Reportage Giornalistico

Indicazioni Operative

Esperimento di Reportage Giornalistico a Scuola

Liceo Città di Piero

Il reportage deve rispettare i seguenti punti:

1) Deve essere realizzato in gruppo (4 persone), in formato word (o equivalenti) oppure pubblicato su questo sito previa registrazione (www.tackk.com)

2) Deve recare un titolo con sopratitolo e sottotitolo relativo all'argomento scelto (vedi dopo). L'argomento non deve essere mai troppo generico, occorre un taglio specifico e personale.

3) Deve recare un testo di almeno 1200 e massimo 1500 battute (spazi compresi)

4) Deve recare una immagine significativa di copertina (prima del testo, vedi dopo)

5) Deve recare una documentazione fotografica di almeno 5 scatti (esclusa immagine di copertina) non rielaborati/modificati. Tali scatti devono essere inframezzati al testo e rappresentarne una chiarificazione iconografica. Possibilmente uno scatto deve prevedere la presenza dell'autore/autori tra i soggetti (vedi dopo)

6) Deve recare la documentazione dettagliata del lavoro vale a dire occorre specificare i giorni e le ore di lavoro impiegate, i ruoli di ciascuno per la realizzazione finale, la documentazione tecnologica usata (macchina fotografica, videocamera, etc.)

Opzionalmente (per quando saremo esperti!)

6) Può recare un breve video dell'evento (massimo 2 minuti)

7) Può recare una breve intervista (massimo 4 minuti)

8) Può recare un montaggio finale

Di seguito un esempio di vero reportage

Sopratitolo

Dal vincitore del premio Baldoni un reportage dal Cameroun



Titolo

Viaggio a Fontem



Sottotitolo

La nascita di "AfricaTimesNews" nel cuore della giungla

Foto di Apertura

Esempio di Testo

Notare nel seguente testo l'assenza di lead e della esplicazione iniziale delle 5w. Nel reportage, di media piuttosto lungo (5000-7000 battute), l'interesse del lettore va conquistato pian piano.

La neve nelle scarpe. E le valige piene. Nevica quando esco di casa, alle 4.30 del mattino, una fredda mattina di fine dicembre 2008 in Lombardia. Mi salutano dei piccoli fiocchi di neve ghiacciati. Buffo. Dove andrò ci sarà caldo. Tanto caldo. Più di trenta gradi, anche di notte. Le valigie sono piene di tante cose: computer – 4 piccoli net book nuovi di pacca, mouse, pen drive, un registratore digitale e dei microfoni per la radio locale. Nell'altra borsa rossa, enorme, ci sono decine di bambole e le automobiline che mi hanno dato i bambini della scuola elementare di Cassinetta di Lugagnano, salami e formaggi. Destinazione Africa. Cameroun. Doula prima e poi Fontem, dopo due giorni di viaggio, un villaggio in mezzo alla giungla, nella parte ovest del Paese. Zona verde. Lussureggiante, così mi hanno detto. Piena di acqua e di umidità che ti entra nelle ossa. A Fontem, dove non arriva neanche il segnale della tv e della radio camerunense da qualche settimana hanno attivato un collegamento satellitare a Internet grazie a un progetto di una ong, l'Amu, la tecnologia dell'Esa e il contributo delle Regioni Lazio e Toscana. Proprio a Fontem, profonda Africa rurale, esempio di cultura tradizionale africana preservata, terrò un Corso di giornalismo per giovani reporter africani. Con loro, assieme a loro, daremo ufficialmente il via ad AfricaTimesNews, un sito di notizie in tempo reale dall'Africa in inglese. E' un frutto, piccolo, del premio Baldoni che quest'anno mi hanno assegnato per il blog che state leggendo. Giorno dopo giorno vi racconterò le tappe del mio viaggio in Camerun. Cercherò di raccontarvi, la polvere nelle scarpe, i posti e le persone che incontrerò durante queste settimane. Appuntamento a domani (Internet permettendo).

Il seguito del testo è reperibile qui

http://africa.blog.ilsole24ore.com/2009/01/26/reportage-viaggio-a-fontem/

Esempio di foto inframezzata al testo

L'ospite è sacro

Sul bus la musica africana della radio ci accompagna lungo tutto il viaggio. Musica a tutto volume: hip hop africano, reggae, dub, ska, comunque sempre ritmata. Tra un brano e l'altro ci sono le telefonate degli ascoltatori. La dj, in inglese, dopo una serie di risate a rimando, conclude sempre con la stessa domanda: “What's your proposal?”, che disco vuoi ascoltare?… Segue risposta. Non capisco mai il nome del cantante (i cognomi dei camerunesi sono lunghissimi e impronunciabili, li superano per complessità forse solo i malgasci)… Ma il ritmo continua. Armand ha appena finito la scuola di giornalismo a Douala. Non trova lavoro, come molti qui. E continua a studiare. Adesso si è iscritto a un corso di human resources. Spera così di avere più possibilità di trovare un posto nella divisione risorse umane di qualche azienda. Suo padre è emigrato in Germania 30 anni fa. “Ha provato a tornare qui, ma ormai, dopo tanti anni, è diventato tedesco, ha la mentalità tedesca”. Armand, senza lavoro, fa il capofamiglia. Lungo la strada si susseguono le case di mattoni e quelle di fango. Il tetto è di latta. Alcuni sono più fantasiosi, sempre di lamiera ondulata, ma hanno il tetto a cupola. Sarebbe interessante fare un reportage fotografico delle case africane o delle insegne colorate dei negozi

di strada. Paese per paese. Mi spiega come funziona il sistema radiotelevisivo camerunese. A Yaoundé, la capitale, i quotidiani principali sono Cameroon tribune (giornale governativo), Le Jour e Mutation che sono indipendenti, almeno sulla carta. Altri quotidiani indipendenti, a Douala, sono Le Messager e La Nouvelle expansion. Crtv è il canale televisivo governativo. Ci sono le tv private nazionali: Stv1, Stv2, Canal 2, EquinoxTv, Ltm. Trasmettono videoclip, telenovelas brasiliane o africane e poca informazione. Quelli che hanno il satellite però vedono le news su France24 o Cnn. E poi ci sono le radio. La radio nazionale, Crtv, del governo, trasmette in onde medie e ha una stazione in Fm in ogni grande città. C'è infine una miriade sterminata di radio locali che, soprattutto nelle zone più interne, sono ancora il media più diffuso con un'importante funzione sociale per le informazioni che offrono alla popolazione. La programmazione, è dominata dalla musica. Un capitolo a parte sarebbe da scrivere per le donne africane. Belle e fiere. Madri, ragazze o madri-ragazze (ché è quasi sempre così) con 4 figli già a 25 anni. Allegre. Vitali. Sempre pronte a muoversi a passo di danza o a cantare. Un'altra cosa che vale la pena di annotare sul taccuino è l'uso della testa come “mezzo di trasporto”. Ho visto donne, ma anche uomini e bambini trasportare di tutto: carichi di legna, caschi di banane, giganteschi sacchi di farina, i panni raccolti al sole. Anche in Abruzzo, la mia regione, fino a pochi anni fa le donne nelle zone interne caricavano sul capo otri di vino, orci pieni di acqua, la sporta per andare al mercato… Le statuette che vendono come souvenir negli autogrill le raffigurano ancora oggi così. La strada allontanandosi dal litorale si inerpica verso la montagna, con tornanti continui. Il sole fa sentire la sua forza.


Esempio di foto con la presenza dell'autore del reportage



Documentazione tecnica

In questa sezione occorre riportare con precisione tutta la attrezzatura tecnica adoperata per il reportage.

Esempio. Per il reportage sono state utilizzati i seguenti strumenti:

- Nikon d7000 - Nikon 70- 200mm f/2,8 AF-S VR II

- Canon EOS 7D 17/55 f2.8 e 70/200 f4 IS

- (nel nostro caso bastano una macchina fotografica compatta o uno smartphone)

- Macbook Pro Late 2013

- Hard disk Western Digital Elements 2.0 GB

- Registratore portatile Sony ICDPX333

Documentazione della esperienza/processo

In questa sezione vengono spiegati in modo dettagliato iruoli e tempi di ciascuno nella realizzazione del progetto.

Esempio. Il gruppo, formato da Lucio, Mirella, Giacomo e Linda si è incontrato in totale 4 volte:

- Lunedi 10 dalle ore 14.00 alle 17.00 (incontro preliminare I)

- Martedi 11 dalle ore 13.00 alle 14.30 (incontro preliminare II)

- Martedi 11 dalle ore 15.00 alle ore 20.00 REPORTAGE (foto, video, interviste)

- Mercoledi 12 dalle ore 17.00 alle 20.00 (incontro per sistemazione materiali I)

- Giovedi 13 dalle ore 19.00 alle 21.00 (incontro per sistemazione materiali II)

- Lucio ha curato il taglio, la prospettiva della esperienza e le interviste

- Mirella ha realizzato le fotografia e la titolazione

- Giacomo ha curato i testi e la messa online

- Linda ha reperito i materiali preparatori ed ha scritto i testi



Documentazione fotografica della esperienza

Di seguito un esempio di documentazione fotografica della esperienza. Questa sezione è come un "dietro le quinte" del processo che il gruppo ha portato avanti per realizzare il lavoro. Possono essere sufficienti 3/5 fotografie che ritraggono il gruppo al lavoro o in momenti di pausa. Di seguito alcuni esempi

Valutazione finale

La valutazione finale seguirà i seguenti indicatori

- Correttezza formale dei testi (da 1 a 5)

- Originalità del taglio della esperienza (da 1 a 5)

- Accuratezza del materiale fotografico scelto (da 1 a 5)

- Esattezza della documentazione e rispetto dei tempi delle consegne (da 1 a 5)

Conferenze su Reportage

Buon Lavoro