Manifesto Eurointerim

Giovani e lavoro nella nostra Valtiberina

Difficoltà, incertezze e speranze al giorno d'oggi

Grafico Istat sul tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni)

Negli ultimi anni l'Italia ha attraversato un duro periodo di crisi economica che perdura ancora oggi e che colpisce in modo evidente la popolazione giovanile in cerca di lavoro.

Secondo l'Istat infatti, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad agosto 2014 in Italia è stato del 44,2%, in aumento rispetto agli anni precedenti. Dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro (ad esempio gli studenti). Sul totale della popolazione giovane, infatti, i senza lavoro costituiscono l'11,9%.

Entrando nel dettaglio abbiamo analizzato soprattutto la situazione del nostro territorio: la cosi detta Alta Valle del Tevere o Valtiberina. In Umbria ad esempio, l'occupazione dei giovani è del 46,8 % mentre in Toscana è del 48,2 %.


LE INTERVISTE

Insegna Eurointerim

Siamo scese in campo per capire le reali dinamiche che stanno alla base della ricerca del lavoro.

Il nostro territorio offre la possibilità di rivolgersi ad agenzie interinali che fanno da ponte tra domanda e offerta. Una di queste è l'Eurointerim di Sansepolcro, la cui dipendente ha risposto ad alcune nostre curiosità.

NOI: Com'è nata Eurointerim?

MARY:E' nata dall'unione di consulenti del lavoro che hanno deciso di aprire questa agenzia con sede a Padova ma filiali in tutta Italia.

NOI: Quanti sono i giovani che si rivolgono a voi? Le richieste sono aumentate?

MARY: Molti sono i ragazzi appena diplomati che ci chiedono aiuto per cercare di approdare il più velocemente possibile al mondo del lavoro. Questo numero è cresciuto sensibilmente; Infatti mentre tra il 2004 e il 2006 i giovani non avevo difficoltà nel trovare un impiego da soli, adesso tendono maggiormente ad affidarsi alle agenzie.

NOI: In che modo li aiutate concretamente?

MARY: I ragazzi vengono proposti alle aziende con cui collaboriamo,portando il loro curriculum: se le loro attitudini aderiscono alle necessità di una certa azienda allora viene organizzato un colloquio e a seguito di questo possono essere assunti. In genere dopo un periodo di apprendistato che va dai 4 mesi a un anno circa.

NOI: A suo avviso i giovani sono motivati oggi a cercare lavoro?

MARY: Secondo me no. Rifiutano anche lavori disponibili perché non accettano di dover impegnarsi in attività umili e che pensano essere più adatte agli extracomunitari... credo che essi aspirino ad altro, mirano alle migliori offerte di mercato. Inoltre, mentre in passato per i ragazzi era semplice trovare piccoli lavori estivi, ora risulta più difficoltoso, in quanto devono essere sottoposti a visite e controlli legati alla burocrazia.

NOI: L’ Eurointerim facilita anche il lavoro delle aziende?

MARY: Si, perché compie delle selezioni utili, catalogando i giovani in base alle loro capacità. Facciamo uno screening iniziale,diciamo.

Intervista a Mary dell'Eurointerim

Intervista a Matteo dell'Informagiovani

Uscendo dall'agenzia abbiamo incontrato alcuni giovani che hanno acconsentito gentilmente a rispondere alle nostre domande.

Per esempio Elisa Marinelli, una giovane ragazza di 25 anni che si è diplomata in maestro d'arte presso il Liceo artistico di Anghiari.

NOI: Da quanto tempo lavori?

ELISA: 4 anni: ho lavorato due anni nel bar di mia cugina ad Anghiari, poi altri due in un negozio, e allo stesso tempo in una pizzeria ogni sabato e domenica. Ora sono commessa in un negozio di scarpe a Sansepolcro.

NOI: Hai avuto difficoltà nel trovare lavoro? A chi ti sei rivolta?

ELISA: A dire la verità ho avuto molta difficoltà, perché nonostante mi fossi affidata a delle agenzie, queste non mi sono state di aiuto. Perciò mi sono dovuta arrangiare da sola grazie al passaparola di alcuni amici.

NOI: Lavori a contratto?

ELISA: No, a voucher.

NOI: I lavori che hai trovato sono congruenti al titolo di studio conseguito? Ne sei soddisfatta?

ELISA: No, assolutamente. Avrei preferito un lavoro inerente al mio titolo di studio, come restauro o architettura. Ho provato ad inserirmi in questi ambiti, ma non ci sono riuscita perché era richiesta un'esperienza all'estero che non potevo permettermi.

NOI: Secondo te i giovani sono sottopagati?

ELISA: Si, ma c e’ anche chi lavora poco e guadagna tanto. L'agenzia Eurointerim non aiuta affatto. Non mi hanno mai richiamato, e il giorno del mio colloquio non mi hanno nemmeno fatto domande inerenti ai miei interessi.

NOI: Ti senti motivata a cercare lavoro?

ELISA: No, mi sento demotivata perché nonostante io abbia portato molti curriculum nessuno ha mai mostrato interesse.  

All'interno del negozio di scarpe in cui Elisa lavora attualmente.

La nostra inchiesta è proseguita con l'intervista ad un altro giovane ragazzo: Mohamed Mouaize, 27 anni, che si sta laureando in Farmacia presso l'Università di Perugia e nel contempo lavora presso l'azienda Aboca come responsabile dei contatti con l'estero, specialmente con il suo paese d'origine, il Marocco.

NOI: Da quanto tempo lavori? Hai incontrato delle difficoltà?

MOHAMED: Lavoro da quando ho iniziato l'università , nel 2007, con vari impieghi part-time per poter studiare: commesso, animatore, cameriere, ecc. Nel 2010/2011 era impossibile trovare lavoro, per questo ho dovuto lasciare l'Italia e andare in Belgio dove ho svolto per un anno la professione di insegnante di tennis. Ma a parte alcuni periodi un po' più duri come questo, ho sempre trovato lavoro facilmente e credo che sia dovuto al fatto che ho sempre accettato qualsiasi cosa. Per il mio attuale lavoro invece è stata pura fortuna e coincidenza.

NOI: Hai un contratto a tempo determinato o indeterminato?

MOHAMED: Determinato, speriamo bene!

NOI: Il tuo lavoro è congruente al titolo di studio acquisito? Hai mai svolto stage o tirocini?

MOHAMED: Nel mio lavoro mi occupo di formazione agli agenti di vendita, quindi il mio Background scientifico in biochimica, fisiologia, e patologia nonché in altre materie come la salute pubblica e nutrizione umana,acquisito all'università, è cruciale per svolgerlo al meglio. Ho fatto uno stage di 6 mesi in una farmacia ed altri all'estero per quanto riguarda il Tennis.

NOI: Quanto è difficile studiare e lavorare al contempo?

MOHAMED: Dipende molto dal tipo di lavoro, ma nella maggior parte dei casi è molto difficile; ecco perché ho ritardato a laurearmi. C'era un periodo ad esempio in cui facevo tre lavori ma con impegno e forza di volontà sono comunque riuscito a dare alcuni esami. Per questo motivo consiglierei ai ragazzi di coltivare le loro passioni, ad esempio suonare uno strumento o praticare uno sport, perché potrebbero tornargli utili un giorno.

NOI: Secondo te i giovani al giorno d'oggi sono sottopagati?

MOHAMED: Un mio caro amico diceva sempre che nei periodi di crisi dobbiamo essere creativi, anche nella ricerca del lavoro. E’ vero che ad esempio un lavapiatti è sottopagato, ma se questa persona ha un obiettivo, l'intelligenza e la pazienza per realizzarlo, arriverà il giorno in cui verrà ricompensato; ne sono sicuro.

Intervista a Mohamed.

Doppia intervista a due giovani laureandi

In seguito ci siamo recate a Città di Castello, dove due giovani ragazzi ci hanno concesso un po' di tempo per rispondere ad alcune domande sulla loro esperienza lavorativa. Entrambi sono studenti universitari che molto presto verranno catapultati in un mondo nuovo pieno di sfide,e dall'intervista traiamo le loro impressioni.

Dopo aver raccolto le interviste e le testimonianze dei giovani che, con forza di volontà e speranza si accingono a varcare la soglia del mondo del lavoro, non ci resta che renderli un esempio concreto a testimonianza di ciò che ogni giorno, astrattamente, la televisione e i bilanci ci attestano: che nonostante le difficoltà, le delusioni e gli ostacoli, i ragazzi impiegano tutta la loro energia in ciò a cui tengono realmente... perché ciò che si guadagna con il tempo è anche ciò che ci rende più soddisfatti!

Backstage

Ricerche ed offerte di lavoro.
Leggendo vari annunci nella bacheca dell'Informagiovani.
Sopralluogo a Comune di Sansepolcro.
On the road.
Work in progress
Pausa pranzo orientale
Il gruppo in pausa presso l'Informagiovani.

Cosa ho imparato dall'esperienza

ELISA

Questo progetto, nonostante le titubanze iniziali, mi ha interessata e coinvolta fin dal principio, e facendo ricerche e approfondimenti sono riuscita a prendere questa esperienza sempre più seriamente. In particolare le interviste ai giovani mi hanno colpita, in quanto mi sono resa conto delle reali prospettive che li coinvolgono e l'impegno non sempre risarcito che applicano nella ricerca di un lavoro. Nella sua interezza, questo reportage mi è stato utile nel rapportarmi con gli altri ma anche nel venire a contatto con un mondo che presto mi apparterrà.

ALICE

Questa esperienza mi è servita per comprendere al meglio il mondo del lavoro in tutte le sue sfaccettature. Siamo riuscite grazie a questo progetto a coinvolgere e a rappresentare i vari aspetti del tema, i diretti interessati e le agenzie che tentano di aiutarli, sebbene in questo momento storico le difficoltà siano evidenti. Sono riuscita ad affacciarmi al mondo del lavoro da una prospettiva differente rispetto al consueto e ciò mi ha reso più consapevole della società attuale.

SERENA

Sono contenta di aver avuto la possibilità di svolgere questo tipo di lavoro anche se inizialmente avevo qualche dubbio dovuto soprattutto alle tempistiche. È stata un’esperienza nuova che mi ha fatto conoscere meglio quello che è il mondo del lavoro legato ai giovani, un mondo che presto avrà a che fare anche con me. Ho capito che ad oggi ci sono molti problemi dovuti alla crisi che da anni sta invadendo il nostro territorio, le opportunità sono sempre meno e i ragazzi sono sempre più demotivati a cercare la loro strada. Ma la voglia di fare è tanta e lo spirito di ognuno è ancora più forte di qualsiasi crisi. Quindi credo che la situazione, con il tempo, possa migliorare e che i giovani potranno finalmente trovare un impiego che davvero gli piaccia e lavorare in questa splendida area che è la Valtiberina toscana.

DIANA

Il tema di questo reportage mi ha subito attirato molto perché è un aspetto che sento molto vicino a me e di cui oggi si parla spesso. Sappiamo tutti quali sono più o meno le difficoltà che con la crisi in questi ultimi anni hanno fatto crescere il tasso di disoccupazione ma grazie a questo progetto ho scoperto qualcosa in più. Abbiamo infatti cercato di analizzare tutti gli aspetti della problematica per poter dare più punti di vista. E proprio grazie a questi e alle interviste ho capito che gli ostacoli sono numerosi ma la voglia di fare e di mettersi in gioco dei giovani è tanta. Con la loro determinazione riescono quindi a superare ogni problema e a trovare il loro posto nel mondo.

Strumentazione

I materiali utilizzati per il reportage sono;

-Iphone 5c

-Samsung Galaxy SII;

-Acer Aspire E (PC);

-Canon Ixus 125hs;

-Samsung Sync Master 710N (PC)

-Computer Asus

Il gruppo si è incontrato tre volte per un totale di 8 ore circa:

-mercoledì 28 Gennaio dalle ore 14.00 alle ore 17.00 circa per le interviste e i sopralluoghi;

-giovedì 12 Febbraio dalle ore 14.00 alle ore 18.15 circa per intervista e prima stesura del reportage;

-venerdì 13 Febbraio dalle ore 15.00 alle ore 17.30 circa per rielaborazione finale.

Suddivisione del lavoro

Speriamo che "l'entusiasmo" di chi ce l'ha fatta possa contagiare anche voi!

Alice , Elisa , Diana e Serena.

-Alice si è occupata della parte tecnica, come le fotografie, le riprese, il montaggio e il caricamento delle interviste.

-Diana si è occupata dell'intervista di Mohamed e delle agenzie alle quali rivolgersi.

-Elisa si è occupata della stesura del testo e della ripresa.

-Serena si è occupata delle ricerche sul lavoro sia negli archivi multimediali della Provincia, sia in vari siti Internet pubblici.

Infine, l'intero gruppo si è preoccupato dell'estetica e della struttura finale del reportage.

Comment Stream

2 years ago
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Il lavoro è particolarmente apprezzabile, complimenti. L’immagine iniziale è eloquente ma è sempre bene inserirne una personale e significativa, del resto il reportage non è sui grafici! Bene l’inserimento della mappa. Nell’intervista è opportuno (quando è scritta) diversificare tramite grassetto o corsivo le domande dalle risposte. Bene il link a essereneet ma sarebbe stato opportuno spendere due parole (a partire dall’acronimo che non tutti conoscono) sul fenomeno.
Complimenti per il montaggio (specie audio!) dell’intervista, anche se (senza offesa) sarebbe stato più al suo posto se aveste intervistato una cantante (magari di colore) r’n’b (che so…alicia keys!). E poi una curiosità: come mai non avete inserito voi stesse che ponevate domande nel video?
Buona la foto ad Elisa Marinelli, mentre non si vede Mohamed Mouaize!
Bella (davvero!) l’intervista doppia. Al solito, la base musicale, pur molto più nobile della precedente, è forse un po’ fuori luogo (sapete il testo di quella canzone?), ma ha il merito di farci ripensare ad un pezzo dei Queen, e di questi tempi non è poco! Aggiungo una nota di lieve erudizione; nel 1984 i Queen pubblicano un album che si intitola “The works”, se aveste preso un pezzo da quel disco (che so “radio ga ga” che forse pure la vostra generazione conosce) avreste fatto una meravigliosa “corrispondenza”!
Belle le foto finali (specie la pausa orientale!)
La documentazione finale non è sempre accurata (vedi Samsung sync master che è un monitor, e computer asus che è piuttosto generico). Il titolo “suddivisione del lavoro” sarebbe stato più appropriato forse prima dei vostri nomi e non prima della foto, ma è un dettaglio poco significativo.

**Valutazione finale**
Correttezza formale: 4/5
Originalità del taglio: 4/5
Accuratezza materiale multimediale: 3/5
Esattezza documentazione e rispetto consegne: 4/5
Totale 15/20 (7½)