ARTE  PALEOCRISTIANA

Secondo molti, nonostante l'influsso dell'arte greca, dopo l'arte romana, anzi che un progresso, l'Europa ebbe un regresso. In realtà l'arte romana subì un violento cambiamento di linguaggio e un inatteso arretramento rispetto al naturalismo romano.    Le caratteristiche artistiche del Medioevo si intravedevano già nell'arte plebea. L'arte greco-romana scopare perchè decade quella classe sociale che ne realizzava le opere: i patrizi. L'arte plebea quindi prevalse su quella patrizia. Si passò dalla precisione, perfezione dell'arte greco-romana all'indifferenza per le proporzioni naturalistiche e per la congruità spaziale dell'arte Medievale. Infatti non è più importante l'integrità fisica, bensì una nuova concezione spirituale, simbolica.

  • LE BASILICHE CRISTIANE

La basilica cristiana non è rassomigliante al tempio pagano.

  • Basilica Pagana: era un edificio semplice dal punto di vista architettonico, con un andamento longitudinale, di grandezza notevole. Aveva due entrate nei lati lunghi dell'edificio e non aveva un percorso prestabilito. Svolgeva la funzione di una "piazza al chiuso" ed era un edificio civile, non religioso.
  • Basilica Cristiana: edificio a pianta solitamente longitudinale, con la porta principale posta sul lato corto. Questo faceva si che ci fosse un cammino prestabilito con lo sguardo fisso sull'abside. Due file di colonne accompagnano i fedeli verso l'altare, suddividendo la chiesa in tre o più navate, quella centrale e quelle laterali. Non è più uno spazio libero come la basilica pagana

La Basilica di Santa Maria Maggiore fu edificata durante il pontificato di papa Sisto III (432-440). Si trova a Roma ed è una delle basiliche paleocristiane meglio conservate.

Il suo interno è suddiviso in tre navate da due file di colonne ioniche lisce architravate. La copertura a cassettoni, di epoca rinascimentale, sostituisce quella originaria a capriate.

Santa Costanza venne eretta attorno al 350 d.C. come mausoleo di Costanza, la figlia dell'imperatore Costantino.

L'edificio è a pianta circolare ed è introdotto da una nartece a forcipe. Al centro si trova una imponente cupola che poggia su un anello di colonne accoppiate in senso radiale. Tra l'anello interno e quello esterno corre un deambulatorio coperto da una volta anulare mosaicata.

  • ARTE BIZANTINA

Arte Bizantina era caratteristica di Bisanzio. L'imperatore Costantino volle fondare una nuova capitale in Oriente che si opponesse a Roma. Infatti un impero con un solo centro non bastava più, così Costantino diede anche alla parte orientale un punto di riferimento. Inizialmente questa nuova capitale fu chiamata Nea Romae, successivamente divenne Costantinopoli e infine, il nome che porta ancora oggi, Istanbul.

Santa Sofia a Costantinopoli

La Basilica di Pavaz è dedicata a Santa Sapienza, per questo viene chiamata Santa Sofia. Essa infatti non è dedicata ad una persona, bensì ad un concetto astratto.

Fu sede patriarcale greco-ortodossa, cattedrale cattolica, poi moschea, infine museo dal 1931. Nota per la sua gigantesca cupola, apice dell'architettura bizantina fu terminata nel 537 sotto l'imperatore Giustiniano, successivamente ad un incendio che comportò la distruzione della basilica precedente, costruita da Teodosio II.

La sua pianta si può definire quadrata e al centro vi è una celebre e magnifica cupola totalmente costruita in mattoni e decorata all'interno con mosaici, mentre all'esterno è ricoperta d'oro.

  • L'ARTE A RAVENNA

Ravenna fu capitale tre volte:

  1. capitale dell'Impero d'Occidente
  2. capitale Gota (sotto Teodorico)
  3. capitale Bizantina (sotto Giustiniano)

Il Mausoleo di Galla Placidia risale al V secolo d.C. Il suo nome deriva dal figlio di Teodosio il Grande.

L'esterno dell'edificio è molto semplice e spoglio, seguendo la mentalità della religione cristiana. L'interno invece è decorato e sfolgorante.

Sant'Apollinare Nuovo fu costruita attorno al 505 d.C. da Teodorico.

La basilica è a pianta longitudinale ed è suddivisa in tre navate, preceduta da un nartece.

Giustiniano fece costruire a Ravenna una Basilica orientalizzante per richiamare le tradizioni dell'impero Bizantino: San Vitale in Ravenna. Fu terminata nel 532.

L'edificio è molto semplice all'esterno e ed estremamente ricco all'interno ed ha pianta ottagonale. Il centro è occupato da una cupola semisferica.

Tra il IV e V secolo secolo diventa molto diffusa la tecnica del mosaico, per decorare pareti e pavimenti. Le caratteristiche dei mosaici erano bidimensionalità, assenza di prospettiva e incongruenza di spazi.

Ai lati dell'abside di San Vitale si trovano due mosaici che rappresentano la coppia imperiale di Giustiniano e Teodora. Le figure non hanno più i propri lineamenti caratteristici, ma rispecchiano una realtà universale, simbolica. Le proporzioni non sono relaistiche, ma gerarchiche, infatti entrambi i sovrani sono centrali. Ciò che importa non sono le vere sembianze, come nell'arte romana, bensì le cariche esercitate e inoltre una natura simbolica.