TREVISO MEDIEVALE

CA' DEI CARRARESI

La Casa dei Carraresi è stata costruita alla fine del 1300 con vecchie colonne in legno.Era un luogo di ristoro.E' stato dominato da tante famiglie reali:la famiglia Patresello...

PIAZZA DEI SIGNORI

Piazza dei Signori rappresenta il cuore della città, il suo centro culturale, storico e sociale. Venne denominata anche Maggiore o della Berlina per la punizione per cui i rei venivano esposti e umiliati in pubblico È circondata da palazzi storici  importanti quali il Palazzo della Prefettura ed il Palazzo dei Trecento e attraversata dal Calmaggiore, la passeggiata centrale di Treviso con negozi storici e di grandi griffe. All’inizio di questa strada vi era la famosa Fontana delle Tette, costruita nel 1559: in onore di ogni nuovo Podestà dalla fontana sgorgavano vino rosso da una  e vino bianco dall'altra. Fu rimossa dopo la caduta della Repubblica Veneta, è situata ora in una piccola galleria nel cortile di Palazzo Zignoli. A segno della dominazione della Serenissima sono rimasti, invece, i numerosi leoni con il Vangelo aperto che si possono trovare in giro per la Piazza. Dalla vicinanza al Palazzo della Signoria, chiamato anche della Prefettura, deriva appunto l’attuale nome e non perché essa fosse riservata alle classi più agiate. Sul retro del palazzo fu costruita nel 1218 la torre civica, in seguito annessa al complesso della Prefettura, originariamente con tetto a bulbo ora si presenta con merlature.

LOGGIA DEI CAVAGLIERI

La Loggia dei Cavalieri è stata costruita intorno al 1200 è fatta di mattoni ed il tetto di coppi.E' un esempio di architettura romana a Treviso.Qui si radunavano i nobili,ma dal 13 dicembre 1388 quando Treviso tornò sotto la repubblica di Venezia venne utilizzato come edificio.

STORIA DI TREVISO

La storia di Treviso, complessa e travagliata, è segno di una continua evoluzione socio- politica: risparmiata da Attila, la città divenne fiorente sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato.

Successivamente, i Carolingi diedero disposizioni per la costruzione di una zecca che, divenuta fiorente nel IX secolo, era segno inequivocabile di un rinomato prestigio che si è protratto sino ad ora.

Nel 911,dopo essere stata devastata dagli Ungheri, la città iniziò ad elaborare i suoi ordinamenti comunali, riconosciuti nel 1164 da Federico Barbarossa.

Nonostante essa apparisse favorevole all’impero, aderì ugualmente sia alla Lega Veronese che a quella Lombarda; combatté inoltre a Legnano e trattò la Pace di Costanza, sigillando definitivamente il suo interesse nel mantenersi socialmente attiva e nell’avere un ruolo ben definito nello scenario politico.Ebbe da allora inizio un periodo particolarmente fiorente per la città di Treviso che, dopo aver esteso il proprio dominio, si abbellì, diventando una meta ricercata da parte di poeti e trovatori, che ne narravano le bellezze ed esaltavano le caratteristiche. Essa teneva inoltre numerose feste cavalleresche, che le valsero il nome di “Marca gioiosa et amorosa”.

Nel 1237 Ezzelino ed Alberico da Romano posero fine al periodo di pace e serenità raggiunto dal comune di Treviso, impossessandosi della città. Alla loro morte essa ritornò libera, ma insorsero presto nuove guerre tra Guelfi e Ghibellini, mirate a portare un nuovo squilibrio.Il capo dei guelfi, Gherardo da Camino, divenne signore della città nel 1283 e la governò saggiamente, acquistando così la fama di valoroso e cortese (Dante Alighieri lo ricorda persino nel Purgatorio, canto XVI), e mettendo ancora una volta in evidenza il prestigio della città.

Treviso si trovò poi sotto il dominio dei conti di Gorizia e di altri vicari imperiali; nel 1328 fu la volta della signoria degli Scaligeri, fino al 1339, quando fu acquisita da Venezia, con gioia e gratitudine dei trevigiani.

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