La libertà e il massacro del popolo

La libertà che guida il popolo, Eugene Delacroix, 1830, olio su tela, Museo del Louvre, Parigi

Il dipinto non potrebbe rappresentare in Modo Più chiaro la lotta comune, la speranza, il Desiderio di change del popolo parigino Guidato da Una donna con il berretto frigio, il Seno nudo e la veste all'antica, Simbolo della Libertà. é Così Che Delacroix rappresenta i moti del Luglio 1830, le "Tre Giornate Gloriose" Durante le Quali il popolo di Parigi insorse Contro il Re Carlo X per contrastare le Riforme del Governo clerico-reazionario da lui insediato.

Delacrx riesce proprio a cogliere l'essenza della rivolta parigina, unendo tutte le classi sociali: infatti c'è il popolano ( sdraiato a terra a sinistra con il calzino sfilato), il soldato (in basso a destra), il borghese ( con il cilindro e il fucile) e il monello ( a destra con in mano le pistole). Non a caso questo quadro, esposto al Salon nel 1830, fu probabilmente l'ispirazione del romanzo "Les Miserables" di Victor Gugo, celebre scrittore romantico; quindi il Romanticismo, di cui Delacroix e Hugo sono i massimi esponenti francesi, si esprime in tutte le forme artistiche, come in pittura e in letteratura, riuscendo a trasmettere i medesimi concetti: eroismo e patriottismo, libertà e indipendenza.

In questa tela emerge il tema della libertà, personificata, e della rivoluzione, partecipata e vissuta da tutto il popolo e legittimata dalla libertà stessa.

Il massacro di Scio, Eugene Delacroix, 1824, olio su tela, Museo del Louvre, Parigi

In questa tela Delacroix ha rappresentato la strage che fecero i Turchi della popolazione di Scio, una città greca. L'opera è monumentale, ricorda quasi un quadro classicista esembra proprio di vedere tornare David; infatti per i francesi, durante e subito dopo la Rivoluzione Francese, David è stato il pittore per eccellenza, durante l'età della restaurazione Delacroix fu riconosciuto come duo degno erede.

Egli espose questa tela al Salon, mostrando il suo sostegno alla campagna per l'indipendenza della Grecia dai Turchi e realizzando un dipinto di forte impatto emotivo; gli uomini e le donne giacciono a terra,alcuni morti, altri moribondi, da sottolineare in basso a destra è la donna morta con il bambino addosso, che colpisce per la drammaticità della sua triste fine. L'intera opera è basata sul contrasto tra figure statiche ( la vecchia dalla forma michelangiolesca) e figure dinamiche e tipiche del Romanticismo ( il gruppo del turco a cavallo).

Tutte le figure umane si trovano in primo piano, investite dalla luce, mentre alle loro spalle il paesaggio, realizzato quasi a bande di colore, sia di terraferma che di mare, è suggestivo, sempre aperto, evanescente, senza un punto di fuga, e quindi si pone in netta contrapposizione con l'assembramento di figure nella parte inferiore del quadro.