Occhio umano VS digital camera

Spesso non diamo importanza alle potenzialità che il corpo umano possiede, nello specifico che cosa succede se compariamo l’occhio umano ad una macchina fotografica digitale di ultima generazione? Leggi per scoprirlo.

L’Occhio Umano

Ciao a tutti mi presento, sono la tua finestra nel mondo, infatti ora stai leggendo anche grazie a me, sono l’occhio umano. Forse non lo sai, ma i miei meccanismi complessi mi rendonoineguagliabile rispetto ad altri organi presenti nel corpo. Simile ad una pallina da Ping-Pong, attraverso i miei dieci milioni di collegamenti elettrici riesco a “elaborare” simultaneamente un milione e mezzo di messaggi non per questo vorrei vantarmi, ma gestisco l’ottanta per centodelle informazioni che arrivano dall’esterno.

Molti mi considerano come una telecamera in miniatura. Ritengo il paragone alquantoinappropriato. A parità di dimensioni io sono molto più sensibile della più sofisticata e più costosa telecamera in commercio. Quello che faccio mi gratifica ogni giorno, io dono la capacità di vedere.

Inizialmente programmato per la caccia, percepisco più sfumature nel verde oltre a rilevareoggetti distanti in movimento. Il mondo d’oggi non fa per me, sono chiamato a svolgere un continuo lavoro a distanza ravvicinata.

Pensate che i primi raggi di luce vengono raddrizzati attraverso la mia trasparente cornea non più grande di una lente a contatto, l’intensità di luce filtrata viene regolata dalla pupilla che sicontrae quando c’è troppa luce e si dilata quando diventa buio.

Si, va bene, tutto questo è in grado di farlo una macchina fotografica compatta.

Le mie prestazioni superiori cominciano con il cristallino, dalla grandezza ed elasticità di unapillola ovale gelatinosa. L’anello muscolare circostante mi permette di fletterlo e trasformare la sua forma. Contraendo i muscoli lo rendo più spesso per vedere da vicino, ma a lungo miaffatica, rilasciandolo torna nella sua posizione piatta che oltre a permettermi di vedere dalontano mi rilassa.

Davanti e dietro il cristallino ho due cavità piene di liquido. Simile ad acqua è il liquido anteriore, quello posteriore ha una consistenza paragonabile all’albume di un uovo. Questi liquidi stabiliscono la mia forma sferica e sono limpidi per permettere il passaggio della luce fino alla retina. Sottile membrana lucida, grande appena cinque centimetri quadrati la retina si appoggia alla mia parte posteriore e riceve l’immagine perfettamente a fuoco che arriva dal cristallino. In questo piccolo spazio la mia retina contiene circa 137 milioni di recettori sensibili alla luce tra cui 7 milioni di coni sono dedicati alla visione del colore e i restanti 130 milionisono chiamati bastoncelli e vengono dedicati esclusivamente al bianco e nero.

Non ci crederete ma i bastoncelli sparsi per tutta la mia retina sono fantastici.

Pensate ad esempio in una tranquilla notte d’estate, il semplice passaggio di una lucciolascatena un complicatissimo processo chimico, la sua fioca luce provoca lo scolorimento dellarodopsina, un pigmento rosso purpureo contenuto nei miei bastoncelli. Questo processo di scolorimento genera a sua volta una corrente elettrica cosi debole (qualche milionesimo di volt) da non riuscire neppure a fare il solletico ad una zanzara. La corrente passa nel mio nervo ottico (spesso circa tre millimetri) ad una velocità di 500 chilometri l’ora. Il cervello interpreta isegnali che affluiscono e dà il suo responso: è una lucciola. Pensate che tutte queste complesseattività elettrochimiche le riesco a svolgere in 2 millesimi di secondo.

Se i miei bastoncelli possono sembrarvi complessi, i miei coni lo sono ancora di più.Concentrati in una piccolissima cavità della retina di nome Fovea, creano il centro della vista acuta per la visione a distanza ravvicinata e del colore. Per farvi capire, quando concentro lo sguardo su un oggetto, indirizzo l’immagine in questa cavità. Questo piccolo spazio è anche utilizzato dal cervello che nei panni di un pittore si diverte a impastare i colori sulla tavolozza per generare svariate tinte. Se il pittore mescola male i colori, causa il daltonismo.

Alla sera quando la luce diventa fioca, il pittore va a riposo ed entrano in funzioni i mieibastoncelli presenti in tutto il resto della retina. Tutti pensano di vedere attraverso me, ma in realtà le immagini sono prodotte nel cervello, un colpo alla nuca dove è presente il centro ottico, può farmi vedere le “stelle” questo perché crea confusione elettrica nella reinterpretazione dei segnali, se il colpo fosse troppo forte ci porterebbe persino alla cecitàpermanente.

Non ci credete che è il cervello a vedere, come posso fare a convincervi, provate ad esempio ha pensare quando chiudete le palpebre e addormentandovi sognate. Nonostante le vostre palpebre sono chiuse voi siete in grado di vedere delle immagini. Ed è per questo che un ciecopuò vedere attraverso altri stimoli sensoriali come il tatto, l’udito e l’odorato.

Molti copiano il mio affascinante design, guardate ad esempio questa fantastica lampada:

I muscoli che mi permettono di orientarmi sono tra i più resistenti del corpo, anche perchè permettere a fuoco gli oggetti, compio 100.000 movimenti al giorno, è come percorrere 80 chilometri a piedi. Le mie lacrime oltre a rimuovere la polvere contengono un potente battericida chiamato Lisozima che mi protegge da infezioni e microbi. Le palpebre fungono datergicristallo e mantengono sempre la cornea umida.

Non ho bisogno di batterie, recupero le energie sbattendo le mie palpebre se non c’è la faccio proprio più vado in pausa, io e il mio gemello ci diamo il cambio: per un po’ posso sopportare il90 per cento del lavoro, mentre l’altro ozia, alternandoci svolgiamo un ottimo lavoro garantendo una costante efficienza.

E poi la nostra posizione ce la invidiano tutti, siamo iperprotetti all’interno di una cavità osseaincassata tra gli zigomi e la fronte, questo ci consente di essere al riparo da colpi diretti. I mieinervi sono ultrasensibili e sono pronti a dare l’allarme se entra un corpuscolo estraneo che potrebbe danneggiarmi.

La Macchina Fotografica Digitale

Salve a tutti sono la macchina fotografica digitale, non mi sento poi così emarginata, ho comunque molte caratteristiche e funzioni che l’occhio non ha.

Io catturo momenti, momenti che possono accadere in ogni istante. Un gattino che gioca con un gomitolo di lana, un’onda che si infrange contro la riva, un bimbo sull’altalena. La fotografiacongela questi momenti in modo da poterli rivedere quando volete.

Quindi, la luce che catturo è eterna, riesco a scorgere particolari al buio che l’occhio non vede, potrei avere capacità superiori come quelle che possiedono gli occhi degli animali notturni, leimmagini che produco possono essere elaborate accuratamente e modificate per mostrare ad esempio una realtà completamente diversa.

Molti componenti di cui sono composta hanno funzioni simili all’occhio umano a differenza che alcuni miei componenti possono essere sostituiti.

Posso ad esempio tramite l’utilizzo di obiettivi cambiare la mia visuale e ingrandire l’immagine.

Ma ancora i miei ingegneri stanno lavorando duramente per cercare di potenziarmi per arrivare finalmente ad essere come l’occhio umano e perfino superarlo.

Già in molte aspetti alcune mie versioni riescono ad eguagliarlo e in altri riesco batterlo ad esempio posso muovermi ad una velocità sovrumana, il professor Heinz Ulbrich del MTI è riuscito a creare una piccola e veloce videocamera capace di muoversi in varie direzioni perriprodurre il movimento dell’occhio umano. Mentre l’occhio umano si muove alla velocità di500 gradi al secondo, io vado oltre i 2.500 gradi al secondo.

Attualmente ci sono tantissimi progetti e teorie, soprattutto in campo militare e aerospazialele prestazioni che riescono a raggiungere le mie “colleghe” sono già superiori all’occhio umano, ovviamente a parità di dimensioni e complessità con l’accoppiamento al cervello, al momentol’occhio rimane al primo posto.

DARPA ha fatto nascere la mia nuova sorellina e l’ha chiamata ARGUS-IS. Ora è impiegata nel campo della videosorveglianza. I suoi 1,8 Gigapixel la rendono la telecamera con maggiorrisoluzione al mondo, montata su un drone permette di coprire circa 39 km quadrati, intercettaoggetti di 15cm da 5 km d’altezza infatti è stata creata per sorvegliare un’intera città.

Le immagini generate vengono inviate direttamente in streaming a terra, mantenendo temporaneamente una copia a bordo con una capacità di 1 Exabyte al giorno. Se questa piattaforma venga già utilizzata fa parte delle informazioni riservate che il governo non conferma né smentisce.

In questo video potete vedere la mia nuova sorellina ARGUS-IS in azione:

Maggiori informazioni le potete trovare qui: DARPA – ARGUS-IS

Esiste anche la versione in miniatura si chiama Micro-Drone

Inoltre mentre io miglioro e mi evolvo continuamente, l’occhio è soggetto a malattie e all’inevitabile invecchiamento.

E poi andateci voi in mezzo alle bestie selvagge:

Il Filmmaker Rob Spencer, in mancanza di un occhio ha inserito una videocamera al suo posto per effettuare un nuovo tipo di riprese.

Un giorno sarò perfezionata a tal punto da poter sostituire l’occhio umano in tutte le suefunzioni potendo finalmente restituire completamente la vista a chi l’ha persa e perfinopotenziarla, maggiori informazioni le potete trovare qui: The Argus II e Eyeborg Project

Non mi va di soffermarmi sui miei dettagli e caratteristiche perché al momento non sono in grado di assorbire tutta la luce che entra dal mio obiettivo, ma sono certa che a breve subirò importanti cambiamenti.

Ora però vi lascio a questa interessante tabella che mi compara con l’occhio umano, sicuramente in futuro sentirete sempre più spesso parlare di me.

I dati che riguardano l’occhio umano sono approssimativi.