"LO SPEDALE DEGLI INNOCENTI" E LA CUPOLA DI SANTA MARIA DEL FIORE

  • Lo Spedale degli Innocenti. Realizzato tra il 1419 e il 1445 da Filippo Brunelleschi, lo Spedale degli Innocenti manifesta, nella novità e nell'originalità della costruzione anche la complessa cultura artistica su cui è fondato questo primo monumento di stile rinascimentale. Egli introdusse per la prima volta elementi innovativi, come la colonna corinzia senza scanalature (molto più essenziale ed esile), accostandoli però ad altri elementi recuperati dall'arte classica, come l'arco a tutto sesto, che ugualmente divennero strutture tipiche negli edifici di Brunelleschi. Anche i colori dell'edificio sono molto essenziali: le strutture portanti sono di selena grigia mentre quelle portate sono colorate di bianco. L'unica punta di colore in tutto l'edificio è rappresentata dal "blu della Robbia" con cui sono stati dipinti i piccoli ornamenti, raffiguranti dei bambini, che inframezzano le colonne. Sono del tutto nuovi il senso di equilibrio, armonia ed eleganza, la leggerezza e l'elasticità delle strutture, la semplicità del disegno lineare e la corrispondenza delle proporzioni e delle distanze. Altro elemento importante dell'opera e concezione tipicamente rinascimentale è l'intento urbanistico. Tutto il lavoro di progettazione non si è concentrato soltanto sullo studio dell'edificio in sè, ma anche sulla preoccupazione di inserirlo nell'ambiente circostante in modo armonioso, evitando il contrasto netto tra una massa piena e solida e uno spazio ampio e vuoto. La proporzione tra il volume pieno dell'edificio e il vuoto della piazza si risolve nel loggiato, che fa da filtro e ne permette un'equilibrata compenetrazione. Così piazza ed edificio si definiscono l'un l'altro come due valori opposti, ma perfettamente armonizzati.
  • La cupola di Santa Maria Del Fiore. La cupola rappresenta una delle più importanti opere architettoniche del primo Rinascimento, poichè proprio in essa sono per la prima volta presenti alcune grandi innovazioni mai riscontrate in nessun altra costruzione. Iniziata nell'estate del 1420, fu completata (lanterna esclusa) nel 1436. Fu costruita senza impiego di centine per sostenere la muratura. Per condurla a compimento, vincendo lo scetticismo dei concittadini, Brunelleschi escogitò alcune straordinarie soluzioni per alleggerire l'imponente struttura. Per la realizzazione dell'opera, Brunelleschi impiegò macchine innovative che egli stesso progettò; non lasciò né disegni né descrizioni verbali delle diverse macchine che ideò e utilizzò. Tuttavia, il carattere eccezionalmente innovativo delle sue macchine attirò l'attenzione dei più famosi ingegneri del Quattrocento, i quali hanno tramandato fino a noi alcune loro descrizioni. Anche Leonardo da Vinci disegnò nei propri taccuini con estrema cura le principali macchine impiegate da Brunelleschi per la costruzione della cupola. Soltanto nel 1471, con il posizionamento della lanterna che vide l'impiego di queste macchine, la cupola potè dirsi completata.