OPINIONI sul GOTICO

Giorgio Vasari

Vasari, nella sua opera Le vite de' più eccellenti pittori, scultori ed architetti, esprime un giudizio completamente negativo sul gotico. Non ne riconosce l'eleganza, definendolo confuso e disordinato, e disprezza la leggerezza delle strutture. Evidenzia la differenza rispetto all'arte classica ed a quella a lui contemporanea. Inoltre, ritiene che l'invenzione di questo nuovo stile sia avvenuta poiché le chiese precedenti versavano in pessime condizioni e gli architetti romani erano ormai morti. Per queste ragioni i barbari sono stati "costretti" ad inventare il Gotico.

Eugene Viollet-Le-Duc

Le foto sopra rappresentano Eugene Viollet-Le-Duc e la copertina della sua opera più importante: Dizionario ragionato dell'architettura francese.

Soltanto nel Romanticismo, il gotico viene rivalutato e, persino, definito lo stile più bello e poetico. Viollet-Le-Duc ne comprende la coerenza assoluta e la matematica pura. Egli, oltre ad aver scritto vari trattati di architettura, scolpì le statue dei re francesi da sostituire a quelle decapitate durante la rivoluzione francese (foto sotto).

La prima immagine mostra la galleria dei re della cattedrale di Notre Dame de Paris, le cui statue sono state scolpite da Viollet-Le-Duc. La seconda rappresenta ciò che resta di uno dei volti dei re decapitati dai rivoluzionari.

John Ruskin

Nell'opera Le pietre di Venezia (1851-1853), John Ruskin sostiene che l'eleganza del gotico sia dovuta alla spontaneità dello stile e alla mancanza di simmetrie e complessi calcoli matematici. Sappiamo bene che non è affatto così.

Wilhelm Worringer

Wilhelm Worringer percepisce il contrasto fra l'Europa settentrionale, con la sua irrazionalità, di cui il gotico è la massima espressione, ed il mondo mediterraneo, le cui statue esprimono razionalità, fisicità e potenza.

Henri Focillon

Henry Focillon, nella sua opera L'arte d'occidente, esclude che il Romanico ed il Gotico possano derivare l'uno dall'altro. Infatti, egli sostiene che il primo agisca contro i progressi del secondo. Definisce le scultore romaniche prive di materia, astratte e lontane dal nostro mondo. A suo parere, ci possiamo invece riconoscere in quelle tardo-gotiche.

La prima immagine mostra il portale della cattedrale di Chartres, mentre la seconda raffigura una delle statue tardo-gotiche che si trovano nell'interno della cattedrale di Naumburg.