Masaccio

La Vita

"Un fuoco ardeva in lui perché fu giovane.
Masaccio non fu mai altro che giovane."
(John Spike)

La storiografia dell’arte è pressoché concorde nell’ identificare Masaccio (1401-1428), soprannome per Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai, come il primo grande pittore del Rinascimento italiano, le cui innovazioni nell'uso della prospettiva scientifica inaugurato l'era moderna in pittura. Nonostante l’importanza cardinale che l’opera pittorica di un artista tanto ispirato ebbe sulla storia dell’arte occidentale, e nonostante, come accade per i grandi artisti di ogni tempo, anche nel caso del Masaccio furono i contemporanei a riconoscerne e decretarne la grandezza, rimasta poi pressoché inalterata nel corso dei secoli, lascia sconcerti la scarsità di informazioni riguardo alla sua vita. Sappiamo che egli nacque il 21 dicembre 1401 a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, figlio di Giovanni di Mone e Iacopa di Martinozzo. Secondo quanto ci tramandano le fonti e gli archivi dell’epoca, sembra che la situazione economica della famiglia del padre fosse piuttosto florida dal momento che il nonno Simone e il fratello Lorenzo di Andreuccio– «legnaioli» o «cassai», secondo la terminologia dell’epoca – erano proprietari di un’avviata bottega artigiana che risulta in piena attività ancora nel 1414-15. Per questo motivo Il padre del Masaccio divenne notaio, essendo in grado di mantenersi lungo il cursus studiorum. Per quanto invece riguarda la madre, dopo la morte del marito nel 1406, sposò in seconde nozze lo speziale Tedesco di Feo lo steso anno nacque il fratello minore del Masaccio, Giovanni di ser Giovanni, detto lo Scheggia. Inoltre sembra probabile che l’artista si sia trasferito a Firenze in giovanissima età, forse ancora appena sedicenne, lavorando presso Niccolò di Lapo, pittore a capo di una nota bottega in piazza S. Apollinare, insieme a Francesco di Iacopo Arrighetti, noto artista in ambiente fiorentino. Tuttavia l’unica notizia certa è che egli appare iscritto come pittore all’Arte dei Medici già nel 1422. Tuttavia diversi elementi sembrano indentificare come primo maestro del giovane artista Mariotto di Cristofano, che sposò nel 1421 Caterina di Tedesco di Feo, sorellastra dell’artista. Ma data la scarsità di attestazioni documentarie occorre piuttosto indagare l’ambiente artistico in cui il Masaccio, si trovò a operare nelle primissime fasi della sua breve ma incredibilmente intensa carriera, nel contesto della fervente vivacità del clima culturale fiorentino, identificando come grandi ispiratori e maestri della sua opera pittorica, figure del calibro Brunelleschi e Donatello, dai quali imparò il grande amore per l’impostazione lineare e prospettica della figura, unita ad uno spassionato amore per un realismo pungente e quasi aspro. Tuttavia, sebbene il fulcro della sua produzione artistica rimase sempre il capoluogo fiorentino, egli fu attivo anche a Pisa (1426) e a Roma (1428), dove trovò la morte a soli ventisette anni.