Drammatizzazione di un Evento

La drammatizzazione di un evento consiste nel raccontarlo come se fosse una azione scenica. Questo di norma prevede la presenza di personaggi e del discorso diretto. Ha il vantaggio, rispetto ad un racconto indiretto, di coinvolgere maggiormente l'uditorio.

Questa formula è alla base di celebri programmi radiofonici e televisivi, il più noto dei quali è forse "La storia in giallo" di radio3, "Rosso scarlatto" e, più di recente, di "Cuore di Tenebra".

La trasmissione si basa su fatti o personaggi della storia recente e remota. Una puntata tipica dura più di 40 minuti: la prima parte è uno sceneggiato sull’argomento del giorno e la seconda è un’intervista ad un esperto sul tema. Gli archivi del programma contengono decine di puntate su fatti e personaggi celebri, talvolta riguardano anche libri.

Alcuni Esempi

Indicazioni Utili

La drammatizzazione può riguardare:

- Un personaggio storico

- Un evento storico

- Un autore di opere letterarie

Prodotto finale

Il prodotto finale può essere anche qui di tre tipi.

1) File Audio (registrato a più voci)

2) File Audio con supporto di immagini (per un caso di cronaca ad esempio)

3) File Audio con supporto di testi (per una ricostruzione storica)

Esempi:
Peppino Impastato
o
Giancarlo Siani

A partire dalla documentazione presente in rete o nei libri, i ragazzi possono ricostruire un breve momento della vita di uno di questi due personaggi.

Nello specifico possono aiutarsi o con le registrazioni/interviste originali, sia con quelle di fiction (cfr. film "I 100 passi" e "Fortapasc").

"La mafia uccide solo d'estate"

Il film in questione è, di fatto, basato integralmente sullo storytelling (filmico)

Strumenti/Siti utili

Uno strumento utile per creare slideshow di immagini con registrazioni audio a corredo è il sito www.voicethread.com.

Voicethread serve per creare slideshow contenenti qualsiasi tipo di media (immagine, video, documento) insieme al nostro commento vocale incorporato.

Se vogliamo, inoltre, in fase di inserimento dei dati, possiamo tracciare delle linee sulle immagini che decidiamo di far scorrere: possiamo pertanto, tramite frecce, sottolineature o la scrittura di parole chiave, rafforzare un concetto che ci sembra particolarmente importante: insomma una videolezione interamente creata secondo le nostre esigenze!
L’interfaccia grafica permette di procedere in modo veloce e molto intuitivo: una volta loggati infatti sceglieremo “create” (in alto a sinistra) e, come indicato chiaramente sulla sinistra, faremo l’upload delle immagini, dei video o dei documenti che vogliamo utilizzare selezionandole dal nostro pc, dalla nostra webcam o dal web.
Le immagini che si possono caricare sono quelle nei formati più comuni, JPG, GIF, BMP, PNG, i documenti quelli in formato PPT, PPS, PDF, DOC, XLS, mentre per i video sono accettati tutti i formati.
Quindi procederemo con il secondo step ovvero l’inserimento del nostro commento audio e infine, terzo ed ultimo step, potremo condividere il nostro lavoro in molti modi: copiando il link, mandando un’email o inserendolo su facebook o twitter.
Chi visualizzerà il lavoro potrà anche commentarlo: si tratta quindi di uno strumento utilizzabile anche per un confronto, un dibattito o un lavoro collaborativo.
Completo di numerosi tutorial per sfruttarne al meglio le possibilità, Voicethread ci permette anche di vedere i lavori svolti da altri utenti (come al solito…quasi tutti di altri Paesi, ahimé): scopriremo, con piacere, che il programma viene utilizzato non solo dai docenti ma anche dagli studenti che creano lavori decisamente apprezzabili!

www.voicethread.com