Flagellazione di Cristo

Piero della Francesca: 1460 ca

La Flagellazione di cristo è uno dei dipinti più emblematici e misteriosi del Rinascimento ed è conservato alla galleria nazionale delle Marche di Urbino. Numerosi storici dell'arte hanno cercato di interpretare il messaggio dell'opera e di assegnare un'identità ai personaggi in essa rappresentati, dando tuttavia opinioni molto differenti. Anche in questo caso si può apprezzare la cura prospettica che Piero della Francesca dedica ai suoi dipinti, in questo caratterizzato da architetture tipicamente albertiane. L'opera è divisa nettamente in due parti: a sinistra, la scena si svolge in un atrio di stile classico, probabilmente il Pretorio di pilato; a destra, invece, si trovano tre personaggi abbigliati variamente che discutono tra di loro. Viene istintivamente da pensare che l'episodio della flagellazione sia rievocato tramite un flash-back dalle tre figure in primo piano. Cristo, legato ad una colonna ionica (che non ha nulla a che vedere con le restanti colonne corinzie dell'atrio), presenta uno sguardo interrogativo, intenso, ed è colpito da una forte luce che esalta la purezza della sua carnagione. Per quanto riguarda il gruppo di destra, l'uomo a sinistra indossa abiti orientali e guarda lontano, come se stesse rivivendo l'episodio drammatico che sta esponendo. Al centro, ben visibile nella terza immagine, appare un giovane biondo dagli occhi azzurri e dallo sguardo a tal punto assente da sembrare un angelo invisibile agli altri due uomini. Infine, la figura posta in estrema destra, rappresenta sicuramente un potente dell'epoca, riconoscibile dall'ampia veste di colore blu scuro e trame oro, elaborata e raffinata, che ricorda molto la tunica dipinta da Jan van Eyck nel Polittico di Gand.