Le fiere chiudono il lungo autunno di Città di Castello

Nel mese di Novembre come ogni anno si sono svolte a Città di Castello (PG) le fiere di San Florido.

          A cura di Elen, Hajar, Mattia, Chiara e  Francesca.

Sapori agrodolci,profumi intensi,voci indistinte e gocce di pioggia che bagnano le bancarelle. Queste sono le fiere di San Florido che hanno accompagnato al capolinea l'autunno  di Città di Castello, in Umbria.

Tra i banchini si alternavano diverse culture e tradizioni provenienti da varie parti d'Italia e d'Europa.

Un esempio è il banco di dolciumi tipici siciliani del Signor Salvatore e suo figlio Angelo. I due ci hanno raccontato la loro esperienza nel campo della vendita ambulante illustrandoci le varie tappe d'Europa che compiono ogni anno.

In merito allo stesso argomento abbiamo intervistato la Signora Donatella proveniente da Rimini.

Oltre ai banchini etnici vi erano anche bancarelle di oggetti artigianali quali bigiotteria,abbigliamento,ceramiche,canovacci ed utensili da cucina personalizzati,saponi e statue di persone e paesaggi per il presepe.

Abbiamo avuto anche l'occasione di intervistare due alunne del nostro liceo che ci hanno gentilmente donato la loro opinione sulle fiere.

Per quanto le fiere siano gradite da persone di tutte le età, vi sono anche degli aspetti negativi.

Un esempio sono i prodotti contraffatti importati da numerosi venditori di origini extracomunitarie. Quest'anno sono stati sequestrati circa 500 prodotti segnalati alla locale Procura della Repubblica ed un cliente sanzionato per aver acquistato merce contraffatta.

In conclusione le fiere sono un'occasione speciale per far assaporare un pizzico della propria tradizione, non solo agli abitanti del posto ma anche ai turisti.

In sintesi un variopinto spiraglio che ci permette di guardare qualcosa di diverso dalla solita routine quotidiana delle piccole città.

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