Correre in Vibram FiveFingers

Immagine di Johanna Tammsalu

Per decine di migliaia di anni gli esseri umani hanno corso a piedi nudi. Ora forse stiamo incominciando a capire che era la modalità migliore.

I nostri piedi che spesso, come parte del corpo “lontana” dal resto, vengono poco considerati, sono in realtà un vero e proprio prodigio di biomeccanica.

Essi contengono 26 ossa, 33 articolazioni, 114 legamenti, 20 muscoli, 250.000 ghiandole sudorifere e milioni di importanti recettori sensoriali tra cui gli esterocettori necessari alla rilevazione della pressione, sensibilità termica, dolorifica e tattile e i propriocettori, cioè quei recettori che ci danno informazioni sul senso di posizione che il piede ha nello spazio.

Veramente? Tutto questo potenziale, merita davvero di essere limitato nelle tue bellissime scarpe tutto il giorno?
Oggi la corsa naturale, che si pratica indossando scarpe minimaliste, è un trend sempre piùdiffuso. Dopo trent’anni alla ricerca di scarpe da corsa sempre più ammortizzate, il barefootingsta diventando non solo una realtà, ma una vera e propria corrente di pensiero.

LE “SCARPE”

Camminare a piedi nudi, su diversi tipi di terreno come sull’erba o sulla sabbia, è una“sensazione unica” che sicuramente piace a tutti. Nel mondo d’oggi andare a piedi nudi non è sempre possibile, così le nuove tecnologie hanno permesso già da tempo la realizzazione di scarpe “minimaliste” è cioè scarpe che hanno un’imbottitura minima, poco o nessun supporto di arco con sottili suole flessibili per consentire al piede di muoversi naturalmente.

Vibram è una delle migliori marche che producono questo tipo di scarpe. Infatti, utilizzando leVibram FiveFingers, si ha proprio la sensazione di camminare a piedi nudi.

L’idea del produttore Vibram è di tornare alle “origini” come quando l’uomo camminava senza scarpe.
Le attuali scarpe “rialzate” non permettono al piede di adattarsi al terreno in modo naturale, costringendoci ad un approccio sbagliato con il suolo. Usando le FiveFingers si cammina in modo differente ed è proprio perché è la scarpa che lo “impone”.

In particolare Vibram FiveFingers è un esclusivo guanto da piede che permette di riscoprire l’esaltante esperienza di camminare a piedi nudi, ma con un livello di sicurezza mai raggiunto fino ad ora. Forse è anche per questo che la FiveFingers sembra avere tutte le carte in regola per divenire la scarpa del futuro.

Queste originali scarpe inizialmente attirano l’attenzione, ma in seguito le perplessità e lo scetticismo ci ostacolano all’idea di indossare la “scarpa con le dita”. E poi i dubbi: ma queste non sono” scarpe”, ci sono rischi di farsi male, peso troppo, sarò ridicolo e non sarò competitivo rispetto agli altri che corrono con le scarpe a cuscinetto di ultima generazione“AIR Lunar 4.0″.

La rivoluzione delle scarpe Barefoot oggi è praticamente un must per gli sport all’aria aperta, chiamatelo correre a piedi nudi o barefooting; queste minimalist sport shoes sono già utilizzate in molti sport: dal running al trekking, dall’escursionismo al trail running fino a tutte le attività di training nonché per le attività indoor legate al fitness e sport acquatici. Di recente si sta imponendo anche nell’urbanwear, grazie ad una poliedrica ricerca nel design ergonomico per la valorizzazione personale.

Ovviamente prima dell’acquisto inizia una strana curiosità e una spasmodica ricerca per conoscere meglio questo nuovo e primitivo modo di correre. Nei momenti liberi si incomincia a setacciare la rete come in passato facevano i ricercatori d’oro nel corso dei fiumi.

Ore e ore davanti a forum alla ricerca di nuove esperienze, si parte dal perché portano beneficio alle distanze che si possono percorre, dagli esercizi che vanno praticati alle velocità che si possono raggiungere, ai consigli degli esperti e dei podologi fino ad arrivare alla scelta e al confronto tra la vasta varietà dei modelli a disposizione.

Dopo aver letto tanto, la nostra mente ancora più curiosa, si convince e accetta la grande sfida di metterle in pratica. Quindi si acquistano queste “strane scarpe”. Quando il corriere suona il campanello e si ritirano le scarpe, la curiosità di indossarle diventa veramente unica.

CONTATTO

Nei primi utilizzi si deve fare attenzione ad infilare ogni dito nel suo apposito spazio, ma successivamente, la scarpa si adatta e prende la forma del piede e non viceversa.

Già da subito si inizia a camminare in casa, per provarle, la sensazione è piacevole ma non è poi cosi diversa. Con diffidenza si pensa già alla solita inutilità, ben presto si nota che viene concessa molta libertà nei movimenti che consente ai piedi e alle dita di stendersi e conformarsi al pavimento ad ogni passo, invece che essere inscatolati e imbottiti dalle tradizionali scarpe.

Le istruzioni nel sito del produttore sottolineano che per abituarsi è necessario prima fare degli specifici esercizi e massaggi per i piedi e successivamente fare pratica indossandole in casa e per andare a buttare la spazzatura.

Abituati a correre con le scarpe normali, la nuova idea di farlo con i piedi avvolti da speciali guanti incomincia a nascere in noi. Infatti, dopo qualche esercizio, non si resiste e si decide di uscire per correre.

Al primo impatto si riscopre un’agilità impressionante ed un perfetto equilibrio che dona stabilità sul terreno. Si ha un feedback incredibile per il controllo dei piedi questo anche grazie alle terminazioni nervose che trasmettono al cervello migliaia di informazioni relative al terreno.

Immaginiamo i piedi un po’ come le nostre “orecchie sul terreno” che “ascoltano” e raccolgono informazioni che verranno elaborate dal cervello. Questa continua elaborazione di informazioni periferiche si chiama sensomotricità ed è tanto più ricca quante più esperienze percettive-tattili-sensoriali diversificate avranno fatto i nostri piedi.

In effetti la sensazione è proprio quella di avere una seconda pelle, che irrobustita nella parte inferiore ci protegge dalle insidie del terreno pur mantenendo l’incredibile flessibilità che i nostri piedi possiedono. Dopo pochi passi ci si accorge di appoggiare i piedi in modo diverso rispetto ad una scarpa normale, c’è più aderenza. Particolare è il fatto che le dita tendono ad aggrapparsi al terreno. Strana reazione, ma l’impulso arriva quasi incontrollabile direttamente dal cervello.

Prendendo sempre più confidenza con questa “strana” calzatura, al contatto con l’asfalto si percepiscono nuove impressioni. La concentrazione, che rivolta esclusivamente alla sensibilità dei piedi, riesce quasi a farci percepire le sue increspature. La suola è “sensibile”, ma è pur sempre una suola. Comunque si riesce a distinguere le differenze di temperatura dell’asfalto.

Successivamente si cammina con un innato sorriso e la gioia che ha un bambino mentre sta muovendo i suoi primi passi. La straordinaria tenuta laterale del piede crea una stranasensazione di libertà reattiva nei movimenti e di aderenza quasi come se i nostri piedi fossero prensili e aggrappati al terreno. Invece di seguire il classico percorso si genera in noi un strano desiderio a “sentire” tutto quello che ci troviamo a calpestare, per questo si intraprende una sorta di ricerca dei più svariati ostacoli che si incontrano sulla strada. Ma attenzione agli escrementi dei cani!

La prima volta è praticamente impossibile concentrarsi sulla corsa, queste scarpe sono davvero entusiasmanti, appena si rientra a casa dopo la performance rimane una forte curiosità, la voglia di sperimentare le nuove ed emozionanti sensazioni che ci attendono provando i più strani percorsi.

Contenti dell’incredibile esperienza, alla mattina quando ci si sveglia per andare a scuola o al lavoro, tutto svanisce come un sogno incantato. Non appena si butta giù il piede per alzarsi, si sente un forte dolore lancinante… era il gatto che ha scambiato il piede per il suo giocattolo preferito.

In realtà appoggiando l’avampiede si avverte una nuova e straordinaria sensazione, e cioè quella di accorgersi che i piedi esistono. Ebbene si… tutti i piccoli muscoli e legamenti che non abbiamo mai utilizzato ora si sono risvegliati. È una meravigliosa rinascita e una riscoperta deimovimenti naturali del piede.

Durante la corsa le sensazioni sono del tutto diverse dal normale. Con le scarpe tradizionali, all’impatto con il suolo, si evidenzia una forza d’urto improvvisa sui talloni, facendo decelerare bruscamente il corpo. Questa forza d’impatto sui talloni, anche se ammortizzata, è pari a tre volte il peso corporeo.

Correndo in Barefoot, la rullata classica diventa silenziosa e naturale e la si fa atterrando con l’avampiede, che ha tutte le capacità di ammortizzare e assorbire l’impatto. Maggiormente nei tratti in salita, l’appoggio è tutto in spinta sull’avampiede.

Quindi nell’atterraggio si è più leggeri, si sforzano meno i muscoli, c’è più elasticità nelle gambe, nelle ginocchia ed in generale tutte le articolazioni sono meno sollecitate, per questo si ha minore probabilità di incorrere in infortuni di vario genere.

Oltre al notevole incremento di equilibrio e coordinazione, essendo a livello suolo, la caviglia è più stabile e c’è meno rischio di storte, per questo, anche correndo tra fango, salti, ostacoli naturali e artificiali, si ha solo sensazioni positive.

In seguito, correndo tutta la settimana a caccia di nuovi terreni da “assaporare”, ci si accorge che molti muscoli delle gambe si indolenziscono facilmente, perché mai utilizzati precedentemente.

Anche se per qualche periodo si incomincia a camminare male causa l’indolenzimento, continuando con l’allenamento e potenziando i muscoli si incomincia a stabilizzarsi,ripristinando la normale andatura.

Per i veri runners, è importante sapere che anche il piede deve essere forte, in forma e flessibile come qualsiasi altro muscolo del corpo. La scarpa più leggera ed ergonomica è un ottimo modo per rafforzare l’intero piede e restituire la libertà alle dita. Importante però è non trascurare la sicurezza, passare improvvisamente da scarpe ammortizzate a scarpe minimaliste può portare più danni che benefici se l’arco del piede, i muscoli o i legamenti sono deboli.

Il vostro normale allenamento infatti può essere rischioso, perché correre in Vibram FiveFingers richiede l’utilizzo di diversi muscoli dei piedi e dei polpacci. Oltre a praticare stretching dopo l’allenamento, alternare le abituali scarpe da corsa a scarpe più minimaliste può rappresentare un ottimo modo per rafforzare l’intero piede e gambe, minimizzando cosi il rischio di lesioni e macinare sempre più chilometri.

CONCLUSIONI

Le emozioni che ci regalano queste confortevoli scarpe sono forti e uniche, i terreni sono tanti e diversi tra loro, correre con il tapis roulant, nell’asfalto in strada, nel cemento dei marciapiedi, nelle strade di campagna, nel terreno sconnesso, nella ghiaia, nella terra battuta, sull’erba bagnata dalla rugiada, nel fango, sulle grate di metallo, sugli aghi di pino, nella sabbia in spiaggia ed in acqua… Sono tutte emozionanti sensazioni difficili da descrivere che rendono fantastiche queste scarpe.

Prendiamo d’esempio una di queste: La camminata sulla battigia

Certo un pò di sabbia entra, stupendovi noterete che la sensazione non è fastidiosa, ma piacevole. Superiore è la passeggiata con le scarpe bagnate, sugli scogli la suola Vibram ha un’ottima aderenza anche se bagnata.

Come già riportato, durante la corsa le sensazioni sono assolutamente diverse dal normale. La rullata classica che si fa con una scarpa dotata di suola con il differenziale (la differenza di altezza tra punta e tacco), con le Vibram FiveFingers è proprio diversa. Si è più leggeri negli atterraggi e questo porta a sollecitare meno i muscoli. La scarpa offre comunque un’ottimaresistenza e può essere tranquillamente lavata a mano o in lavatrice.

I piedi sono veramente preziosi per la corsa. Impara a sprigionare la tua potenza, se allenati a dovere, essi diventano come forti elastici capaci di accumulare energia e rilasciarla in un attimo esplosivo al momento dell’impatto, più ci prendiamo cura e alleniamo i nostri piedi e più forte sarà lo slancio.

Racconta le tue evoluzioni e le tue esperienze, come dice Leonardo Davinci “Il piede umano è un capolavoro di ingegneria e di un’opera d’arte”.

Indossate queste scarpe è difficile poi smettere di utilizzarle, le sensazioni che si provano, sono di benessere ed è quello che conta di più.

E poi con le Vibram FiveFingers si corre anche con la testa… non solo con i piedi.

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Comment Stream

2 years ago
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Certo, passare dalla corsa con appoggio su retropiede alla corsa esclusivamente sull'appoggio in avampiede, oltre che resistenza ci vuole impegno. Non è possibile avere da subito gli stessi risultati, non essendo abituati a camminare e a correre in modo naturale.