Autoritratto

Durer: 1500

Tale rappresentazione rigidamente frontale e simmetrica veniva impiegata nel Medioevo per l'immagine di Cristo. Qui, Albrecht Durer da corpo alla filosofia di Marsilio Ficino, che aveva affrontato il tema della creazione dell'uomo a immagine e somiglianza di Dio: infatti l'autore dipinge la propria mano nella posizione della benedizione di Cristo, del quale riprende il volto ieratico. Si possono notare nell'opera alcune caratteristiche dei ritratti fiamminghi, come lo sfondo nero e la tecnica pittorica dell'olio su tavola, che consente di ottenere particolari effetti di luce. L'iscrizione presente sullo sfondo riporta la frase: "Qui io dipinsi in colori perenni me stesso, Albrecht Durer di Norimberga, all'età di ventotto anni."