Il Gotico secondo Giorgio Vasari ed Henri Focillon

Vasari, pittore, architetto e storico dell'arte italiano, non aveva un buon rapporto con il gotico, infatti fu proprio lui a coniare tale termine, derivato dalla civiltà dei Goti. Infatti riteneva che, dopo la distruzione di alcune chiese antecedenti e la morte degli architetti romani, i Goti avessero inventato questo stile BARBARO. L'immagine proposta sopra ritrae la copertina de "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architetti", raccolta di biografie di artisti scritta da Giorgio Vasari nel XVI secolo e la prima pubblicazione risale al 1500. Ancora oggi il suo trattato sulle vite dei grandi artisti è tenuto molto in considerazione dagli storici, benché alcune date e informazioni siano errate.

Henri Focillon, vissuto tra la fine del 1800 e l'inizio del '900, era uno storico dell'arte, incisore e poeta francese. Secondo il suo pensiero il gotico si oppose totalmente per concezioni scultoree e architettoniche al romanico, quest'ultimo paragonato ad una lunga onda che si infrange con lo sviluppo della nuova arte. Inoltre affermava come la scultura gotica sia più vicina a noi come soggetti e azioni rappresentati, mentre le statue romaniche ci affascinino, ma siano decisamente più astratte.

Nella prima foto sono raffigurate statue romaniche, molto rigide e statiche, ma ricche di dettagli, come del resto le esili colonne alle loro spalle. Da notare il modo innaturale in cui cadono le vesti sui loro corpi estremamente lunghi. Le figure della seconda scultura invece sono meno rifinite, ma assumono posizioni più naturali. Nel complesso la struttura sembra più armoniosa e i soggetti sono partecipi di una stessa scena. Al centro vi è Saint Denis, che secondo la leggenda dopo essere stato decapitato raccolse la sua testa.