TREVISO MEDIEVALE...

...LA SUA STORIA

L’etimologia della parola “Treviso” si può riferire a due possibili significati. La prima la farebbe derivare dal celtico tarvos, toro, più la desinenza latina isium, da cui Tarvisium; per la seconda, invece, ci sarebbe un forte legame con il nome stesso della tribù protoveneta di origine illirica, che per prima vi si stanziò. Il primo insediamento della città potrebbe essere dove ora si trova la Chiesa di Sant’Andrea, in epoca pre-romana ma con l’avvento dell’impero Treviso divenne un importante centro commerciale, acquisendo la cittadinanza romana. La storia di Treviso è complessa e in continua evoluzione politica. Fu risparmiata da Attila e divenne importante sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato. Successivamente, i Carolingi decisero di costruire una zecca che divenne importante nel IX secolo, e fu segno inequivocabile di prestigio che si è protratto sino ad ora. Nel 911,dopo essere stata devastata dagli Ungheri, la città emanò i suoi primi ordinamenti comunali, riconosciuti nel 1164 da Federico Barbarossa. Nonostante fosse favorevole all’impero, aderì ugualmente sia alla Lega Veronese che a quella Lombarda; combatté inoltre a Legnano e trattò la Pace di Costanza, dimostrando il suo interesse a mantenersi socialmente attiva e volendo avere un ruolo ben definito nello scenario politico. In quel momento ebbe inizio un periodo particolarmente positivo per la città di Treviso che, dopo aver esteso il proprio dominio, si abbellì, diventando una meta ricercata da parte di poeti, che ne narravano le bellezze ed esaltavano le caratteristiche. Essa teneva inoltre numerose feste cavalleresche, che le valsero il nome di “Marca gioiosa et amorosa”. Nel 1237 Ezzelino ed Alberico da Romano posero fine al periodo di pace e serenità raggiunto dal comune di Treviso, impossessandosi della città. Alla loro morte essa ritornò libera, ma insorsero presto nuove guerre tra Guelfi e Ghibellini, che determinarono un nuovo squilibrio. Il capo dei guelfi, Gherardo da Camino, divenne signore della città nel 1283 e la governò saggiamente, acquistando così la fama di valoroso e cortese (Dante Alighieri lo ricorda persino nel Purgatorio, canto XVI), e mettendo ancora una volta in evidenza il prestigio della città. Treviso si trovò poi sotto il dominio dei conti di Gorizia e di altri vicari imperiali; nel 1328 fu la volta della signoria degli Scaligeri, fino al 1339, quando fu acquisita da Venezia, con gioia e gratitudine dei trevigiani. Dal 1381 la città fu governata da Leopoldo d'Austria, che nel 1384 la vendette ai Carraresi di Padova. Per motivi strategici i Visconti si impossessarono della città e riuscirono a esercitare un rigoroso controllo fino al 1389 quando i trevigiani, stanchi dei continui passaggi di proprietà, si concessero spontaneamente a Venezia, che procurò loro una lunga e prosperosa pace, ricambiata da Treviso con una sicura fedeltà

...I SUOI MONUMENTI

LOGGIA DEI CAVALIERI

Sul monumento ci sono parecchie contraddizioni sulla sua origine ma, l'iscrizione trovata sotto il cornicione fa sorgere il dubbio che l'edificio sia stato costruito tra 1276 e il 1277, tempo della podesteria di Giacomo da Perugia. Tale iscrizione, come sostiene Angelo Marchese, potrebbe invero riferirsi alla sola decorazione pittorica, ad avviso di Luigi Bailo e  Luigi Coletti, invece, la generica espressione hoc opus factum est in una scritta che doveva occupare tutto un lato del monumento si riferirebbe all'intero edificio.Già alla fine del Quattrocento la loggia, otturate le ampie arcate e chiusa da portoni, divenne magazzino, come dimostrano i numerosi contratti stipulati dai rappresentanti del Collegio dei nobili. Furono in seguito addossate numerose costruzioni. Andato sempre più in abbandono il monumento rischiò di scomparire prima, alla fine del XIX secolo, quando si propose la demolizione per creare una piazza. Poi durante il bombardamento di Treviso del 1944 fu quasi distrutto.

CHIESA DI SAN FRANCESCO

Chiesa di San Francesco. Nel 1216 un gruppo di frati francescani, giunse a Treviso prese sede in un oratorio dedicato alla Madonna nella zona oltre il cagnan. La comunità divenne presto numerosa e nel 1231 si cominciò a costruire, la chiesa e il convento, completandolo nel 1270. Le più potenti maggiori famiglie trevigiane ebbero una propria cappella in questa chiesa: i da Camino, assieme alle tombe non più visibili dei Bonaparte, dei Brandolini, dei Coderta, dei Rovèr, dei Rinaldi, dei Sugana, dei Calandri. Nel 1797 la chiesa fu occupata dai francesi e nel 1806 fu adibita a scopi militari e come stalla. Nel 1928, dopo un restauro, fu riaperta. La chiesa, di proprietà del comune di Treviso, è stata nuovamente affidata all'animazione pastorale dei frati francescani conventuali.

CA' DEI CARRARESI

Ca' dei Carraresi è un palazzo medievale situato nel centro storico di Treviso, probabilmente utilizzato da subito quale luogo di pubblico servizio di ristoro e di ostello. Nel 1354, un edificio denominato osteria alla Croce, venne venduto ai veneziani Desenove che nel 1369 lo rivendettero a loro volta a Paolo di Gherardo da Venezia. Probailmente anche in seguito il palazzo è mai stato adibito a residenza della famiglia di Francesco da Carrara ma era la sede di funzionari e soldati della nobile Famiglia. Il 29 novembre 1388 i trevisani decretarono la cancellazione di quelle insegne dei propri atri ma i tre stemmi vennero, nel corso del novecento, riportati alla luce.Lo storico complesso Carraresi-Brittoni, è stato restaurato nel 1987 e destinato a Centro Convegni ed Esposizioni.

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