FILIPPO BRUNELLESCHI

(1377-1446)

..Filippo di Ser Brunellesco, sparutissimo de la persona, ma di ingegno tanto elevato, che ben si può dire che e' ci fu donato dal cielo per dar nuova forma alla architettura, già per centinaia d'anni smarrita. (Giorgio Vasari, Vite)

Figlio di ricchi borghesi, nonostante avesse ricevuto un'istruzione classica, non si dedicò alle arti liberali, ma a quelle servili. Dopo una breve esperienza da orafo, partecipò al concorso del 1401 per la realizzazione della porta nord del battistero di Firenze. La sua formella riscosse successo, ma la commissione fu assegnata a Lorenzo Ghiberti (il tema era il sacrificio di Isacco).

Dopo la sconfitta si recò a Roma per studiare l'architettura degli antichi. L'esperienza lo segnò così profondamente che decise di dedicarsi unicamente all'architettura, cui diede un nuovo "inizio". Infatti, in precedenza, gli architetti si dedicavano anche alla scultura, intesa come decorazione di edifici e facente parte dell'architettura. Solo con Brunelleschi e Donatello le due arti saranno riconosciute come distinte. Inoltre, egli fu il primo a disegnare il progetto dell'edificio, poiché voleva che fosse puntualmente rispettato dai costruttori.

Tornato a Firenze ottenne numerose commissioni, fra cui ricordiamo quelle della cupola di Santa Maria del Fiore, dello Spedale degli Innocenti, della cappella Pazzi e, infine, della basilica di San Lorenzo. L'artista impiega forme geometriche semplici. Inoltre, il suo linguaggio è caratterizzato dalla ripresa della sintassi classica romana, che si basa sugli ordini architettonici e sull'arco a tutto sesto. Solitamente, Filippo fa uso di capitelli corinzi e colonne dal fusto a liscio.