Il Rinascimento

1401-1527

Tra il XV e XVI secolo gli uomini di cultura si sentivano molto legati alla civiltà classica - infatti il Rinascimento veniva considerato un ritorno all'arte antica - ma tale fatto non e' del tutto innovativo. Infatti anche gli artisti medioevali apprezzavano i "grandi" della classicità, e tuttavia inglobavano all'interno dell'arte cristiana anche ciò che non le apparteneva. Le caratteristiche principali del Rinascimento furono da un lato l'amore e l'interesse per ogni manifestazione culturale che riguardasse il mondo antico e dall'altro la nuova concezione dell'uomo, visto al centro del mondo. Quest'epoca ebbe inizio con l'Umanesimo, ossia con la ripresa dello studio degli autori antichi (humanae litterae). Uno dei primi esponenti di tale movimento fu Poggio Bracciolini, il quale rinvenne all'interno di una torre del monastero di San Gallo le Institutiones Oratoriae di Quintiliano. Inoltre, grazie a Manuele Crisolora, si torno' ad insegnare la lingua greca.

Possiamo affermare che una data emblematica per la diffusione del Rinascimento sia l'anno 1401, quando a Firenze fu indetto un concorso per realizzare la seconda porta del battistero del Duomo. Il vincitore fu Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi arrivo' secondo, decidendo cosi' di dedicarsi esclusivamente all'architettura.

La prima immagine raffigura la formella di Brunelleschi, la quale presenta una netta cesura orizzontale, come se l'autore fondesse due parti distinte. Attraverso uno stile piu' arcaico raffigura lo scontro delle tre volonta' dei protagonisti, che culmina in un incrocio tra il collo di Isacco, le mani del padre e il braccio dell'Angelo. Abramo e' proteso in avanti, mentre il corpo del figlio, per divincolarsi, si sposta in senso contrario. Vi e' quindi un contrasto tra la tensione della parte superiore della formella e la serenita' di quella inferiore.

Al contrario, Ghiberti divide la formella in verticale servendosi di una roccia, che rende la separazione delle due scene piu' armoniosa. A sinistra sono raffigurati l'asino e i due servi che dialogano amabilmente, a destra invece si erge la figura di Abramo, avvolto da un mantello, che, brandendo un coltello, lo punta alla gola del figlio. In alto a destra compare l'angelo, rappresentato per meta' , come se stesse emergendo da una nube.