Le feste dei poveri

Napoli, è il Natale della solidarietà: in 1200 al pranzo dei poveri in Galleria!

Cos'é l'emarginazione?

Emarginazione (astratto di emarginare, in origine termine burocratico col significato di "annotare sui margini", e poi, in generale, "porre ai margini) è uno status o condizione, individuale o collettivo, di esclusione dai rapporti sociali, e può giungere fino alla negazione dei diritti civili.

Nozione sociologica e psicologica

L'emarginazione sociale è una situazione di disagio materiale e sociale della formazione sociale, che rientra nel concetto legale di esclusione sociale, ed è molto relazionata alle situazioni di povertà ed alla discriminazione.

La povertà è la condizione di singole persone o collettività umane nel loro complesso, che si trovano ad avere, per ragioni di ordine economico, un limitato (o del tutto mancante nel caso della condizione di miseria) accesso a beni essenziali e primari, ovvero a beni e servizi sociali d'importanza vitale.

Povertà ed emarginazione

La povertà costituisce la principale causa, ma non l'unica, di esclusione sociale o emarginazione: la peculiarità è che l'estromissione dall'accesso a beni e servizi essenziali deriva (quasi sempre "de facto", in rari casi anche "de iure") dalla scarsità di mezzi economici.

Ciò vale a distinguerla da altre situazioni in cui la privazione ha origini diverse, come ad esempio i casi di discriminazione su base etnica, religiosa, sessuale (pur esistendo situazioni in cui tali condizioni si sovrappongono e si aggravano fra loro). Si parla di povertà anche in termini "relativi", cioè in riferimento a situazioni di rilevante disparità di reddito e potere d'acquisto fra singoli e gruppi sociali nella stessa comunità nazionale o locale.

Da cosa é dovuta?

Cause della emarginazione

Le cause principali della emarginazione sono:

-il licenziamento dal lavoro

-in alcuni casi l’emigrazione

-il divorzio

Natale per chi é solo

Le iniziative italiane

ROMA - Famiglie, senza dimora, immigrati ma anche "nuovi poveri" come commercialisti, avvocati, padri separati che vivono in macchina. La crisi acuisce la povertà ma fa crescere anche la solidarietà: da Catania a Bologna le associazioni sono pronte ad accogliere chi vive in strada, chi si trova in una momentanea difficoltà economica e chi è solo.Nella consapevolezza di quanto sia difficile il momento da un punto di vista economico e nella speranza che iniziative di solidarietà come queste possano servire anche a far capire che la povertà dura tutto l'anno.

A Palermo quasi 800 persone in stato di povertà- adulti, giovani, stranieri e famiglie - siederanno a tavola per il pranzo di Natale, ricevendo anche un regalo, grazie a Caritas, Angeli della Notte e Comunità di Sant'Egidio. La crisi ha sicuramente accresciuto il numero di persone bisognose ma, secondo i rappresentanti delle realtà da sempre impegnate sul territorio non occorre scoraggiarsi, ma sforzarsi anche di trovare strade e strumenti nuovi di sostegno e di aiuto concreto.

Cataniala Comunità di Sant'Egidio organizza due pranzi per oltre 400 poveri,per i senza dimora, e 70 immigrati del Cara di Mineo e i poveri dei quartieri più problematici. Insieme a loro quest'anno ci saranno anche 70 richiedenti asilo provenienti dal Cara di Mineo. Tutto questo grazie alla solidarietà di molti cittadini che stanno sostenendo in vario modo le iniziative e dei volontari, tra cui anche immigrati. Abramo: "Crescita esponenziale dei giovani desiderosi di dedicarsi ai più fragili".

A Bologna tutto è cominciato alla pizzeria Napoleone, dove per l’Epifania Lucio Dalla invitava i senzatetto bolognesi per un pasto caldo e una busta con 50 mila lire. Oggiquell’eredità è stata raccolta dal Circolo Arci Benassidi via Mazzini, cheil prossimo 3 gennaio ospiterà il tradizionale pranzo di solidarietà organizzato dall’associazione Piazza Grande e dalla Caritas. Il 25 dicembre ‘Un Natale per chi è solo’, pranzo offerto da Camst (cooperativa bolognese che si occupa di ristorazione scolastica e aziendale) e realizzato in collaborazione con provincia, comune, quartieri San Vitale, Navile e San Donato, oltre a una serie di altri partner. Camerieri per l’occasione i ragazzi del Centro di giustizia minorile di Via del Pratello, circa 100 i volontari coinvolti. Negli ultimi 4 anni sottolinea la Caritas il numero delle persone indigenti è aumentato moltissimo, tante le nuove povertà: “Chiedono di partecipare avvocati, commercialisti. Lavoratori autonomi con stipendio regolare".

Natale a Bologna, al pranzo per i poveri anche imprenditori senza lavoro.

A Napoli,ci saranno anche molte famiglie, insieme a migranti e senza dimora, ai pranzi solidali organizzati in città per il Natale 2014. Lo rende noto la Caritas Diocesana, che promuove, come di consueto, una cena di solidarietà presso le sale arcivescovili di Napoli. Come sempre, insieme ai volontari del Servizio Civile e agli operatori che prestano aiuto ogni sera ai senza tetto e ai poveri della città, ci sarà anche il cardinale Crescenzio Sepe a servirli dall’antipasto al dolce. L’evento avrà luogo domenica 28 dicembre e coinvolgerà circa 400 persone, il doppio dell’anno scorso.Ma quella della Caritas non sarà l'unica iniziativa solidale per chi è in difficoltà.Tra le persone in difficoltà e che si ritrovano a finire per strada ci sono sempre più italiani, costretti a vivere in condizioni di povertà estrema. Per loro c’è anche il pranzo di Natale offerto dalla Comunità di Sant’Egidio. Inoltre, la sera della vigilia di Natale e dell’ultimo dell’anno le cene saranno itineranti e raggiungeranno i senza dimora di Napoli a cui i volontari della Comunità di Sant’Egidio portano panini e pasti caldi durante tutto l’anno.

Napoli:il cardinale Sepe offre il pranzo ai poveri ed ai barboni.

Abbiamo deciso di allegare un video molto simpatico che spiega la situazione reale dei senzatetto. Sono due ragazzi di Milano che hanno deciso di compiere un esperimento sociale: fare finta di essere poveri emarginati,e vivere come dei senzatetto a Natale.

Una tematica vicina alla nostra realtà..

Nell'Ottavo rapporto diocesano sulle povertà del 2013,presentato il 26 Maggio,sono state 2241 le persone registrate dai Centri di ascolto della Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, comprendenti inoltre parrocchie nel territorio e nella diocesi. Un numero superiore rispetto al 2012, quando le registrazioni si erano fermate a 2026. Persone che nella maggior parte dei casi (28,4%)sono di fascia d'età tra i 30 e i 39 anni, italiane (29,2%) e coniugate (52,3%).Numeri dietro i quali ci sono le storie di persone e famiglie che almeno una volta si sono rivolte alla Caritas per chiedere un aiuto.

I dati mostravano già nel 2010 un' allarmante situazione a Sansepolcro,dove "i nuovi poveri" aumentano di anno in anno e spesso sono normali famiglie locali che non riescono ad arrivare a fine mese.

Banco farmaceutico: parte la raccolta medicinali per contrastare povertà sanitaria

Sabato 14 febbraio 2015 si terrà anche a Arezzo la XV Giornata di Raccolta del Farmaco. In Valtiberina ha aderito la Farmacia Ortalli di Via Marconi, n.2 di Anghiari e i farmaci raccolti saranno donati alla Misericordia di Sansepolcro.

Sabato 14 febbraio 2015 si terrà anche a Arezzo la XV Giornata di Raccolta del Farmaco.
Recandosi nelle 15 farmacie, dislocate in diversi comuni della provincia (Arezzo, Anghiari,
Bibbiena, Capolona, Chiusi della Verna, Montevarchi, Levane, S.Giustino Valdarno) e che
aderiscono all’iniziativa, si potranno acquistare e donare farmaci, che non necessitano di

ricetta medica, che verranno destinati alle persone in stato di povertà assistite dai 4 enti caritatevoli presenti sul territorio provinciale. La Giornata è realizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus in collaborazione con Federfarma e CDO Opere Sociali e si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il patrocinio di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), Pubblicità Progresso e grazie al sostegno di ASSOSALUTE (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione), FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Fondazione Telecom Italia, EG EuroGenerici,Teva Italia, grazie al supporto dei media partner Avvenire, TV2000, alla collaborazione della testata nazionale TGR e del Segretariato Sociale Rai. “La crisi sta logorando giorno dopo giorno le famiglie. – dichiara Roberta Goracci, delegata della Fondazione Banco Farmaceutico onlus per Arezzo – Sono sempre di più infatti, gli italiani che si rivolgono agli enti caritativi per chiedere aiuto. La giornata di raccolta del farmaco è per tutti i cittadini la giusta occasione per dimostrare ancora una volta la grande solidarietà degli aretini”.

La nostra esperienza...

E' triste come la realtà, sempre più comune, della povertà tocchi così tante persone anche solo in un piccolo paese come il nostro. Purtroppo, lavorando su questo progetto e venendo a contatto con le storie di queste persone, sono arrivata a concepire l'idea che stiamo andando verso una società composta da due sole classi sociali: i ricchi, poco numerosi; e i poveri, numerosissimi e senza alcuna ricchezza. La classe media si ridurrà fino probabilmente a scomparire, a causa del costante impoverimento. A mio parere, le associazioni come la "Caritas" o tante altre, fanno molto, ma non bastano più... serve necessariamente un aiuto da chi governa il nostro paese.

                                                                                                Aurora Betti

Grazie a questo lavoro ho potuto capire che in Italia, ma in special modo nel nostro piccolo paese, ci sono sempre più persone povere, invece che persone più ricche.Secondo il mio punto di vista, questa situazione, che si sta presentando in Italia, è dovuta sempre più alla mancanza di lavoro e in particolare all'arrivo quotidiano di persone straniere nel nostro paese tra cui anche clandestini.In italia e anche da noi sono state istituite delle associazione per "combattere" la povertà;offrendo ogni giorno,all'interno di alcune mense,pasti caldi e in alcuni casi anche ospitalità.A tale proposito, in alcuni periodi dell'anno, vengono fatte delle raccolte alimentari sia nei supermercati che nelle scuole e la mia famiglia partecipa sempre a tale iniziativa, perchè a mio avviso è nostro dovere, se possibile, aiutare le persone bisognose.Tutto ciò non basta, però a fronteggiare questa problematica; occorre che coloro che sono al governo trovino altre soluzioni.

                                                                               Debora Bruschi

L'Italia è passata a essere un paese di emigranti a un paese di immigrati. Molti vengono in italia perché pensano di fare una vita migliore, qualcuno ci riesce, ma qualcuno invece finisce per le strade, vivendo di elemosina e spesso fanno la fame conducendo una vita di stente e pericoli. Queste persone sono quindi costrette a tornare nel loro paese, dal quale sono venute per scappare da una vita ancora più difficile. Personalmente ho imparato che noi siamo molto fortunati e dovremmo smettere di lamentarci di quello che non abbiamo e apprezzare di più quello che abbiamo.

                                                                                Sofia Bartoccioni

grazie a questa esperienza sono riuscita a capire che purtroppo nella società di oggi sono molte più le persone che vivono senza un tetto piuttosto che le persone che hanno ricchezza. penso inoltre che in questo mondo c'è chi ha troppo e chi non ha niente.. c'è chi con l'astuzia vive bene e chi lavorando con tutte le forze e studiando non arriva a fine mese.. Viviamo in un mondo dove sognare sta diventando complicato e difficile! L'importante e credere in noi stessi e arrivare al traguardo! Penso infine che la ricchezza e importante si, ma che avere dei familiari accanto durante le feste e ogni singolo momento lo sia ancora di più

                                                                                    Arianna Bellini

Strumentazione: computer e videocamera cellulare

Giorni di lavoro: Tre

Comment Stream

2 years ago
0

Non è un reportage. Non c’è la vostra esperienza. C’è un insieme di dati presi da internet. Peccato, avete perso una occasione.

**Valutazione finale**
Non classificabile (valutazione non inserita nel registro)