Vacanza 2014

Giorno 1 - da Venezia a Grasse (FR)

Tra il Mare Mediterraneo e le Alpi, l’incantevole città medioevale di Grasse saprà accogliere il turista curioso di scoprire gli angoli più nascosti della Costa Azzurra. Un’incantevole cittadina che gode di una posizione facilmente raggiungibile e fulcro di un percorso formato da favolosi piccoli villaggi arroccati come Bar sur Loup, Tourrettes sur Loup et Gourdon, uno dei più bei villaggi della Regione.

Nei vicoli di Grasse, è possibile respirare la vera Francia, lontani dai flussi turistici principali di Cannes e Nizza. Questa cittadina offre un’architettura molto interessante, che rispecchia i vecchi splendori di quando la “Parfumerie” la rese uno dei centri nevralgici dell’aristocrazia Parigina ed internazionale. La moderna Grasse, accoglie aziende che producono profumi in scala industriale molto meno interessanti dei produttori di una volta, ma comunque centro di interesse internazionale.

LA PROFUMERIA DI GRASSE

Sin dal Medio Evo, Grasse commerciava con la vicina Genova esportando cuoio, vino e bestiame. La ricchezza d’acqua di questa zone, rese la concia delle pelli, l’attività principale già nel XII secolo assicurandogli prosperità e notorietà grazie alla qualità dei suoi prodotti. Il Rinascimento, porterà Grasse ai fasti di uno dei fulcri europei per la produzione di uno dei prodotti più alla moda dell’epoca: i guanti profumati.

La storia vuole che sia stata Caterina De Medici di passaggio a Grasse ad ispirare i conciatori nell’aggiungere ai maleodoranti guanti in pelle del profumo per renderli più piacevoli da indossare. Da allora, i guanti profumati di Grasse, divennero incontestabile simbolo della noblesse dell’epoca, tanto che il Re, nel 1614 creò il titolo di “Maître Gantier-Parfumeur”. Le colline intorno Grasse si colorarono quindi di gelsomini, giacinti, rose, violette ed aranceti per la produzione di profumi. Dopo la Rivoluzione Francese, la produzione di guanti andò sempre più sparendo, lasciando sempre più spazio alla profumeria. Da allora Grasse si dedica allaproduzione di materie prime ed essenze profumate, tutt’oggi molti profumi di nomea internazionale, sono prodotti a Grasse.

POSIZIONE

Facilmente raggiungibile da Cannes, Grasse dista pochi chilometri anche da Antibes e Nizza. Da visitare non solo per la profumeria, ma anche per la sua particolare architettura e per la posizione strategica che permette la visita di altri stupendi centri storici oltre ad aprire le porte verso il Cantone di Fayence e la Provenza.

Dal giorno 2 al giorno 5 - Hyeres (FR)

Hyères, all’estremo sud della Provenza, è all’origine della Costa Azzurra. Con 300 giorni di sole all’anno, la città antica e medievale beneficia di un clima mediterraneo che l’ha resa famosa nel periodo d’oro del “turismo climatico”. Un territorio con una grande diversità di ambienti naturali protetti: più di 300 ettari di colline boscose, 115 ha di spazi naturali incontaminati, 40km di coste, tra calette, scogliere e spiagge. Un patrimonio naturale d’eccezione con la Penisola di Giens, collegata alla terra con un doppio cordone di sabbia e di detriti alluvionali: il” doppio tombolo”, una rarità geologica che contiene le Saline, diventate una riserva ornitologica di interesse internazionale.

Uno specchio d’acqua di 27 000 ettari sul quale si sfidano in gare internazionali i campioni degli sport nautici. Una storia ricca di 2400 anni, che si manifesta nel sito archeologico di Olbia, colonia creata dai Focesi nel IV secolo a.C. Il fascino di una città medievale, che offre un intrico di viuzze lastricate, di scalinate fiorite, di passaggi insoliti, strade in discesa, città sempre animata dagli esercizi commerciali di qualità, dai ristoranti e dalle botteghe di artigiani ed artisti.

La grandezza della città balneare del diciaciannovesimo secolo, permane nei suoi larghi viali costellati di palme, nel fasto delle facciate, nella fantasia delle ville orientali, nella freschezza delle fontane e nei piacevoli giardini, giunti dal periodo d’oro dell’aristocrazia e della élite intellettuale europea alla più antica stazione climatica d’inverno, famosa per le sue cure termali.

E’ anche la città delle 7000 palme, un’orticultura di grande prestigio, e il primo mercato dei fiori di Francia, nonché una valle di frutteti e vigneti. E le tre perle del territorio, che formano l’arcipelago delle isole d’oro : Porquerolles, Port-Cros, l’isola del Levante. Il Parco Nazionale di Port-Cros, 1° Parco Marittimo Europeo, dove è possibile ritrovare una natura originaria.

Quella che era « Olbia la Felice » dei Focesi un tempo, oggi è Hyères les Palmiers e vi dà il benvenuto.

Dal giorno 6 al giorno 7 - Barcellona (ES)

Barcellona è una di quelle città che non ha bisogno di presentazioni: semplicemente splendida, vitale, colorata!

Meravigliosa dal punto di visto artistico, con il suo centro medievale Barrio Gotico e gli edifici modernisti dell’Eixample, è rinomata anche per la sua fantastica vitalità, i suoi locali, la movida che non finisce mai.

Barcellona ha tutto, musei ricchi di tesori inestimabili, meraviglie architettoniche, spiagge vivaci e vie sempre animate.

Giorno 8 - Huesca (ES)

Huesca, cittadina aragonese lontana dagli usuali circuiti turistici, all'ombra degli imponenti Pirenei e ai confini della Francia, ha origini preistoriche. Nell'epoca romana acquista notevole importanza ma le sue bellezze architettoniche, come le sue mura a difesa dagli attacchi dei Cristiani, sono opera dei Musulmani insediatisi in Spagna dal 711. La città medievale diventò Residenza e Corte Reale con gli Aragonesi che scacciarono i Mori. A quei luoghi è legata la leggenda della Campana de Huesca, il cui protagonista è il re Ramiro IIIl Monaco”.

Si narra che i potenti del reame non erano fedeli al re, così egli chiese consiglio ad un abate del suo monastero per risolvere il problema. L'abate non disse nulla, ma gli mostrò come faceva tagliare i cavoli più grandi del suo giardino. Il re capì. Convocò i nobili per comunicare che avrebbe realizzato una campana, il cui suono si sarebbe stato udito in tutto il regno. Effettivamente suonò ovunque e i nobili che si recarono a corte furono decapitati, la loro testa venne appesa nel sottosuolo della residenza.

Giorno 9 - Bardenas Reales e poi Pamplona

È un parco naturale dalla bellezza selvaggia, dichiarato Riserva della Biosfera dall'UNESCO. Un paesaggio semidesertico di 42.500 ettari che colpisce e sorprende ogni volta che lo si visita. Uno spettacolo insolito nella zona sudorientale della Navarra, vicino a Tudela, che nonostante l'aspetto spoglio e inospitale, nasconde grandi ricchezze naturali.

A Bardenas Reales, l'erosione del terreno a base di argilla, gesso e arenaria ha scolpito forme capricciose creando un mondo dall'aspetto quasi lunare popolato da dirupi, altopiani e colli solitari. Fonte d'ispirazione di pittori e di scrittori e location di spot televisivi, videoclip musicali e film quali "Airbag","Acción Mutante", "Orgoglio e Passione" o "Il mondo non basta".

La zona più fotografata e visitata è la Bardena Blanca in cui si trovano le principali formazioni Castildetierra e Pisquerra. In questa zona, caratterizzata da alti colli scavati dall'erosione, precipizi aridi dall'aspetto steppico esiste anche un poligono di tiro frequentato da aerei militari.

Per arrivare dalla statale, si passa per Tuleda e poi si va verso l'ingresso del Parco che si trova

Giorno 10 - Pamplona e dintorni

  • Visita al complesso monumentale di Orreaga/Roncisvalle: luogo leggendario ed enigmatico che ospita un grande complesso architettonico. La visita guidata di 45 minuti include il cosiddetto Silo di Carlo Magno, l'edificio più antico del luogo nella cui fossa comune dove venivano sepolti i pellegrini, la chiesa gotica di Santiago e il Museo d’arte sacra, che espone pezzi dal pregio eccezionale come la scacchiera di Carlo Magno. È possibile esplorare per proprio conto la chiesa collegiale, un magnifico esempio del gotico francese (ingresso gratuito), il chiostro e la sala capitolare dove riposano le spoglie di Sancio VII il Forte.
  • Passeggiata lungo un tratto del Cammino di Santiago: da Orreaga/Roncisvalle a Auritz/Burguete (2 km.): un percorso circondato da un paesaggio spettacolare tra i boschi in cui ci si sente pellegrino per un giorno. Tempo stimato per andata e ritorno: 1 ora e mezza.
  • Due paesi tipici dei Pirenei sviluppatisi lungo la via principale: Auritz/Burguete e Aurizberri/Espinal:il paesaggio più maledettamente selvaggio Dei Pirenei. Così descrisse Ernest Hemingway questo ambiente che visitò molte volte per pescare. Aurizberri/Espinal e Auritz/Burguete sono due tipici paesi sviluppati lungo la via principale che spiccano per la bellezza delle grandi case in stile pirenaico.
  • Belvedere sul valico di Erro: paesaggio incomparabile e vista panoramica mozzafiato. Risalendo il valico di Erro è possibile contemplare "I passi di Roland", una grande pietra che secondo la leggenda indica le dimensioni del passo di questo personaggio epico.
  • Passeggiata nel centro storico di Pamplona e lungo le mura: lasciatevi sedurre dalla parte antica della città medievale, circondata dalle mura, dove le strette vie, le piazzette e i palazzi sono sovrastati da torri e campanili. Sono tre i borghi che diedero origine alla città: la Navarrería, San Cernin e San Nicolás con le rispettive chiese-fortezza, cioè la Cattedrale, la Chiesa di San Saturnino e la Chiesa di San Nicolás. Percorrerli lentamente ammirandone i tracciati diversi è un'esperienza molto consigliabile che si può proseguire fino ad una parte delle mura del XVI secolo. Si tratta di 5 chilometri di percorso lungo uno dei complessi bellici più interessanti e meglio conservati della Spagna, dichiarato Monumento nazionale.
  • Visita alla Cattedrale di Santa María: quest'opera che rappresenta il culmine del gotico del Trecento e Quattrocento è situata sul promontorio del centro storico di Pamplona, esattamente nello stesso sito in cui sorse la Pompaelo romana. La sobrietà della facciata neoclassica contrasta con l'estetica gotica dell'interno, la cui navata centrale, di 28 metri di altezza, ospita il sepolcro di Carlo III di Navarra e della consorte Leonor di Castiglia. Tuttavia, il vero gioiello dell'edificio è il chiostro, considerato uno dei più belli del gotico universale. Esiste la possibilità fare una visita guidata a tutte le dépendance e le sale del museo della cattedrale, che dura circa un'ora.
  • Itinerario dei pinchos: i palati più esigenti si possono dilettare con questi stuzzichini, una vera e propria cucina in miniatura, che i bar di Pamplona presentano ogni giorno. Il centro storico è la zona più frequentata (soprattutto le vie Estafeta e San Nicolás), ma anche le zone adiacenti e altri quartieri offrono una scelta molto vasta di pinchos. Per agevolare la scelta del visitatore nel sito Web dell'Associazione del settore alberghiero riporta le informazioni in comode mappe interattive con link alle schede dei bar. Si possono così conoscere gli orari e le specialità.
  • Spettacolo nel classico Teatro Gayarre o nel moderno Palazzo dei congressi e auditorium Baluarte diPamplona: è possibile dare un'occhiata agli interessanti programmi culturali ed acquistare biglietti in anticipo, a partire da 6 € per il Teatro Gayarre e da 22 € per il Baluarte.

Giorno 11 - verso Bilbao

Bilbao è una meta assolutamente da non perdere se siete diretti in Spagna per il viaggio che da tempo sognavate di fare. Dopo Madrid, Barcellona, Siviglia e Granada è senza dubbio una delle città più stimolanti ed affascinanti da vedere. Ad alcuni Bilbao potrebbe piacere ancora di più delle mete turistiche più gettonate, perché è più intima, raccolta e facile da visitare.

Se volete iniziare la vostra visita della città al meglio potete partire da una passeggiata lungo il fiume Nervión. Questa è una delle zone più moderne di Bilbao, con il Centro Congressi e la Sala da Concerto del Palacio Euskalduna Jauregia: un vero paradiso per gli appassionati di architettura contemporanea e di arte.

Qui potrete anche attraversare la pittoresca passerella Zubi Zuri e il ponte di Santiago Calatrava per raggiungere il Museo Guggenheim, una delle perle di Bilbao. Il fiume Nervión separa il Guggenheim dall’Ayuntamiento, fornendo al visitatore una spettacolare vista che è un perfetto mix tra natura, architettura e insediamenti urbani.

Sempre nella zona del fiume potete semplicemente passeggiare, da soli o in compagnia, godendo dello spettacolo naturale e urbano offerto non solo dal Nervión ma anche dalle sculture e dalle architetture che accompagnano il viandante durante il suo percorso lungo le banchine del fiume. Di notte lo spettacolo è ancora migliore, grazie alle luci della città e degli edifici circostanti che si riflettono sull’acqua. Una vera meraviglia!

Il Museo Guggenheim di Bilbao

L’attrazione turistica senza dubbio più famosa e apprezzata dai turisti che arrivano a Bilbao è il Museo Guggenheim. Situato lungo il fiume, nei pressi del Puente de la Salvé, il Museo Guggenheim attira ogni anno a Bilbao migliaia e migliaia di persone. All’interno del museo sono esposte opere di pregio dei più importanti artisti del ‘900. Alcuni esempi sono i capolavori di Klein, Andy Warhol, Pablo Picasso, Robert Rauschenberg, Clyfford Still e molti altri.

Dal giorno 12 al giorno 14 - Golfo di Guascogna

Biarritz deve le sue fortune in campo turistico alla consorte di Napoleone III, l'imperatrice Eugenia, che transitava per questo piccolo borgo di pescatori durante i suoi viaggi estivi da Parigi alla Spagna, suo paese natale. All'imperatrice il posto piacque così tanto che nel 1854 decise di farsi costruire una villa per sé e il proprio seguito. Nel 1893 la sua residenza fu trasformata in albergo che una decina di anni dopo andò distrutto in seguito a un incendio. Ricostruito e ampliato seguendo lo stile originario, l'albergo è tuttora in funzione e porta il nome di Hôtel du Palais.

Tramontate le stelle di Napoleone III e Eugenia, una serie di teste coronate passò per Biarritz. Tra queste la regina Vittoria, il proprio figlio e successore Edoardo VII e, negli anni precedenti la II guerra mondiale, la coppia Edoardo VIII e Wallis Simpson.

Oggi Biarritz non è più frequentata da rappresentanti di sangue blu ma rimangono i palazzi e le ville dove erano soliti alloggiare e i nomi delle strade a loro intitolati. Il loro posto è stato preso, fin dagli anni '50 del XX secolo, da surfisti che apprezzano l'irruenza dell'oceano e le sue alte onde.

Ai nostri giorni il centro balneare appare legato al nome e alle fortune di Serge Blanco, un ex giocatore di rugby nato a Caracas ma oriundo di Biarritz. Una volta terminata la carriera sportiva, Serge Blanco, soprannominato ai suoi tempi il "Pelè del rugby", decise di intraprendere attività imprenditoriale nel campo del turismo e precisamente della talassoterapia. Oggi appare proprietario di alberghi sparsi su tutto l'arco del litorale basco. Ha dato altresì vita a una linea di abbigliamento sportivo i cui capi fanno bella mostra nelle vetrine delle molte boutiques di Biarritz. Il suo nome figura anche nel consiglio di amministrazione comunale.

Dal giorno 15 al giorno 18 - Arcachon

Non mancano i superlativi per descrivere questo fenomeno. Anche se non è la duna più alta del mondo, è di gran lunga la duna più alta d'Europa. E chi avrebbe mai pensato che la sabbia potesse accumularsi proprio in questo luogo per formare una montagna di sabbia così alta?

Ma l'altezza non è tutto. Sono piuttosto la sua immensità incredibile, un ambiente affascinante e il suo panorama mozzafiato che la rendono così unica. Si aggiungono le sue forme e colori cambiando con il tempo e la luce nonchè la sensazione di immensità e di libertà che offre.

Nel corso dei millenni, la natura ha creato questa duna straordinaria che è uno dei siti naturali più belli e più visitati della Francia. Grazie al suo carattere del tutto eccezionale, questa duna è nota anche al di fuori della Francia ed affascina molte persone in tutto il mondo. Ma che cosa la rende così unica? Perché lascia una forte impressione in tutti coloro che hanno salito sulla duna almeno una volta nella loro vita? E perché si vuole sempre ritornare a vederla?

La Duna di Pilat è situata nel sudovest della Francia, nel dipartimento della Gironda (33). Dominando l'ingresso del Bacino di Arcachon, sul territorio del comune di La Teste de Buch, si trova a circa 70 km a sudovest di Bordeaux. Con l'infrastruttura esistente e continuamente migliorata negli ultimi anni (autostrada, parcheggio ...), è agevolmente raggiungibile.

Dal giorno 19 al giorno 20 - Provenza

Secondo la leggenda, Dio ha creato la Provenza con tutte le cose belle che gli erano rimaste dalla creazione del mondo. Un solo elemento arriva periodicamente a sconvolgere la pace e la bellezza di questa regione francese: è il Mistral, il freddo vento dal nord che ha costretto i provenzali a costruirsi case senza finestre in quella direzione. Per il resto, la Provenza è proprio come si vede nelle cartoline e ci si immagina prima di partire: campi di lavanda, castelli e dimore di campagna, odori di spezie, mercati colorati e folkloristici, belle cittadine e un ritmo di vita lento, che gli abitanti di queste zone trasmettono immediatamente anche ai turisti.

La Provenza di mare

La Provenza è unita alla Costa Azzura anche se le sue cittadine di mare sono molto lontane dalla mondanità di Cannes, Nizza, Antibes. A partire da Marsiglia, capitale della Provenza, città molto simile a Napoli, che offre molto di più di quello che ci si aspetta di vedere. Sempre sulla costa, Martigues e Saints Maries de La Mer offrono porticcioli caratteristici, case colorate e una grande gastronomia di mare. Anche se nessuno pensa alla Provenza come luogo per andare al mare, qui siamo in pieno Mediterraneo e le acque sono cristalline, come nella zona della Calanche proprio intorno a Marsiglia.

La Provenza interna

Le cartoline con i campi di lavanda, le case con le finestre azzurre, i mercati colorati con i venditori di spezie, formaggi e saponi, oltre a far parte dell'immaginario comune sulla Provenza sono anche la realtà quotidiana delle cittadine del territorio interno della Provenza. Tutti i paesi meritano una visita, alcuni più di tutti: ad Arles ci si va per la cucina, le corride nell'arena, le grandi testimonianze del passato romano e capire perchè Van Gogh ha voluto vivere e dipingere qui. AdAvignone sono il Palazzo dei Papi e i grandi festival culturali ad attrarre, mentre Salon de Provence ha ospitato Nostradamus per buona parte delle sua vita e vi si può visitare la Casa-Museo. Aix-en-Provence è una bella città con un ricco calendario culturale, una vita notturna animata dagli universitari e dai turisti, e un bel viale alberato su cui si affacciano magnifici palazzi. Da non dimenticare, che qui nacque, visse e mori il grande Cezanne. Poi ci sono Nimes, Orange, altre cittadine grandi e piccole, ma, soprattutto, un paesaggio davvero straordinario pieno di luce e colori.