, ci viene confermato da un'impresa edile locale, di cui noi ne abbiamo esaminato il caso.

Biglietti da visita e altri oggetti dell'impresa reperiti in ufficio

Edil '92, fondata nel 1985, vantava la collaborazione di quindici operai, ma con l'avanzare della crisi sono stati ridotti a otto. Benito Mangioni, uno dei soci fondatori ci spiega la trasformazione subìta dalla sua piccola impresa: richieste di costruzione in forte calo, pagamenti in ritardo da parte dei vari acquirenti, crescente pressione esercitata dalle tasse indette dallo Stato e versamento dei contributi. Queste sono alcune delle cause che hanno portato alla riduzione della forza-lavoro.

Queste sono le parole con cui il piccolo imprenditore da noi intervistato, tenta di spiegarci che l'evoluzione della crisi li ha portati a prendere alcune decisioni obbligate e dunque smentisce la tesi secondo cui le piccole o medie imprese siano immuni da questi processi. Per quanto riguarda le prospettive, egli si mostra pragmatico, dubitando di coloro che affermano che il problema economico si stia risolvendo, ma allo stesso tempo egli non perde la propria positività, dal momento che è l'unica cosa che può opporre per far fronte alle varie problematiche che non cessano di presentarsi.

L'aver vissuto queste situazioni sia in ambito familiare , sia attraverso la diffusione mediatica di notizie ci ha spinto ad affrontare questo argomento, rendendoci consapevoli delle difficoltà e ostacoli da superare in questo contesto lavorativo. Inoltre la nostra futura entrata nel mondo del lavoro ha suscitato in noi un particolare interesse a questo proposito, dal momento che ci ha permesso di conoscere informazioni utili e di comprendere alcune delle dinamiche ad esso relativo. Infine ci è sembrato anche un metodo attraverso il quale sia possibile perseguire un progetto di sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani, i quali pur facendo parte della società, la vivono in maniera completamente passiva, estraniandosi da tutto ciò che riguarda il così detto "mondo degli adulti".


Documentazione dell'esperienza

Il gruppo formato da Chiara, Lia, Giulia e Tommaso si è incontrato in totale due volte:

-Venerdi 13 Febbraio dalle 15:30 alle 17:00: REPORTAGE (foto, interviste)             

-Lunedi 16 Febbraio dalle 15:00 alle 18:30: STESURA DEL PROGETTO

Lia ha reperito il materiale e curato il taglio dell'esperienza;

Chiara ha preparato i testi e supervisionato il tutto;

Tommaso ha realizzato la titolazione e le fotografie;

Giulia si è occupata dell'intervista e della messa online.

                                                                  

Documentazione tecnica

Per il reportage sono stati utilizzati i seguenti strumenti:

- Iphone 5, 5S

- Computer MacBookPro

- Computer HP

Documentazione fotografica

Al lavoro (parte 1)
Al lavoro (parte 2)
Qualche perplessità, scambio di opinioni
Rifornimento di energia dopo il duro lavoro

Comment Stream

2 years ago
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Il lavoro ha il merito di aver affrontato un tema complesso anche se di forte attualità. L’introduzione iniziale è forse poco personale poiché il lato tecnico oscura il taglio che il gruppo ha deciso di conferire al lavoro; e proprio sotto il profilo del taglio l’elaborato risente di una certa debolezza. Aver scelto di inserire una sola intervista ha limitato molto le possibilità di analisi del vostro lavoro, riducendolo ad una sola esperienza, pur significativa, del nostro territorio. Il testo è in generale piuttosto scorrevole e non presenta asperità sintattiche. Le immagini non sono sempre significative; quella di copertina è originale e riuscita, le altre appaiono meno comunicative. Apprezzabile il link esterno, come pure la mappa, anche se questi inserti multimediali non riescono a sopperire ad una certa scarsità di documentazione ulteriore. La documentazione non sempre è scrupolosa (cfr. Computer hp). La documentazione fotografica finale è parzialmente ripetitiva, le prime tre fotografie, infatti, risultano essere inquadrature diverse di uno stesso stage, l’ultima appare tecnicamente sfocata (anche se molto “autentica” specie per il riferimento al “duro” lavoro!).

**Valutazione finale**
Correttezza formale: 4/5
Originalità del taglio: 3/5
Accuratezza materiale multimediale: 3/5
Esattezza documentazione e rispetto consegne: 3/5
Totale 13/20 (6½)