Annunciazione di Cortona

(1434 circa)

I valori religiosi e simbolici dell'Annunciazione sono talmente importanti per Beato Angelico, che egli li ripropone in numerose opere. Il centro dell'affresco, realizzato nel 1434, è occupato dal portico della dimora della Vergine e da un'ambiente chiuso che si intravede nello sfondo, entrambi resi tramite la prospettiva. I protagonisti dell'opera sono naturalmente l'Arcangelo Gabriele, proteso verso la donna e Maria, che appare quasi spaventata dall'avvento improvviso dell'angelo, dalla cui aureola o bocca si propagano raggi di luce che illuminano il viso della Vergine, seduta su un ricco ed elaborato trono, quasi per conferirle ulteriore nobiltà. I lineamenti delle due figure sono estremamente raffinati e gentili. La veste e le ali dell'angelo, come si può notare dall'ingrandimento nella seconda immagine, sono rifinite da innumerevoli particolari, nonché realizzate con colori estremamente brillanti.

Tuttavia, Gabriele e Maria, non sono le uniche figure umane dell'opera: infatti sono ben visibili, nell'angolo in alto a sinistra, Adamo ed Eva, cacciati dal Paradiso terrestre. La mano dell'angelo che sembra spingere Adamo, pare avere piuttosto un significato consolatorio nei confronti dei due giovani, al contrario della totale drammaticità che avvolge l'affresco di Masaccio.