arte preistorica

VENERI PREISTORICHE

Le prime forme di rappresentazione che potremmo in qualche modo definire "artisitca" risalgono all'ultimo periodo del Paleolitico Superiore, databile circa tra 35.000 e i 10.000 anni fa. Il loro significato va piuttosto ricercato all'interno della magia e di riti propiziatori

Le Veneri Preistoriche rappresentano figure femminili nude. Ne sono state ritrovate varie nei paesi dell’Europa continentale. La loro caratteristica comune è l’esagerata accentuazione degli organi genitali e riproduttivi della donna e quasi la mancanza di qualsiasi altro particolare (volto, mani, piedi). Proprio alla luce di queste caratteristiche, alcuni studiosi hanno ipotizzato che queste Veneri rappresentino la fertilità e abbiano significato magico-propiziatorio.

Venere di Willendorf - 30000 anni fa circa - Pietra Calcarea scolpita a tutto tondo - da Willendorf, in Austria - Vienna, Naturhistorisches Museum.

ARTE RUPESTRE

Fu proprio per propiziarsi la caccia che gli uomini preistorici eseguirono le loro prime forme di pittura e i primi graffiti. Si trattava di rappresentazioni di animali da cacciare (bisonti, mammut, cervi e raramente anche i guerrieri). Venivano eseguite all’interno di caverne quasi irraggiungibili.

La foto ci mostra l’emozionante spettacolo delle Grotte di Lascaux, in Francia Meridionale. Le tecniche di esecuzione sono il graffito e la pittura: il primo consiste nelgraffìre, quindi incidere la roccia con sèlci e pietre; la seconda viene realizzata tracciando forme e figure con tinte a base di terre o minerali mescolati insieme a grassi di animali che garantivano l’aderenza alla superficie rocciosa