La Storia di Wild Bill Hickok, della mano del morto e del Selvaggio West

Questo è un lungo racconto che comincia con una partita a poker in un saloon di Deadwood, attraversa tutta la storia del Selvaggio West e termina con una doppia coppia, due assi (fiori e picche) e due otto (fiori e picche), termina con la mano del morto.

la mano del - morto dead man's hand

Deadwood, l'ultima partita a poker

Nel saloon di Deadwood, che nella nostra lingua significherebbe morto e legno, insomma qualcosa come "bara", Bill il selvaggio, più noto come Wild Bill Hickok, una leggenda vivente, forse tra i più famosi pistoleri del Wild west, gioca a poker. Bill sta seduto insieme agli altri giocatori e osserva la mano che la sorte gli ha destinato. È a Deadwood proprio per giocare a poker, è anche un giocatore d'azzardo il nostro Bill, un gambler, come dicono dalle sue parti. Non è solo un pistolero e un gambler, è stato un po’ tutte le cose il nostro Bill. Tutti i mestieri che il West ha reso famosi e che hanno reso famoso il West, lui li ha fatti.

Wild Bill HickoK

La luce nel Saloon n° 10 di Deadwood è fioca, ma non è solo per questo che Bill non ci vede bene, Bill comincia anche ad avere problemi alla vista, ma vede le sue carte, sta giocando a poker. E' seduto dando le spalle alla porta d'ingresso del saloon. Non voleva sedersi in quella sedia, ma era la sola rimasta libera quando decide di giocare a poker, dopo aver parlato con Harry al bancone. Chiede di potersi sedere in un'altra sedia, di fare cambio con Charles Rich, un pistolero che giocava anche lui. Mai dare le spalle all'ingresso, avere sempre le spalle coperte, Bill si sedeva sempre con le spalle al muro nei saloon, meglio evitare rischi, meglio controllare la situazione. Ma Charles non si alza dalla sua sedia, anzi lui e gli altri prendono in giro Bill.

Il Saloon n° 10 a Deadwood
la colt navy modello 1851 di Wild Bill Hickok

Wild Bill e Dave Tutt: il primo duello del West

Non aveva paura Bill, non ne aveva mai avuta, questo era il suo segreto, mantenere sempre la calma, per questo era riuscito a uccidere più di 100 uomini, cosa di cui spesso si vantava. Fu nel 1865 che Bill ebbe il suo primo "scontro", quando uccise Dave Tutt in quello che passerà alla storia come il primo duello in cui i due avversari si affrontavano estraendo e sparando con le loro pistole, uno di fronte all'altro, il primo duello fast - draw, come dicono da quelle parti. E' in quel 21 luglio a Springfield nel Missouri che nasce il duello del west, immortalato in centinaia di film e fu Wild Bill il suo inventore, insieme al povero Matt, che però non fece in tempo a saperlo.

Matt avevo vinto a carte con Bill e si era fatto consegnare come pegno per il pagamento del debito l'orologio d'oro di Bill, solo una cosa non doveva fare, indossare quell'orologio, questo gli aveva detto Bill, Matt la fece. Fu Matt ad estrarre per primo, non era il più veloce di tutti Bill, ma, come quasi tutti quelli tanto veloci, Matt non centrò il bersaglio, una sola delle colt navy di Bill sparò, il cuore di Matt fu passato da parte a parte, c'è chi dice che fece ancora venti passi, poi crollò a terra.

Wyatt Earp

Wyatt Earp

Bill sapeva che non era tanto la velocità nell'estrarre il segreto, ma mantenere freddezza e calma totali per centrare il bersaglio con facilità senza lasciarsi prendere dalla paura, dalla fretta, dal nervosismo. Anche Wyatt Earp non era il più veloce e anche Wyatt Earp non mostrava la minima emozione quando estraeva, ma il primo duello del west fu quello di Bill, la sfida all'OK Corrall che rese famoso Wyatt avverrà solo 15 anni dopo, il 26 ottobre 1881, quando Bill sarà ormai morto da un pezzo.

John Wesley Hardin e Wild Bill

Solo una volta il nostro Bill se la vide brutta, quando vide le canne delle remington di John Wesley Hardin a pochi centimetri dal suo naso. Era il 1871 e Wild Bill faceva lo sceriffo ad Abilene, uno dei suoi tanti mestieri, aveva 33 anni, era già una leggenda, John Hardin, pistolero, pluriomicida texano, aveva già ucciso una decina di uomini prima ancora che la barba gli crescesse, quando i due si incontrarono John aveva solo 18 anni. “Hardin è l’uomo più veloce con la pistola che io abbia mai visto”, parola di Jeff Milton, sceriffo di El Paso.

La Remington di John Wesley Hardin

John Hardin era già stato, qualche mese prima, ad Abilene, Tornò, Wild Bill gli chiese di dargli le sue pistole, John estrasse le pistole, le porse impugnandole per la canna a Wild Bill, ma quando Wild Bill le stava per afferrare, le fece ruotare e le puntò contro Bill. Alcuni dicono che sia solo una leggenda e i due non si siano mai incontrati, nella leggenda si dice che John apostrofasse Wild Bill definendolo "delinquente dai capelli lunghi", ma John non sparò e Bill non si vendicò mai, alcuni sostengono che John gli fosse simpatico.

Il "trucco" di john Wesley Hardin

La partita continua ...

Era caldo quel 3 agosto nel Carl Mann Saloon No. 10, erano le 16:00 e Bill aveva iniziato a giocare con 50$ prestatigli da un amico, il giorno prima aveva scritto alla moglie “Cara Agnes, se dovesse accadere che non ci incontrassimo mai più, mentre sparerò il mio ultimo colpo, sussurrerò con delicatezza il nome di mia moglie e perfino i saluti per i miei nemici, poi mi tufferò e tenterò di nuotare verso l’altra sponda".

Jack Mc Call

Sempre il giorno prima aveva vinto 110$ in una partita a poker a Jack McCall e fu proprio Jack McCall a entrare nel saloon in quel momento. Con Bill giocavano Charles Rich, che non gli aveva ceduto la sua sedia, Carl Mann, il proprietario del saloon, il cap. Willie Massie, un pilota dei battelli a vapore del Missouri e il colonnello Stapleton.

Wild Bill Hickok e George Armstrong Custer

Di colonnelli Bill ne aveva visti tanti, era stato scout nell’esercito dopo la guerra e aveva svolto questo servizio per generali e colonnelli, anche per quello che passerà alla storia per la sua sconfitta, più che per le sue vittorie, il colonnello George Armstrong Custer, lo sconfitto di Little Big Horn, così coraggioso e così poco amato dai suoi stessi uomini, certo il più famoso ufficiale dell’esercito degli stati uniti

George Amstrong Custer

John Martin alias Giovanni Martini, ex garibaldino

Solo un uomo sopravvisse del suo settimo cavalleggeri, il trombettiere, era il sergente John Martin, che si chiamava in realtà Giovanni Martini ed era nato a Sala Consilina, in provincia di Salerno, il 28 gennaio del 1853, sbarcato a New York nel 1874, non trovando lavoro Giovanni si arruolò quello stesso anno nell'esercito degli Stati Uniti, lui italiano e musicista, ex tamburino garibaldino nel 1866 e a Mentana nel 1867, divenne trombettiere delle giacche blu, la cavalleria statunitense.

John Martin alias Giovanni Martini

Custer muore a Little Big Horn, il piccolo grande Corno, il 26 giugno del 1876, con lui viene sterminato il suo 7° cavalleggeri da una coalizione di Sioux e Cheyenne guidati da Nuvola Rossa, cavallo Pazzo e Toro Seduto. Questo avviene poco più di un mese prima della partita a poker cui Bill sta giocando nel saloon n° 10 di Deadwood.

Molto tempo prima, il colonnello non ancora generale, Custer, ebbe a dire di Wild Bill: Sia a piedi che a cavallo egli rappresentava uno dei più perfetti esempi di prestanza fisica che io non abbia mai visto. Sul suo coraggio non ci potevano essere dubbi. La sua abilità nell'uso della carabina e della pistola era infallibile. …. Non parlava mai di se stesso a meno che non gli si chiedesse di farlo … la sua parola era legge; e molte erano le liti personali ed i disordini fra i suoi camerati che riusciva a controllare semplicemente dicendo 'questa questione è andata già abbastanza oltre'-, se necessario, faceva seguito il minaccioso avvertimento che “se la lite continuerà ancora dovrà essere appianata con me…

giugno 1876 - Il settimo cavalleggeri viene sconfitto nella battaglia di Little Big Horne da Sioux e Cheyenne.

Bill Hickok e Buffalo Bill

Giocatore e pistolero, guidatore di carri ed esploratore, scout e sceriffo, Wild Bill fu anche attore. Fu lo stesso William Cody, più conosciuto con il nome di Buffalo Bill, a volerlo nel suo spettacolo che girava per l’america, il Buffalo Bill Wild West Show, chi meglio di Bill il selvaggio per uno spettacolo sul selvaggio West? Curioso il west e le sue storie, personaggi e vicende si intrecciano come in un mito greco. Willam Cody, il colonnello Willam Cody, si arruolò nel 1863, a 16 anni, in quel settimo cavalleggeri che poi Custer avrebbe portato alla distruzione 13 anni dopo. Partecipò alla guerra di secessione e fu scout dell’esercito ed è in questo periodo che sfidò ad una caccia al bisonte il primo Buffalo Bill, William Comstock, vinse Cody conquistandosi il sopranome con cui passerà alla storia. La sua fama è legata al fatto che uccise più di 4.000 bisonti per sostenere la costruzione delle ferrovie. Per gli statunitensi è uno dei loro più grandi eroi, solo perché uccise molti indiani e molti bisonti. Ma fu davvero solo un assassino di bisonti e indiani? No, fu molto più di questo, fu il primo eroe moderno, in realtà non fece mai nulla di eroico, ma raccontò di aver fatto grandi cose e tutti gli credettero, il primo eroe mediatico, famoso non per ciò che fece ma per i racconti che Ned inventò su di lui.

Buffalo Bill

Chi era Ned? A 27 anni Buffalo Bill divenne attore e recitò vicende che narravano di eroiche imprese compiute nel west, in realtà si trattava di novelle inventate di Ned Buntline, giornalista, scrittore e avventuriero, che aveva scritturato come attore per recitare le sue novelle il nostro Buffalo Bill. Lo stesso Ned Buntline che, in cerca di scoop o invenzioni, aveva scritto della morte di Wild Bill a Dodge city ad opera di alcuni texani, Bill rispose con una lettera in cui diceva a Ned che era ora la finisse di cercare di ucciderlo con la sua penna. L’intreccio si fa sempre più fitto, Custer che scrive di Wild Bill di cui Ned annuncia la morte e Ned che scrittura un altro Bill, Buffalo, che poi assumerà Wild Bill come attore del suo circo. Si perché Buffalo Bill decise di lasciare Ned e nel 1883 creò il Buffalo Bill Wild West Show, con cui girò per tutta l’America e l’Europa, ricevuto da re e regine, fu anche in Italia, a Genova e Roma, qui sfidò i butteri nel domare i puledri e i butteri, l’8 marzo del 1890, sconfissero uno dei primi grandi eroi di carta della cultura popolare mondiale. Per cinque mesi il nostro Wild Bill Hickok girò per l’est degli Usa e recitò insieme ad altri personaggi del West. Furono suoi compagni nel circo di Buffalo Bill Toro Seduto, il vincitore di Custer, Calamity Jane e altri ancora.

Locandina che publicizza Il "Wild West Show" di Buffalo Bill

Wild Bill, il pistolero con gli occhiali

Agli inizi del 1874 Wild Bill lasciò il circo e tornò nel west. Andò a Cheyenne e qui incontrò la cecità, già portava gli occhiali, ma l’oculista da cui si fece visitare gli predisse la cecità a causa di un glaucoma. A Cheyenne incontrò anche Agnes che divenne sua moglie nel 1876, insieme andarono in luna di miele a Cincinnati, dopo poco tempo Wild Bill partì in cerca di avventure e soldi, dirigendosi verso le Black Hills, verso Deadwood e verso il suo destino, destino cieco come stava diventando cieco anche lui. Bill e Agnes non si rividero mai più.

La partita finisce

Nel saloon la partita a poker procede, chissà se Bill portava gli occhiali mentre giocava, "i miei occhi stanno andando veramente male. I giorni delle grandi sparatorie sono finiti", così disse a un amico qualche tempo prima. Nessuno badava a Jack McCall, nessuno si accorse che si era portato dietro le spalle di Bill, nessuno si accorse che aveva estratto un revolver calibro 45, tutti si accorsero dei due colpi alla nuca indirizzati a Bill, Bill morì, altro non poteva fare, tra le sue mani una doppia coppia: due assi e due otto, picche e fiori entrambe le coppie, quella che da allora diverrà famosa col nome di “Dead man’s hand” – la mano del morto. Jack fu impiccato il 1 marzo del 1877.

La sedia dove Wild Bill era seduto quando fu ucciso

La fine di John Wesley Hardin

Il cadavere di John Wesley Hardin

19 anni dopo, il 19 Aprile 1895, a El Paso, John Wesley Harding entrò nel saloon “Acme”, tra un whisky e l’altro giocava a dadi, giocava con il barista e alla seconda mano sul banco gli uscirono quattro sei, John disse le sue ultime parole: “quattro sei, è difficile che tu mi batta, amico". Un colpo alla nuca di Colt 45, uccise il vecchio fuorilegge. Il vecchio nemico di Bill, morì come Bill, con un colpo alle spalle mentre giocava, 4 sei, i dadi del morto si potrebbero chiamare.

Due Croci

John Wesley Hardin è sepolto a El Paso presso il Concordia Cemetery, a ovest dell’incrocio tra la I-10 e la US 54. Wild Bill Hickok fu sepolto nel cimitero di Mount Mariah di Deadwood.

Calamity Jane fotografata accanto alla tomba di Wild Bill Hickok, alla sua morte si farà seppellire accanto a lui

Comment Stream