La fotografia ci sta cambiando

La fotografia sta andando verso una nuova realtà, una realtà in cui l’evoluzione tecnologica e la comunicazione visiva, essendo alla portata di tutti, trasformeranno radicalmente la nostrapercezione. Ma esiste un’altra forza supplementare all’evoluzione tecnologica, la nostra cultura sta diventando sempre più disinvolta e meno formale. Più semplice.

Tutti ricordiamo il passaggio al digitale, che ha reso la fotografia incredibilmente democratica e alla portata di tutti. Ma l’attuale evoluzione è di gran lunga diversa, è più potente. La tecnologia e l’abbattimento dei costi, ha reso la fotografia migliore e più accessibile. Processori sempre più piccoli e potenti, algoritmi capaci di automatizzare le impostazioni, permettono a chiunque di scattare fotografie, che prima nemmeno si sognavano. In particolare l’utilizzo in sequenza di varie applicazione permette una nuova libera espressione artistica.

UTILIZZO DELLA FOTOGRAFIA

In genere scattiamo fotografie per mostrarle, raramente si scatta una foto solamente per tenerla esclusivamente per se e guardarla privatamente. In passato, infatti, si stampavano tutte le foto di un rullino per mostrarle ad amici e parenti, una ad una indipendentemente dalla loroqualità.

Oggi, grazie ai Social Media ed alla fotografia digitale, la condivisione delle nostre fotografie è diventata ancora più facile ed economica. Sui Social Media vengono caricate centinaia di milioni di fotografie ogni anno, questo ha permesso alla fotografia di evolversi, stiamo assistendo ad un nuovo e delicato passaggio, dove le immagini prodotte sono più simili a dei frammenti, invece che a delle fotografie. Nel Web esiste già un flusso infinito di immagini condivise, in qualunque momento possiamo essere travolti e ispirati dallo straordinario talento di artisti eappassionati di tutto il mondo.

Nuove e complicate tecniche digitali sono già alla portata di molti, quali per citarne alcune tra le più conosciute: 3D, HD, HDR, Focus Stacking, Parallax sequence, Tilt Shift, Bokeh, Stop Motion, Time Lapse nelle quali si vanno ad aggiungere filtri, effetti e logaritmi di ogni genere.Quando le tecniche sono numerose e soprattutto facili, diventa impossibile controllare le forme d’arte e i movimenti che si vengono a generare. Sicuramente questo periodo sarà ricordato come una piccola rivoluzione culturale, resa possibile anche grazie all’utilizzo creativo dei dispositivi mobili, che hanno contribuito ad avviare un processo ormai irreversibile di “democratizzazione” delle arti visuali.

Tutti fotografi professionisti

Una necessità è quella di osservare e saper cambiare prontamente direzione, come avviene in un branco di pesci. Noi tutti dovremmo essere in grado di adattarci e cambiare piùvelocemente di qualunque altra generazione nella storia del mondo. Adattarsi è fondamentale, diversi fotografi stanno seguendo questo percorso, capiscono che la mobilità e l’accessibilità sono fondamentali, avere una macchina fotografica sempre disponibile è più importante di avere una macchina fotografica professionale a casa. La rivoluzione è in atto, ma se non si è attenti si rischia proprio di perdersi.

Al giorno d’oggi, nel campo della fotografia imparare non costa niente, non è necessario molto tempo, non serve una stanza buia, non si comprano rullini, carte, rivelatori e filtri, non c’è niente di maleodorante o inquinante. Tutto è molto più facile.

Solo per i risultati di alto livello, quel livello che ancora oggi distingue il grande “fotografo professionista” dalla massa di fotoamatori, è necessario conoscere a fondo le nuove tecniche digitali ed utilizzarle assieme alle attrezzature professionali. Gli strumenti stanno cambiando, ma non solo, anche i clienti stanno cambiando. L’attuale crisi continua a favorire prezzi competitivi che in questo campo si traduce in “fai da te”, si preferisce fotografare personalmente anziché commissionarla e questo si sta diffondendo in tanti settori.

La figura del fotografo professionista sta svanendo, certo, le innovazioni gli consentono di scattare foto migliori, ma hanno però abbassato la barriera per l’entrata dei concorrenti. Infatti sempre più persone si stanno approcciando al mondo della fotografia tramite l’acquisto di una macchina fotografica o un dispositivo mobile. Imparando ben presto che è l’immagine che conta, se piace, non importa quali tecniche o dispositivi sono stati impiegati per ottenerla.

CONCLUSIONI

La fotografia è ormai ovunque, alla portata di tutti, facile da usare, economica e immediata. I nostri frammenti saranno in grado di diffondersi rapidamente in molte culture nel mondo. Gli orizzonti si estenderanno fino a mettere in discussione l’attuale percezione di noi e della terra,un mondo nuovo ci attende, un mondo capace di contenere una sconfinata e meravigliosa coscienza.

Impara a conoscere per utilizzare al meglio questo meraviglioso strumento, tramite esso puoi comunicare ciò che vuoi, esprimi il mondo attraverso il tuo sguardo, fotografa i tuoi pensieri, le tue creazioni, espandi i tuoi sentimenti, descrivi la realtà attraverso la frammentazione della tua vita. Concentra la tua luce per riuscire ad emergere, come un raggio di luce esce dall’immenso bagliore. Impara ad essere fotografo, artista e critico nello stesso istante. L’arte fotografica non ha barriere, confini o vincoli, se non quelli che la nostra mente crea. E ricorda che la vita diventa arte quando l’immagine è figlia di un concetto e non di un mezzo.

Non ci rimane che dare un solo sguardo al di là dell’orizzonte e immaginare uno dei tanti possibili e straordinari scenari che si prospetteranno grazie ai grandi balzi compiuti dalla tecnologia.

Immaginate ad esempio quante fotografie possono essere contenute in una registrazione continua, una registrazione video a 360 gradi in alta definizione. Il fotografo sarebbe cosi liberato dalla reazione istantanea e dal momento decisivo. A questo punto possiamo salutare il “momento decisivo” e andare incontro ad un nuovo e impensato momento, al “momento continuo”. Questo sarà un importante cambiamento e quando tutto questo sarà potenziato, probabilmente, saremo in grado di ottenere un “momento continuo” più vicino ad una “macchina del tempo virtuale”.

Ma per il momento ci siamo spinti oltre con l’immaginazione, ora ci aspetta solo una versione primitiva di esso