SUGER DE SAINT-DENIS

La nascita di questo nuovo stile artistico viene riconosciuta dagli storici dell’arte nella ristrutturazione della zona absidale dell’Abbazia di Saint-Denis (luogo di sepoltura dei reali di Francia a nord di Parigi), realizzata nel quarto decennio del XII secolo su iniziativa dell'abate Suger, al quale apparteneva la chiesa.

Egli infatti, a seguito di un incendio che colpì e danneggiò gran parte della struttura, intraprese l'opera di ricostruzione dalla facciata, triplicando le entrate e innalzando le due torri. L'innovativa introduzione di vetrate nella rosa delle cappelle absidali inonda l'ambiente di luce, simboleggiando, in questo modo, la grazia divina. La corrente di pensiero adottata da Suger si può attribuire al rinnovato interesse per il movimento neoplatonico (scuola di San Vittore) cui l'abate aderì.

Egli scrisse due opere dedicate l'una all'edificazione del monumento e l'altro alla sua consacrazione, all'interno delle quali tratta le principali innovazioni estetiche concepite nella sua abazia, sottolineando la valenza simbolica della luce che ne attraversa le vetrate. E' proprio la luce, secondo Suger, l'elemento più pregnante e innovativo nella sua cattedrale; essa, penetrando nelle coloratissime vetrate, non sembra appartenere al mondo terreno, ma, al contrario, suscita nell'uomo un'emozione sublime, quasi fosse una visione divina. Suger celebra dunque la vicinanza a Dio attraverso manifestazioni artistiche, attraverso l'estetica, ovvero la ricchezza degli ornamenti, l'orientamento della chiesa (verso l'alto, per celebrare l'idea del congiungimento a Dio), le vetrate colorate e la luminosità degli ambienti.

Queste sue prese di posizione furono contestate da molti suoi contemporanei, tra i quali Bernardo di Chiaravalle, un monaco cistercense, il quale, legato ad una concezione più romanica della chiesa come tempio mistico e quasi misterioso dove entrare in comunione con Dio soltanto attraverso la preghiera e la devozione del fedele, mise in discussione l'opulenza e la fastosità dell'abazia di Suger, indicandole come fattori di allontanamento da Dio. Questi però dovette riconoscere la potenza simbolica della luce all'interno della chiesa e l'impatto emotivo nei fedeli e, in seguito, in un certo senso, assecondò lo sviluppo di questa nuova corrente artistica.