In che cosa consiste l’operazione di trapianto?

ADMO
Associazione Donatori Midollo Osseo

Reggio Calabria

Per la maggior parte delle persone il termine "trapianto" evoca l’immagine di lettini operatori e ferri chirurgici. In realtà per il paziente la procedura si svolge in due fasi distinte:

  • trattamento chemioterapico e/o radioterapico, con lo scopo di distruggere tutte le cellule midollari del paziente stesso (in primo luogo, ovviamente, anche quelle malate);
  • somministrazione, mediante trasfusione, del midollo osseo prelevato dal donatore.

Le cellule staminali emopoietiche (CSE) presenti nel midollo osseo donato riescono a trovare da sole la strada per raggiungere la collocazione che compete loro per "iniziare a lavorare".

E’ di recentissima applicazione un nuovo protocollo trapiantologico in cui le CSE del donatore (spesso da sangue cordonale, quindi di quantità ridotta) vengono immesse direttamente nella loro sede naturale, cioè iniettate all’interno dell’osso. In un periodo variabile tra una e due settimane dopo il trapianto, si incominciano a vedere i primi risultati, con la comparsa, nella circolazione sanguigna, di alcuni globuli bianchi con le caratteristiche nuove del donatore, e successivamente anche delle altre cellule del sangue (globuli rossi e piastrine).