Ispica-Ragusa

la spiaggia di Ispica-ragusa

Ispica è un comune in provincia di Ragusa ed è sito sulla costa sud orientale dell’isola. L’etimologia del nome Ispica è incerta, per alcuni deriva dal latino gypsum (“calce”) o dalla frase greca gupsike kaminos (“fornace calda”), che si ricollegherebbe al toponimo “Spaccaforno”.

Diversi resti archeologici testimoniano che Ispica era abitata sin da epoca tardo romana. Secondo una leggenda, Sant’Ilarione di Gaza avrebbe soggiornato in questi territori, in una grotta di Cava Ispica tra il III e il IV secolo e avrebbe frequentato la piccola chiesa di Santa Maria della Cava. L’antichità di questa chiesa è testimoniata dalla scritta presente su uno scudo dipinto sul portico, “Antiquam terra fieret ego sum”, cioè “Prima che la terra (il paese) fosse io sono”. In epoca romana la città ha avuto il nome di Hyspicaefundu per poi cambiare in Spaccaforno fino al 1934. Anche in questo territorio, come avvenne per tutta la Sicilia, si sono succedute diverse dominazioni che hanno visto l’avvicendarsi di greci, romani e bizantini.

L’11 gennaio del 1693 il violento terremoto che devastò l’intera Sicilia rase al suolo Ispica. Nonostante l’ingente danno i pochi sopravvissuti ebbero la forza di ricostruire la città, non senza l’aiuto dei territori vicini. La città “si trasferì” nella zona pianeggiate, al di fuori della cava.

Alcuni quartieri furono ricostruiti attorno alle chiese rimaste in piedi, mentre altri sorsero ex novo. Il nuovo territorio vide nascere chiese di immane bellezza come quella di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Bartolomeo e quella della SS. Annunziata. Con l’avvento dello stile liberty furono costruiti Palazzo Bruno e Palazzo Bruno di Belmonte. Nel 1812 la città fu incorporata nel distretto di Modica e nella provincia di Siracusa e dal 1927 passò alla provincia di Ragusa. Nel 1935 il nome di Spaccaforno fu cambiato in Ispica e nel 1987 ha ottenuto il titolo di città.

Monumenti e luoghi di interesse di Ispica

Dopo il violento terremoto del 1963 Ispica fu ricostruita con un’area a impianto settecentesco, con una maglia stradale a scacchiera a strade larghe e diritte, e un’area di impianto medievale con tracciati irregolari. L’area medievale è adiacente alla rupe, dove si trovano i ruderi di una fortezza e dell’antica città di Spaccaforno. Grazie alle meravigliose opere che furono costruite dopo il terremoto Ispica è entrata a far parte delle Città tardo barocche del Val di Noto.

Aree naturali di Ispica

Tra le aree naturali più importanti c’è senza dubbio la zona costiera, che si estende per 13 chilometri, e si divide tra spiagge a sabbia fine e dune. Diverse sono le località balneari di Ispica, tra le quali Santa Maria del Focallo e Punta Ciriga. Oltre la costa un’altra importante area naturale sono i Pantani Bruno e Longarini, dei laghi di acqua salmastra separati dal mare da alcune dune di sabbia.

Ispica, una città bellissima, che ha saputo rimettersi in piedi dopo il violentissimo terremoto. Fu distrutta ed è risorta, diventando più bella ed affascinate. Oggi Ispica è tra le città più importanti della Sicilia orientale, capace di attirare per il suo mare, la sua storia e la sua arte.

Locali e divertimento

Soda Thank beach club (pub)

tiki beach club

Borgo Rio Favara Resort

Sottosopra night club

locali bruschetteria:

G55 i versieri

free time

B-cool lounge bar

Discoteche:

Be lounge Winter Siason

Joy club dinner & dance deluxe

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