CARLO MAGNO
E IL SACRO ROMANO IMPERO

1. La fondazione dell'Impero

  • Carlo fu un grande capo militare e divenne re dei Franchi nel 768
  • Nel 774, sconfiggendo i Longobardi in Italia, assunse il titolo di Re dei Franchi e dei Longobardi e si confermò protettore della Chiesa
  • Fece campagne militari contro gli Arabi in Spagna, occupando alcuni territori al di là dei Pirenei nel 778
  • Combatté a lungo contro Sassoni, Bavari e Avari e li sconfisse alla fine del secolo VIII
  • Carlo era convinto che fosse suo dovere imporre la religione cattolica con conversioni di massa dei popoli vinti; contro i pagani fu spietato; accumulò enormi ricchezze col saccheggio generale
  • Le vittorie e le conquiste di Carlo erano dovute alla potenza del suo esercito, basata sull’uso della cavalleria; i carolingi usavano abitualmente la staffa, gli speroni e i ferri di cavallo
  • I cavalieri (che erano gli unici che si spostavano a cavallo e portavano le armi) acquisirono un ruolo sempre più importante
  • Grazie al prestigio che le conquiste gli avevano procurato, Carlo si fece incoronare imperatore a Roma da Leone III nel giorno di Natale dell’anno 800: nasceva il Sacro Romano Impero
  • I confini geografici dell'Impero erano: Mare del Nord, Oceano Atlantico, Pirenei/fiume Ebro, Mar Mediterraneo, Toscana, Pianura Padana, Mar Adriatico, Dalmazia, Fiume Danubio, Fiume Elba
  • La capitale dell'Impero era Aquisgrana in Germania, dove fece costruire un palazzo
  • Dopo Carlo Magno il titolo di imperatore si legò alla religione perché per diventare imperatore fu sempre necessaria la consacrazione papale
  • Carlo fu riconosciuto dall’imperatore d’Oriente che in cambio volle Venezia, Istria e Dalmazia
Ricostruzione del palazzo di Carlo Magno ad Aquisgrana

2. Il governo dell'Impero:
CONCETTI CHIAVE

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3. Carlo Magno e la cultura

Carlo Magno non sapeva scrivere, ma attribuì grandissima importanza alla cultura

  • Volle che coloro che erano destinati a ricoprire cariche importanti nell'Impero o a lavorare nella cancelleria venissero istruiti, insieme ai religiosi, nelle scuole dei monasteri
  • Nel palazzo di Aquisgrana ospitò un gruppo di uomini molto istruiti (Accademia Palatina). Il più importante tra loro era il monaco Alcuino da York, consigliere di Carlo, a cui egli affidò il compito di occuparsi dell'organizzazione della cultura nell'Impero
  • Alcuino, correggendo gli antichi manoscritti (come la Bibbia di San Girolamo), si preoccupò di fare in modo che gli uomini colti usassero il latino senza errori e diffuse un nuovo tipo di scrittura, semplice e leggibile, chiamata carolina
Scrittura Carolina: è simile allo stampatello minuscolo

Ricorda che...

  • Nel Medioevo il popolo non parlava più il latino, ma utilizzava nuove lingue (dette neolatine), che avevano cominciato a formarsi quando esso, venuto in contatto con le parlate dei popoli germanici, si era gradualmente modificato nella pronuncia, nelle parole, nella struttura della frase. Il latino era usato nei documenti ufficiali ed era la lingua della Chiesa
  • Fino all'epoca di Carlo Magno soltanto i membri della Chiesa ricevevano un'istruzione. Nei monasteri si insegnava a leggere e a scrivere, per poter capire i testi sacri. Grazie ai monaci medievali, che li hanno copiati e conservati nelle biblioteche, molti testi dell'antichità si sono salvati e sono giunti fino a noi

4. Il sistema curtense

Per risolvere il problema della scarsità di manodopera (dovuta alla diminuzione della popolazione) i grandi proprietari terrieri dell'Impero carolingio idearono un nuovo modo di coltivare la terra: il SISTEMA CURTENSE

La curtis o villa era un complesso di terre che apparteneva ad un potente. La proprietà era divisa in due parti, dette PARS DOMINICA e PARS MASSARICIA

Passa il mouse sull'immagine per scoprire come funzionava questo sistema

Ricorda che...

  • I contadini dei mansi erano talvolta obbligati a lavorare senza essere pagati sulle terre della pars dominica. Questi turni di lavoro si chiamavano CORVÉES (corvè) e potevano essere richiesti dal signore anche ogni settimana, specialmente nei periodi della semina, dell'aratura, del raccolto e della vendemmia
  • I mansi potevano essere coltivati anche da contadini liberi; tuttavia, poiché le condizioni di vita erano molto dure, spesso i contadini decidevano di cedere la terra al signore in cambio di aiuto e protezione diventando coloni
  • I coloni dovevano lavorare nelle terre cedute al signore ed ubbidirgli per tutta la vita, quindi, pur essendo liberi, vivevano come servi

5. La vita del popolo

Guarda il video per conoscere alcuni aspetti della vita del popolo all'epoca di Carlo Magno

Comment Stream

a year ago
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Complimenti Marta, lavoro eccellente:

a year ago
1

👍

a year ago
1

Grazie prof @gazzaladra !🐱

a year ago
0

🐱