GLI EBREI

Chi sono?

Gli Ebrei, anche detti popolo ebraico, è un popolo di fedeli che prende origine dal nome Israeliti dal Vicino Oriente antico.

Nazionalità e religione ebraiche sono strettamente correlate e l'ebraismo è la fede tradizionale della nazione ebraica.

Secondo la tradizione ebraica, l'ascendenza ebraica è fatta risalire ai patriarchi biblici Abramo, Isacco e Giacobbe, che vivevano a Canaan intorno al XVII secolo.

DOVE HANNO VISSUTO FINO AL 70 d.C.?

Dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme (70 d.C.) gli Ebrei si sono dispersi in tutto il mondo. Per alcuni secoli essi sono stati oggetto di discriminazioni: spesso sono stati perseguitati e isolati nei ghetti, ossia in quartieri dai quali non dovevano uscire. All'inizio del Novecento alcuni gruppi ebraici hanno fondato il sionismo, un movimento che intendeva raccogliere di nuovo in una patria gli Ebrei che lo desideravano, e che perciò favorì l'emigrazione dall'Europa verso la Palestina. Dopo i massacri dei nazisti (la cosiddetta Shoah, ossia l'Olocausto) è stato fondato lo Stato di Israele, che intende realizzare il sogno millenario di un ritorno degli Ebrei nella terra dei loro antenati.

DOVE HANNO VISSUTO DAL 70 d.C AL 1948 d.C.?

Il popolo ebraico ha vissuto in Palestina per circa 2 millenni. Gli ebrei a partire dal I secolo d.C. subirono una dispersione in Asia, in Europa e nelle Americhe: da quel momento la loro storia è la vicenda di un popolo unito dalla stessa fede, dalla stessa Legge e dallo stesso culto, ma senza una patria. Questa situazione durò fino al 1948 quando venne proclamata la nascita dello Stato di Israele. Attualmente il numero degli ebrei nel mondo è di circa 15 milioni, distribuiti in vari Paesi. Gli Ebrei cominciano a computare gli anni dalla creazione del mondo tradizionalmente fissata nel 3760 a.C.

QUALI SONO LE DUE ACCUSE MOSSE AGLI EBREI?

La maggiore differenza fra la cultura cristiana e quella ebraica consisteva in questo: per i cristiani chi era bravo a far soldi era spregevole, perché Cristo predicava la povertà e la spiritualità, mentre per gli ebrei chi era bravo a far soldi era baciato da Dio e favorito da Esso, pertanto anche i mezzi poco corretti come lo strozzinaggio erano bene accetti. da qui l'accusa di essere parassiti della società, corrotti, taccagni, avidi, crudeli.

QUALE CONFLITTO SI E' APERTO NEL 1948 E CHE DURA ANCORA OGGI?

Il conflitto arabo-israeliano è un conflitto politico-militare che dall'inizio del Novecento, a fasi alterne, abbraccia circa un secolo di tensioni politiche e ostilità e che vede contrapposti Israele da una parte e gli stati arabi circostanti dall'altra, sebbene lo stesso Stato di Israele sia stato ufficialmente istituito solo nel 1948.

L'origine della contesa, con radici storico-politiche, etniche e religiose, riguarda la nascita del movimento sionista prima e la successiva creazione del moderno Stato di Israele poi nel territorio considerato invece dal movimento panarabo come appartenente, ormai da circa 14 secoli, ai palestinesi (siano essi musulmani, cristiani drusi o di altre fedi), ma che buona parte del popolo ebraico considera invece come sua patria storica.

Il conflitto, iniziatosi come uno scontro politico su ambizioni territoriali a seguito del crollo dell'Impero Ottomano, si è tramutato nel corso degli anni da conflitto arabo-israeliano a un più regionale conflitto israelo-palestinese(comunemente detta questione palestinese) incentrato sul mutuo riconoscimento di sovranità/indipendenza dello Stato di Israele e dello Stato di palestina, con Israele e il mondo arabo generalmente divisi sullo status di questi territori, sebbene entrambi riconosciuti a livello internazionale con risoluzione ONU.