La condizione dei Giovani in Italia - 2016

Dati e documenti per valutare la situazione sociale, educativa, lavorativa dei giovani nell'Italia di oggi

Dati sulla disoccupazione giovanile e i Neet

A fronte di un taso italiano del 37,9% la media europea è del 22%. Nel 2007 il tasso di disoccupazione giovanile in Italia era del 19,4%.
Qui l'articolo del Sole 24 ORE del 02/02/2016 da cui è tratta l'immagine: Disoccupazione giovanile

L'ultimo dato relativo alla disoccupazione giovanile calcolato dall'Istat al luglio del 2016 è del 39,2% vedi Il sole 24 ore del 31/08/2016

Andamento storico della disoccupazione giovanile dal 2014 al 2016

2015 - 2016: disoccupazione, disoccupazione giovanile e per genere

NEET - Not in Education, Employment or Training

quota di popolazione in età 15-29 anni né occupata e né inserita in un percorso di istruzione o formazione. Il riferimento è a qualsiasi tipo di istruzione scolastica/universitaria e a qualsiasi tipo di attività formativa (corsi di formazione professionale regionale, altri tipi di corsi di formazione professionale, altre attività formative quali seminari, conferenze, lezioni private, corsi di lingua, informatica, ecc.)

Abbandono Scolastico

Quota di popolazione in età 18-24 anni che ha abbandonato studio e formazione senza aver conseguito un titolo superiore alla licenza media, non è in possesso di qualifiche professionali e non frequenta corsi scolastici o attività formative. I dati sono quelli relativi al 2011.

Nell'immagine la situazione dell'abbandono scolastico nei 28 paesi della Comunità Europea

Scuola e Istruzione in Italia

Laureati in Italia: 2015, fascia d'età 25 - 34 anni (dati OCSE).
Nel 2000, l’Italia pur essendo già nelle ultime posizioni, con il suo 11,6% aveva una percentuale di laureati superiore a quella di Portogallo (11,3%), Slovacchia (10,6%), Romania (8,9%) e Malta (7,4%). Il distacco dalla media EU27 (22,4%) era di 10.8 punti percentuali.
Tredici anni dopo, nel 2011, pur essendo salita al 22.4%, l’Italia è scivolata in ultima posizione e il distacco rispetto alla media EU27 (37,0%) è salito a 14,6 punti percentuali.

I dati Eurostat (2012) relativi ai laureati per la fascia d'età tra i 30 e i 34 anni

Laureati e Occupazione

L'Infografica sottostante mostra i dati relativi all'incidenza del grado di istruzione sul tasso di disoccupazione. I dati sono stati elaborati da AlmaLaurea sulla base della documentazione dell'Istat. Pur essendo peggiorata dal 2007 al 2014, la situazione dei laureati è nettamente migliore rispetto a quella dei diplomati e di coloro che possiedono la licenza media.

Spesa per l'Istruzione in Italia

Fonte Eurostat, dati 2012, Europa a 27

Andamento 2000 - 2010

Indagine sula condizione degli edifici scolastici in Italia - Legambiente 2012

E in Sardegna?

Tasso disoccupazione giovanile in Sardegna, storico 2006 - 2014

L'infografica precedente è presa da un articolo del 14/03/2016 di SEO, Disoccupazione in Sardegna, Grecia e Unione Europea a confronto.

Oggi le cose non sono migliorate. Nel 2015 la Sardegna risulta, insieme ad altre 2 regioni italiane (Calabria e Sicilia) tra i 10 territori UE col taso di disoccupazione giovanile (15 - 29 anni) più elevato: 56,4% (dati Eurostat). fonte cagliaripad

Sotto immagine tratta dai dati del 2013 elaborati dall'Istat: Giovani che non lavorano e non studiano

Fonte noi-italia-2015 - Istat

Abbandono scolastico in Sardegna

Nel confronto con le alte regioni italiane la Sardegna fa meglio solo della Sicilia: 1 giovane su 4 abbandona la scuola con al massimo la licenza media (secondaria di primo grado)

La Povertà Assoluta e Relativa

"Dal 2005 ad oggi la "povertà assoluta" è cresciuta in Italia del 141%, passando  da meno di 2 milioni di persone agli attuali 4.600.000. Un'inchiesta di repubblica illustra la drammatica situazione del paese. L'inchiesta è stata realizzata da Openpolis sulla base di dati Istat ed Eurostat.  

Anche il numero dei giovani (età compresa tra i 18 e i 34 anni) che si trovano nella condizione di povertà assoluta è aumentato passando dal 3,1% del 2005 al 9,9% del 2015. I dati dell'infografica mostrano le principali cifre dell'inchiesta. Nella fascia d’età tra i 15 e i 29 anni i giovani a rischio povertà sono il 32,2%.

Povertà Assoluta

Che cos'è la soglia di povertà o povertà assoluta? Questa la definizione di soglia di povertà data dall'Istat: "il valore monetario, a prezzi correnti, del paniere di beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia". Coloro che sono al di sotto di tale valore sono in condizione di povertà assoluta. Tale valore varia al variare del numero dei componenti del nucleo familiare, della loro età, della collocazione geografica, del comune di residenza, etc. Chi volesse può calcolarlo utilizzando questo strumento offerto dall'Istat

Povertà Relativa

Che la povertà in Italia stia diventando un fenomeno di massa lo si constata considerando accanto alla "povertà assoluta" anche la povertà relativa. Si considera povera una famiglia che ha un consumo inferiore a quello medio pro-capite nazionale.

Le persone nella condizione di povertà relativa nel 2015 in Italia sono 8,3 milioni ovvero il 13,7% della popolazione nazionale, mentre nel 2005 erano l'11,1%.

Un Paese che torna Indietro

Andamento storico del PIL e del PIL pro capite, mostrano un paese che va indietro e che è sempre più indebitato.

E Oggi?

In base ai dati rilevati dall'Istat a novembre 2016 la disoccupazione risale all'11,9, + 0,2 rispetto ad ottobre 2016 e + 0,5 rispetto a ottobre del 2015, mentre nel resto d'Europa la disoccupazione è in calo. L'indice di disoccupazione giovanile risale al 39,4% dal 37,6% di ottobre.

Fonte: Istat - La Stampa

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