L'empatia nell'arte

il rococo

Francesco Guardi

Francesco Guardi non si limita a dipingere un paesaggio, nella sua pittura velata di chiaroscuri e sfumature innovative si percepisce lo stato d'animo del poeta, triste e malinconico che sembra evocare il declino della Repubblica di Venezia.

Guardi, 1780-1790, vista dalla laguna

Francesco Guardi, laguna vista da Murano

Jean baptiste simeon chardin

Chardin, autoritratto

In questo percorso alla ricerca dell'empatia nell'arte, ho selezionato per la maggior parte ritratti e scene di genere, in quanto, a mio parere, sono più efficaci per rendere empaticamente le intenzioni pittoriche e la mano emotiva dell'artista.

Osservando in particolare la pittura stessa e le opere di Chardin traspare una limpidezza quasi spontanea nel rappresentare le emozioni dei suoi soggetti, che ci portano a pensare a un'attenta analisi psicologica da parte dell'artista.

Chardin, ritratti e scene di genere

Chardin, ragazzo

Chardin, palazzo dei diamanti

Chardin, il castello di carte

Chardin, scena di vita domestica

louis michael van loo

Biography by Web Gallery of Art: 7

Van Loo, a family of painters of Dutch descent working in France, of whom the most important were Jean Baptiste, Carle and Louis Michel.

Louis Michel van Loo was the son of Jean Baptiste and the brother of three further painters. Like his uncle Carle, who was only two years his elder, he was Jean Baptiste's pupil in Turin and Rome, and he won a prize at the Academy in Paris in 1725. With his uncle he went to Rome in 1727-32, but in 1736 he became court painter in Madrid where he painted many portraits. He was a Founder-Member of the Academy in Madrid in 1752, but he returned to Paris in 1753, and made many versions of the state portraits of Louis XV for presentation to the Courts of Europe. In 1765 he succeeded his uncle as Director of the special school of the French academy known as the École Royale des Élèves Protégés.

Van Loo, ritratto di Caterina Golitsyna

Van Loo, ritratto di Denis Diderot

Van Loo, la famiglia Devin

La regalità di Caterina, le sfumature bonarie sul volto di Diderot, l'allegria della famiglia Devin fanno della pittura di Louis Michael, come di quella dei suoi fratelli Charles e Carle e di suo cugino Jacob, una scelta imprescindibile nel nostro percorso volto alla riscoperta dell'empatia. Un elemento comune dei Van Loo è, a mio parere, nei loro soggetti la resa del sorriso sincero e bonario in una maniera così efficacemente distesa da renderlo contagioso.

confronto con Charles Amedee Philippe van Loo, ritratto di due anziani

con Jacob Van Loo, ritratto di giovane donna con canestra di frutta

e con Carle Van Loo, ritratto di madame de Brienne

jean-honorè fragonard

Fragonard, Adorazione dei pastori, 1775, Parigi, Museo del Louvre

A mio parere, è molto particolare questa "Adorazione" di Fragonard dove traspare in un quadro a tema religioso la solennità data dalla luce radente che illumina il bambino e gli angeli che lo sostengono, contrapposta alle tenebre che regnano intorno a lui, illuminato da Dio porta i pastori a prostrarsi. Al tempo stesso è significativa l'umanità del quadro espressa nella semplicità del viso del bimbo e nella morbidezza dei riccioli degli angeli, tanto da farli apparire bambini anch'essi.

La tenerezza e l'estrema chiarezza che appare nei quadri seguenti rende l'analisi psicologica di Fragonard morbida e chiara.

Fragonard, il bacio rubato, 1776

Fragonard, venere e cupido, 1732-1806

Fragonard, ragazza che legge, 1776

Maurice Quentin de la Tour

Giambattista tiepolo

Carriera : Formatosi a Venezia nella bottega di Gregorio Lazzarini, nel 1717 risulta già iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani e pertanto è possibile che già lavorasse autonomamente. Nel 1719 sposa segretamente Maria Cecilia Guardi, sorella dei pittori Francesco e Giannantonio, dalla quale avrà 10 figli. A Udine, nel 1726, esegue gli affreschi per la cappella del Santissimo Sacramento nel Duomo, per il Castello e per il Palazzo Patriarcale dimostrandosi inventore di straordinarie composizioni che lo porteranno a lavorare in tutta Europa: da Venezia, con Palazzo Labia e Ca’ Rezzonico, a Milano, fino alla grande impresa della Residenza di Karl Philipp von Greiffenklau, a Würzburg con le Storie di Federico Barbarossa (1750-53). Ma Tiepolo è anche grandissimo pittore di dipinti religiosi e realizza straordinari capolavori lungo tutto l’arco della sua carriera, dai Gesuati a Sant’Alvise alla Scuola dei Carmini, sempre a Venezia. La sua fama universale lo porta, infine, a realizzare gli affreschi di Villa Pisani a Stra (commissionatigli nel 1760) che precedono la partenza per Madrid dove Tiepolo venne chiamato da Carlo III per decorare le sale del nuovo Palazzo Reale e dove morì nel 1770.

William hogarth

il neoclassicismo

antonio canova

Canova, Teseo e il Minotauro

Canova, Le tre Grazie, 1814-1817, Londra, Victoria and Albert museum

Canova, Orfeo

Certamente più arduo, a mio parere, è l'intento di rendere empatico il linguaggio scultoreo, difficoltà che Canova supera in maniera eccellente. L'eroicità di Teseo, la dolcezza che incanta e attira in maniera instancabile visitatori di tutto il mondo in "Amore e Psiche", la tenerezza delle Grazie, la drammaticità della "Maddalena" e di "Orfeo" fanno davvero di Canova "lo scultore che diede il respiro alle sue statue".

In questo "Orfeo" l'attimo di disperazione che coglie il poeta nel vedere la sua amata svanire per sempre a causa della propria impazienza, Canova sembra immoblizzare l'attimo di consapevolezza per rendere così profondamente la totale umanità di Orfeo, un'umanità che non coinvolge soltanto "il musicista degli dei", ma anche l'artista stesso e il visitatore fortunato che ammirandolo, potrà prendere parte a questo dramma esistenziale.

Canova, Maddalena penitente

Canova, Amore e Psiche, 1788-1793, Louvre

Jacques louis david

David, ritratto, 1813

David, la morte di Marat, 1793, Bruxelles

cfr con Paul Baudry, Charlotte Corday

David, ritratto di anziana signora

David, ritratto di Madame Adelaide Pastoret

David, ritratto di Madame Seriziat con il figlio, 1795, Parigi, museo del Louvre

La sintesi espressiva, ma al tempo stesso così diretta ed efficace è una caratteristica di David che mi ha sempre colpito. L'essenziale bonarietà della prima opera, la spontaneità naturale di Madame Seriziat e del figlioletto, fa emergere dai tratti dell'artista una profondità che non è comune: un'analisi, un'immedesimazione suggestiva che sembra ricreare i momenti vissuti dai soggetti dei suoi ritratti.

francisco goya

Goya, Autoritratto, 1815

Goya, el Lazarillo de Tormes

Goya, La maya desnuda, 1799

Majas al balcone, o Hagartes

La pittura di Goya è al contempo: violenta, sintetica ed esaustiva. I suoi colori così vivaci e stridenti, i dettagli così abbozzati sembrano richiamare l'Impressionismo.

I suoi soggetti sono nudi quanto a emozioni: Goya è un pittore-narratore: sarà fortemente influenzato dalle vicende contemporanee e il suo stato d'animo rimarrà intrappolato in quella critica della società ("los caprizos") che lo faceva apparire così distante ("le picturas nigras" della sua casa).

Sono impressionanti infatti le emozioni che l'artista riesce a catturare con il suo pennello: nella Maya percepiamo la soddisfazione e la malizia della ragazza che si sta facendo ritrarre nuda, ma anche la povertà del luogo, dei suoi tratti stanno ad intendere i suoi umili natali e la sua triste professione (in forte contrasto con la signora Isabel), analoga è la condizione delle due majas che nonostante siano ricoperte da abiti preziosi e il loro viso ci comunichi un candore e una spontaneità naturale, lascia trapelare la loro situazione dai volti dei due tenebrosi e opprimenti uomini alle loro spalle, presumibilmente i loro protettori. Ecco come Goya tramite la violenza dei suoi colori comunica il terribile retroscena della bellezza e dell'ingenuità femminile; è il tema ricorrente nella sua pittura: quello che appare e quello che è, rappresentano realtà diverse.

Goya, dona Isabel, 1805, Londra

Goya, il sonno, 1799

cfr con Fussli, Nightmare, 1781 e con Fragonard, Finta resistenza e la camicia tolta

Goya, 3 maggio 1808, La fucilazione, 1814, Madrid, Museo del Prado

Il celebre quadro che segue "la Carga de los Mamelucos en la puerta del Sol" esprime tutta la sua drammaticità nella contrapposizione che vi è fra i colori: il cupo blu delle montagne del Principe Pio, il bianco della camicia dell'uomo (rappresenta una novità assoluta) e la crudezza della carne nuda e del sangue. Molto particolare è il tono esterno che Goya conferisce alla ribellione (al contrario di come avrebbe dipinto un romantico): i francesi non hanno volto, gli uomini che vengono fucilati sono solo vittime:inermi e impauriti. L'artista critica la società di cui fa parte, ma al tempo stesso esprime tutta la sua disapprovazione e la pietà nei colori delle sue opere, nella luce; il tono con cui racconta le vicende è esterno, ma il modo con cui le dipinge è segno di un forte coinvolgimento emotivo.

Goya, picturas nigras, 1819-1823, Madrid, Museo del Prado

il Romanticismo

Eugene Delacroix

da "il Corso di storia dell'Arte"

Eugène Delacroix (1798-1863) è il pittore che più di ogni altro ha interpretato il romanticismo in Francia. Dopo una formazione giovanile presso il pittore neoclassico Guerin, entrò in contatto con Gericault per il quale posò nella «Zattera della Medusa». Suggestionato dalla pittura di Michelangelo e di Rubens, sviluppò la sua pittura in due direzioni fondamentali: il colore espressivo, sul versante formale, ed i soggetti esotici, sul versante poetico. Partecipò per la prima volta al Salone d’Autunno nel 1822 con il quadro «La barca di Dante» che mostra una diretta connessione con le suggestioni letterarie del romanticismo. Di due anni dopo è la tela «Il Massacro di Scio» che illustra un episodio della guerra di liberazione dei greci dai turchi. Il crudo realismo e la singolare forza espressiva testimoniano che Delacroix si pone come artista impegnato sui problemi del suo tempo. Ma il quadro che più rappresenta questo suo aspetto è la tela «La Libertà che guida il popolo» del 1830. Delacroix si schiera apertamente dal lato degli oppressi che insorgono per rivendicare una nuova importanza sociale e politica. Dopo questo periodo, anche per via di suoi viaggi in Marocco e in Spagna, la pittura di Delacroix si porta su soggetti sempre più esotici, quali «Le donne di Algeri», per poi passare a soggetti più legati alla storia.

L’importanza di Delacroix nella pittura francese dell’Ottocento è notevole soprattutto per gli sviluppi successivi. Egli, molto suggestionato dagli effetti cromatici dei quadri dell’inglese Constable, inizia a sperimentare quella divisione dei colori che sarà il motivo fondamentale di tutta la successiva esperienza impressionista e neo-impressionista. Benché usi una tavolozza di molteplici colori, sia puri sia smorti, la sua tecnica si basa sull’esaltazione cromatica data dall’accostamento di tinte e toni diversi secondo il principio del contrasto luministico.

Delacroix, la furia di Medea

Delacroix, testa di donna

Delacroix, ritratto di Mademoiselle Rose

Delacroix, busto di donna

Alquanto significativa e impressionante è la resa psicologica di questo quadro. assai differente dai precedenti e dall'impegnatività dei successivi, Delacroix riesce a rappresentare in tutta la sua ingenuità e in tutto il suo candore una giovane donna, la modestia degli abiti e dell'acconciatura ci fanno percepire l'umile condizione della ragazza, ma la pittura così sentita e immediata sembra fermare l'attimo, in una sospensione infinita, volta a cercare la perfezione di una bellezza così candidamente ingenua.

Delacroix, i massacri di Scio

La libertà guida il popolo, 1830

Morte di Sardanapalo, Tolosa

Dante e Virgilio sulla barca

theodore gericault

Gericault, autoritratto

Gericault, la zattera della Medusa, 1819

Gericault, il bacio

Gericault fu un'artista dal carattere molto innovativo e intraprendente. Il suo pennello mosse dai 10 quadri del manicomio, rappresentanti persone affette da diverse patologie ("la pazza" e "il cleptomane"), a quadri raffiguranti le vicende contemporanee ("la zattera della medusa") impegnati in una forte critica della società, come già lo erano quelli di Goya, a ritratti vari ("le due bambine", "ritratto di ragazzo") e innovativi ("il carpentiere" e "il marinaio della medusa", un ritratto a una persona di colore non era mai stato fatto prima, come, per la prima volta furono ritratti anche gli animali), a quadri di risvolti inquietanti (cfr "picturas nigras" di Goya) che certamente esprimevano pienamente la sua insoddisfazione e depressione ("teste mozzate e "testa di uomo ghigliottinato"). Tale sua incompiutezza non era destinata a rimanere nel suo animo: sentendosi infatti profondamente incompreso e limitato, si adeguerà al gusto comune, rinunciando completamente alla personalità della sua arte.

Ma la stampa che più mi ha colpito è stata "il bacio", un attimo di tenerezza rubato a una personalità così incentrata sul tetro, che sembra però riaffermare la sua originale cupezza nella scelta di questi colori, così volutamente violenti e in un chiaroscuro stridente e abbagliante.

Gericault, ritratti

Gericault, ritratto del marinaio della medusa

Gericault, testa di uomo ghigliottinato, 1818

Teste mozzate

Gericault, ritratto del carpentiere della medusa

Gericault, the blacksmith's signboard

Gericault, donna pazza, 1822

Gericault, testa di giovane uomo

Gericault, ritratto di fanciullo

Gericault, ritratto di un cleptomane

Gericault, il gatto bianco

Testa di leonessa

Jean auguste dominique ingres

Autoritratto

Madame Ingres

Ritratti

E' principalmente nella ritrattistica che si esprime la pittura a nudo di Ingres: con poche e sapienti pennellate sembra volerci trascinare e coinvolgere nel vortice delle personalità fortemente presente nelle sue opere. L'interesse dell'artista non è più la bellezza ideale femminile, bensì una messa a nudo dei protagonisti delle sue opere dalla ingenua naturalezza di una giovane sposa all'eleganza delle signore aristocratiche e, infine, alla potenza e alla disinvoltura espressa dalle figure maschili.

Madame de Devaucay

Madame D.Ramel

Madame Marcott

Madame Tournon

Jad

Ritratto del duca di Orleans, Ferdinand Philippe Louis Charles Henri

john everett millais

Ann and Marion Penders

In questo confronto tra sorelle si avverte la profondità di Millais nel ricercare l'atteggiamento che ben si identifica con i suoi soggetti: si passa dalla sontuosità di un caldo ambiente interno dove due sorelle si annoiano guardando i pesci nuotare nella boccia, alla naturalezza e all'ingenuità delle sorelle uscite per una passeggiata. Ma l'apice della pittura di Millais si compie nel naturalismo della figura umana: dalle labbra rosse di Sophie Gray, agli occhi azzurri della nipotina di J.Wyatt.

E' appunto nel ritratto di bambini che, a mio giudizio, Millais rivela il suo tocco geniale: nella rappresentazione degli occhi che trasmettono un'ingenuità e un candore da risultare quasi innaturali e nell'incarnato del viso dove le sfumature accurate creano davvero un effetto reale.

Sisters

Ritratto di Sophie Gray

James Wyatt e la sua nipotina Mary

Autumn leaves

Il salvataggio

"Yes"

francesco hayez

Il bacio

un bacio "originale"...

Le sorelle Gabrini

Meditazione, 1850, Collezione privata, Brescia

Pensiero malinconico

Le opere di Hayez sembrano eccheggiare la loro appartenenza al Romanticismo: nel "Bacio" percepiamo un'ambientazione medioevale, ma connessa in un qualche modo al presente. L'eroe sta partendo e la presenza incombente di un'ombra sconosciuta raggela il quadro in un'ambiguità tuttora irrisolta. Nella rappresentazione dei due ritratti intitolati "Meditazione" e "pensiero malinconico" Hayez raffigura una delle sue modelle preferite (che compare infatti in molte altre sue opere) in un atteggiamento strettamente romantico, quello nostalgico-riflessivo che sembra rispecchiare l'anima malinconica dell'artista.

realismo
gustave courbet

Courbet, "Autoritratto, le desasperè", "Ragazze in riva alla Senna", "Donna con cane" 1861, "The sleeping spinner" 1873.

E' con Courbet però che si registra un radicale cambiamento nell'arte: dall'ironico autoritratto si passa a una pittura impegnata volta a mettere in luce la realtà quotidiana, le ragazze in riva alla Senna sono mollemente distese su un prato, vinte dal caldo estivo, dimentiche della compostezza convenzionale, così la tessitrice vinta dalla fatica (particolare noto dal tenero colore delle gote) si addormenta sulla poltrona con il lavoro ancora in mano.

Nella "Donna con cane" il dovuto omaggio classico appare banale, è splendida tuttavia la rappresentazione del pelo arruffato del cane e altrettanto reale l'imitazione ben riuscita delle sciocche frivolezze femminili.

honorè daumier

"Dupin il vecchio", "Maddalena", "Piccola bisca", "Vagone di terza classe"

E' in Daumier però che il Realismo trova il suo massimo esponente, le caricature scultoree sotto forma di busti che l'artista realizzò su grande scala dell sua produzione, sono espressione di una società ormai totalmente corrotta. Dunque Daumier rivolge tutta la sua attenzione al terzo stato, dando voce a quelle realtà ormai dimenticata che erano la componenete proletaria e quella contadina.

alexandre cabanel

"Olivia Peyton" Museum of the city New York, "Samson and Delilah" 1878, "La Chiaruccia"

Parte della ritrattisticaa di Cabanel sembra rieccheggiare il Romantismo come l' abbondanza del colore rosa in una maniera quasi nauseante, ma al contempo presentare elementi innovativi come il copricapo nel secondo ritratto, e realistici la "Chiaruccia" è colta mentre è al lavoro Particolare l'effetto di sospensione dato dal panorama collocato dietro la figura e la varietà di toni accesi nella cesta in cui il modello di Caravaggio è evidente).

edouard manet

Bar alle follies Bergere, 1883

Fanciulle al balcone (cfr con Goya, Las Meninas)

Bei Pere

Le opere di Manet sono tutte caratterizzate da una forza espressiva che colpisce: la malinconia della barista ritratta mentre cerca di assecondare i desideri del cliente (visibile nello specchio, una tecnica originalissima mai usata prima), oppure l'arroganza del nobile signorotto che sorveglia le due fanciulle sedute al balcone dipingendo una società nella quale non si sente rispecchiato. Infine nell'ultima opera è visibile un sorriso con il quale il poeta dipinge il marinaio che chiacchera amabilmente con la signora standole appresso in una maniera inconsueta, se così vogliamo dire, per l'epoca, mentre la donna è arrossita alle attenzioni del giovane .

gustave caillebotte

Raboteurs

giovanni fattori

Gotine rosse

Splendida la sintesi di Fattori nel dipingere una bimba imbronciata con le gote rosse relegata in un angolo. Proprio le sue pennellate esaustive caricano il quadro di tenerezza ed espressività.

claude monet

Springtime

Madame Monet with a child, 1875

Un altro quadro carico di espressività emotiva è questo che raffigura la moglie di Monet che cuce in giardino e la figlioletta che gioca sul selciato. La tenerezza con cui raffigura la moglie e la bambina è arricchita anche dall'abbondanza di fiori sullo fondo; il rosso dei fiori sembra riprendere le gote delle sue familiari, entrambe affaccendante al proprio lavoro.

Umbrella

auguste renoir

Gabrielle et Jean

The children of Martial Caillebotte

La tenerezza espressiva che Renoir riesce a comunicare quando dipinge i bambini, a mio giudizio, non è paragonabile a quella di nessun altro artista. L'ingenuità del bambino che gioca con la madre con la pasta del pane, le due bambine sedute sulla poltrona mentre leggono un libro o ancora la bimba che disegna osservata stupita dall'amica è un carattere nuovo che Renoir vuole mostrare, non sono più i segni di un'epoca corrotta come quella che raffigurava Goya, ma un'epoca allegra, piena di colori dove l'amore e la fanciullezza sono i protagonisti indiscussi della sua favola pittorica.

il simbolismo
odilon redon

Cristo

Simone Fayet, 1907

Madame Redon

arnold bocklin

Melancolie

giovanni segantini

La Spina

Le due madri

Paesana alla fontana, 1887

giuseppe pellizza da volpedo

Il quarto stato

Passeggiata fra innamorati

gustav klimt

Il bacio 1907-1908

Particolare da Le tre età

il postimpressionismo
paul cezanne

Madame Cezanne in blue

Peasant large

Madame Cezanne in the greenhouse, 189

paul gauguin

Studio di ragazza

Parau api

Nevermore

Manao Tupapao, 1

vincent van gogh

Primi passi

An eternity's gate

henri de toulouse-lautrec

Marcelle Lender danza il bolero in chilperic

L'amore perso

Bacio nel letto

The last crunbs, 1891

Margot, 1881 (cfr gli animali di Gericault e il cane di Courbet)

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