TESTIMONIANZA DI UNA SOPRAVVISSUTA

"Non c'era più niente da dire, aspettavamo di essere deportati"

"L'Indifferenza è come una nebbia che non ti fa più capire dove sei, cosa fai, chi sei"

Sono queste alcune delle tante frasi che Liliana Segre, una sopravvissuta alla Shoah, ha raccontato in una delle tante interviste che le hanno fatto.
Liliana racconta la sua vita prima della Shoah e durante. Racconta delle leggi razziali, della sua espulsione dalle scuola elementare, dello sfollamento degli ebrei in Italia, il tentativo di andare in Svizzera col padre, l' incarcerazione, la deportazione e la vita nel lager, le visite all'interno dei lager, le punizioni, la solitudine, l'isolamento,la sua marcia della morte e la sua liberazione.

Questa intervista a me mi è piaciuta molto. Racconta la sua vita prima e durante della Shoah in modo molto forte. Il pezzo che mi è piaciuto di più, ma al tempo stesso il più brutto, è quando parla della sua separazione con il padre. Dice "Io ero la principessa del mio papà. Ma come ha fatto mio papà a non morire subito dalla disperazione. Io lo ho sopportato da figlia, ma non lo avrei mai potuto sopportare da mamma."