IL PALAZZO DEI NORMANNI
Nel cuore della Cappella Palatina




l Palazzo dei Normanni di Palermo, anticamente conosciuto come Palazzo Reale, è la sede dell'Assemblea regionale siciliana. È uno dei monumenti più visitati nell'isola[1]. Il palazzo è la più antica residenza reale d'Europa, dimora dei sovrani di Sicilia e sede imperiale con Federico II e Corrado IV. Al primo piano sorge la Cappella Palatina. I servizi aggiuntivi turistici sono curati dalla Fondazione Federico II.

Storia

Il Palazzo reale dei Normanni sorge nella posizione più elevata dell'antico nucleo cittadino, proprio sopra i primi insediamenti punici, le cui tracce sono tuttora visibili nei sotterranei.

La prima costruzione, il Qasr, ossia il Palazzo o Castello, è attribuita al periodo della dominazione islamica della Sicilia (IX secolo). I sovrani Normanni trasformarono il precedente edificio arabo in un centro complesso e polifunzionale che doveva esprimere tutta la potenza della monarchia. Venne così realizzata una struttura di edifici turriformi collegati tra di loro con un sistema di portici alternati a giardini, che ospitava anche laboratori di oreficeria e di produzione di tessuti (il kiraz). Il complesso era inoltre collegato direttamente alla cattedrale tramite una via coperta. Nel 1132 sotto il regno di Ruggero II venne costruita la Cappella Palatina, che divenne il baricentro delle varie strutture in cui il palazzo era articolato.

In seguito, gli Svevi mantennero nel palazzo le attività di governo, amministrative e di cancelleria, mentre quelle letterarie a Palazzo della Favara, che ospitava la scuola poetica siciliana. Tuttavia, il re Federico II vi risedette soprattutto in gioventù.

Ingresso principale (parte rinascimentale)

Gli Angioini prima e gli Aragonesi poi privilegiarono altre sedi a scapito del castello. Il palazzo tornò a occupare un ruolo importante nella seconda metà del XVI secolo quando i viceré spagnoli lo elessero a propria residenza, procedendo di pari passo a importanti ristrutturazioni finalizzate sia alle esigenze di rappresentanza che a quelle militari di tipo difensivo, con la creazione di un sistema di bastioni.

I Borbone realizzarono ulteriori sale di rappresentanza (la Sala Rossa, la Sala Gialla e la Sala Verde) e fecero ristrutturare la Sala d'Ercole, così denominata per gli affreschi dedicati alle imprese dell'eroe mitologico.

A partire dal 1947, il Palazzo dei Normanni divenne la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. L'ala ovest (con la Porta Nuova) è stata assegnata all'Esercito Italiano, ed è sede della Regione Militare Sud.

Durante gli anni sessanta fu sottoposto a profondi lavori di restauro curati da Rosario La Duca.

Il Palazzo è anche la sede dell'Osservatorio astronomico di Palermo "Giuseppe S. Vaiana".

Struttura del palazzo

L'ingresso principale si trova in Piazza Parlamento, quello carraio e quello turistico su piazza Indipendenza, di fronte Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana.

Oltre alla Cappella Palatina, le parti di costruzione attribuita ai normanni sono la Torre Pisana, sede della stanza del Tesoro, e la Torre della Gioaria, che ospita al piano inferiore la sala degli Armigeri e al piano superiore, il cosiddetto "Piano parlamentare", la sala dei Venti e la sala di re Ruggero decorata con mosaici di scuola bizantina raffiguranti scene di caccia.

Al secondo piano del palazzo si trovano inoltre la Sala d'Ercole, attuale luogo di riunione dell'Assemblea regionale siciliana, la Sala Gialla e la Sala dei Viceré.

La Torre Pisana di Palazzo dei Normanni

Le sale sono collegate alla cosiddetta cripta da due scale laterali. La cripta è in realtà una chiesa di ispirazione bizantina costituita da un vano a pianta quadrata sottostante al presbiterio, suddiviso da due colonne di pietra e caratterizzato da un'ampia abside centrale e da due absidi laterali di dimensioni più contenute.

Stanza di re Ruggero

La stanza di re Ruggero, che si trova all'interno della Torre Pisana, è anch'essa caratterizzata da una decorazione a mosaico risalente al XII secolo.

Le decorazioni dei mosaici rappresentano scene di carattere aulico e venatorio con grande dispiacere dedizione nell'esecuzione degli animali tra cui, oltre i mitologici centauri appaiono - leopardi, pavoni, cervi, cigni - sullo sfondo di una vegetazione di alberi e palme. Le rappresentazioni dai canoni sontuosi ma con accenti di rigidità, delineano la chiarissima matrice greco-bizantina dell'opera. La volta della sala risale invece al periodo successivo di Federico II, come testimoniato dalla rappresentazione dell'aquila sveva.

La Cappella Palatina è una basilica a tre navate che si trova all'interno del complesso architettonico di Palazzo dei Normanni a Palermo.

La chiesa è dedicata ai santi Pietro Apostolo e Paolo.

Fu fatta costruire a partire dal 1130 per volere di re Ruggero II e venne consacrata il 28 aprile 1140 come chiesa privata della famiglia reale. I lavori furono completati nel 1143 [1]. Una iscrizione trilingue (latino, greco-bizantino e arabo) sull'esterno della cappella commemora la costruzione di un horologium nel 1142.

Le tre navate sono separate da colonne in granito e marmo cipollino a capitelli compositi che sorreggono una struttura di archi ad ogiva. Completa la costruzione la cupola, eretta sopra le tre absidi del santuario. La cupola e il campanile originariamente erano visibili dall'esterno prima di venire inglobate nel Palazzo Reale in seguito alle costruzioni successive.

La cupola, il transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini, tra i più importanti della Sicilia, raffiguranti il Cristo Pantocratore benedicente, l'immagine di maggiore impatto della cappella, gli evangelisti e scene bibliche varie. I mosaici di datazione più antica sono quelli della cupola, risalenti alla costruzione originaria[2].

Il soffitto in legno della navata centrale e le travature delle altre navate sono decorate con intagli e dipinti di stile arabo (muqarnas). In ogni spicchio sono presenti stelle lignee con rappresentazioni di animali, danzatori e scene di vita della corte islamica [3].

Danneggiata dal terremoto del settembre 2002 fu sottoposta a restauri, conclusi nel luglio 2008. Il progetto dei restauri, redatto dall'architetto Guido Meli dirigente del "Centro regionale per il restauro" della Regione Siciliana, venne finanziato dal mecenate tedesco Reinold Wurth per oltre tre milioni di euro. I lavori vennero eseguiti da un gruppo di restauratori di beni culturali romani.

La messa viene celebrata ogni domenica alle 10:00[4].

Il tesoro della Cappella Palatina si trova nella cripta della Palatina, all'interno del Palazzo dei Normanni di Palermo. È gestito dalla Fondazione Federico II.

All'interno della piccola area museale sono custoditi dei Tabulari (documenti pubblici) in pergamena che vanno dal XI secolo al XVIII secolo. Altri elementi presenti all'interno della cripta sono vasellame in argento sbalzato, degli oggetti liturgici, delle urne in argento e cofanetti preziosi.

Vi è un anche un ricco patrimonio di paramenti sacri, realizzati con materiali preziosi, come sete pregiate e con ricami in oro e argento[1].

Altri pezzi di notevole interesse storico sono stati tolti da questa sede ed esposti all'interno della "Galleria delle Belle Arti"

LA CAPPELLA PALATINA
Fra Storia e Architettura Arabo-Normanna

L'abside Apse
La parte del soffitto The part of the ceilin
La cripta The crypt
Facciata esterna del cortile The exterior facade of the courtyard
Il Cristo Pantocratore Christ Pantocrator
Apoteosi di un re Apotheosis of a king
Iscrizioni che ricordano l'orologio idraulico Inscriptions recalling the hydraul
Illustrazione inglese del 1918 English illustration of 1918

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