IL DUOMO DI MILANO

Il gotico in Italia non riscosse un così grande successo come invece avvenne in altre zone dell'Europa, soprattutto settentrionale: all'epoca infatti la nostra penisola era dominata dallo stile romanico, solido e massiccio, ed era ancora radicata nella mentalità dei discendenti dell' antico e glorioso popolo romano l'idea che tutto ciò che provenisse da determinati territori fosse barbaro e inferiore; inoltre in Italia venne diffondendosi ben presto un sempre maggiore gusto rinascimentale che farà crollare qualsiasi concreta possibilità di vero sviluppo di uno stile gotico italiano vero e proprio. Tuttavia, anche se in modo limitato, diversi edifici in Italia furono costruiti secondo lo stile dell'arte gotica; massimo e più celebre esempio di tali architetture è la cattedrale di Santa Maria Nascente, il Duomo di Milano.

I lavori di costruzione cominciarono nel 1388, per poi essere portati a compimento solo agli inizi del XX secolo, a causa di varie interruzioni e cambiamenti del progetto originale; per queste ragioni esso non è caratterizzato da uno stile riconoscibile e unitario, ma risulta invece una continua reinterpretazione dello stile gotico. Venne scelto come materiale per la sua realizzazione il marmo di Candoglia, infatti lo stesso signore della città, Gian Galeazzo Visconti, accordò esenzioni fiscali per i blocchi di marmo atto alla costruzione della cattedrale, ognuno dei quali presentava la sigla AUF, ad usum fabricae.

La pianta è a croce latina e presenta cinque facciate; il presbiterio è circondato da un deambulatorio con abside poligonale. Lo slancio verticale della struttura è molto forte, anche se diminuito dallo sviluppo anche orizzontale dello spazio. A differenza delle tipiche cattedrali gotiche, l'edificio è composto soprattutto da piloni e muri perimetrali, rinforzati da contrafforti. Le guglie e i pinnacoli, che non hanno una funzione portante ma esclusivamente decorativa, sono stati aggiunti nel corso dei secoli. La facciata è il risultato di varie stratificazioni di elementi architettonici e scultorei avvenuti nel corso del tempo: i cinque portali e le finestre sovrastanti risalgono al Seicento, come anche i rilievi sui basamenti dei contrafforti centali; le porte bronzee, le statue raffiguranti gli apostoli e i profeti che si trovano sulle mensole sono invece ottocenteschi. Alla fine del XIX secolo la Fabbrica del Duomo indisse un concorso per completare la facciata in stile gotico, tuttavia, per una serie di problemi, bisognerà attendere ancora diversi anni per vederla finalmente conclusa. I terrazzi della cattedrale sono caratterizzati dalla presenza di guglie, la maggior parte risalente al XVII e XVIII secolo, pinnacoli, statue e archi rampanti.

La statua della Madonnina, realizzata dallo scultore Giuseppe Perego e fusa dall'orafo Giuseppe Bini, fu inaugurata il 30 dicembre 1774 e per lungo tempo è stato il punto più alto della città di Milano.

Altro carattere distintivo del Duomo sono le sue numerose e ricche decorazioni scultoree, realizzate in un ampio arco di tempo, dal XIV al XX secolo, da tantissimi maestri, italiani e stranieri, secondo vari stili; tra queste, degne di nota sono il monumento a Gian Giacomo Medici che si trova nel transetto destro, realizzato da Leone Leoni all'inizio della seconda metà del Cinquecento, e il San Bartolomeo scorticato, realizzato dal maestro Marco D'Agrate alla nel 1562. Per quanto riguarda le reliquie, la più importante è quella del Sacro Chiodo, sospeso sopra l'altare maggiore,il quale sarebbe il chiodo della Vera Croce, ritrovato, secondo la tradizione, da Sant' Elena e usato poi da suo figlio, l'imperatore Costantino, come morso del suo cavallo.

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facciata della cattedrale di Santa Maria Nascente, Duomo di Milano, Milano, Italia