Donatello

(ca. 1386-1466)

Donato Bardi era un uomo di umili origini. Il padre, semplice cardatore di lana, fu persino incarcerato. Vasari, infatti, ritenne anomala la condivisione di interessi fra un giovane, da lui definito rozzo e talvolta dal linguaggio aggressivo, e Filippo Brunelleschi, figlio di ricchi borghesi. Essi si conobbero durante il loro soggiorno a Roma, dove si suppone abbiano elaborato la sperimentazione che introdussero nella loro arte. Donatello è considerato il primo scultore moderno. Infatti, nel Medioevo, la scultura era intesa come decorazione di edifici ed inclusa nell’architettura. Solo con Brunelleschi e Donatello le due differenti arti si distinsero. Inoltre, Donato fu l’unico in grado di lavorare marmo e bronzo con uguale maestria. Infatti, sia Bernini, sia Michelangelo, sia Canova si servirono unicamente del marmo.

Le prime due immagini mostrano la statua equestre del Gattamelata, situata a Padova e realizzata attorno al 1446. Le altre, invece, il David in marmo, scolpito attorno al 14o8-1409 e oggi collocato al museo del Bargello.

Tra le innovazioni reintrodotte dallo scultore si evidenzia la statua a tutto tondo, abbandonata dai tempi dell’antica Roma: due esempi sono costituiti dal David marmoreo e dalla statua equestre del Gattamelata. Di fondamentale importanza, è l’apprezzamento che nutriva verso la ritrattistica romana e l’ispirazione che ne trasse. Infatti, i volti raffigurati, non sono modelli ideali, ma individui che rappresentano l’umanità, come nell'arte romana.