Presentazione cartellina di arte

Barigazzi Matteo 2013/2014

Primo elaborato

Come primo elaborato è stato realizzato lo schizzo della copertina per la cartellina dove abbiamo inserito i nostri lavori nel corso dell’anno. Ad essere disegnata per prima è stata la cornice, dentro la quale sono state poi disegnate 5 sezioni orizzontali. Le scritte sono realizzate con degli stili tutti tra loro e al loro interno sono state fatte delle prove di colore con le matite colorate.

Secondo elaborato

Per il secondo elaborato è stata adottata la tecnica della prospettiva centrale. Sono prima state disegnate le colonne e gli edifici che sorregono a destra e a sinistra del foglio, poi abbiamo disegnato gli altri edifici, ovviamente di grandezze minori per dare l’idea della lontananza. L’elaborato è stato colorato con la matite colorate con le quali sono state fatte le sfumature e le ombre.

Terzo elaborato

Questa è una riproduzione della bellissima e famosissima “Creazione di Adamo” di Michelangelo, visibile nella Cappella Sistina a Roma. Non è stato riprodotta tutta l’opera, ma solamente le mani, che io ho realizzato con la tecnica della quadrettatura, colorate con la matita sanguigna per dare l’effetto del chiaro scuro. Per lo sfondo abbiamo disegnato alcuni pianeti immersi nel blu dello spazio, prendendo spunto dal nostro libro di scienze. E’ stato voluto per dare di più il concetto di creazione. Abbiamo colorato tutto lo sfondo con le matite acquerellabili, poi ripassate con acqua e pennello per avere un effetto simile a quello dell’acquerello.

Quarto elaborato

Questa volta nel nostro foglio da disegno abbiamo disegnato sei volti femminili visti da diverse prospettive. Come tecnica abbiamo prima realizzato una linea di simmetria verticale, poi tracciato l’ovale del viso e infine dei piccoli rettangoli per creare il naso, gli occhi e la bocca, ai quali sono state date le rispettive forme con i particolari. Solo alla fine abbiamo disegnato i capelli. Per non lasciare lo sfondo bianco l’abbiamo colorato con la matita sanguigna.

Quinto elaborato

Proseguendo con i volti di persone, con il quinto disegno è stata prima presa una foto di un personaggio famoso da una rivista, poi tagliata con le forbici per la linea di simmetria. Abbiamo realizzato una cornice, colorata alla fine con le matite acquerellabili e acquerellata, e un riquadro al centro del foglio della grandezza della foto. La parte destra della faccia l’abbiamo riprodotta, prendendo spunto da quella sinistra che è stata invece incollata. Come per la cornice, abbiamo utilizzato i pastelli acquerellabili anche per il viso, senza però usare acqua e pennello.

Sesto elaborato

Per il sesto elaborato non abbiamo usato il foglio bianco in A3, ma un cartoncino ruvido nero sul quale ci è stato chiesto di riprodurre un monumento di una città notturna ispirandoci ad una sua foto. E’ stata sempre tracciata la cornice, ma con la matita bianca questa volta, che abbiamo utilizzato per disegnare l’intera tavola. Il monumento è colorato con i colori ad olio, che ho usato anche per ottenere qualche sfumatura.

Settimo elaborato

E questo è stato l’elaborato più chic, quello della moda. Prendendo una rivista di moda abbiamo scelto un modello o una modella da usare come riferimento. Prima tracciata la linea di simmetria del corpo e poi con cerchi ed ellissi i contorni della articolazioni e del viso. Il manichino così ottenuto è stato trasformato in persona utilizzando la foto presa e la nostra fantasia. E’ stato nostro il compito di vestirlo con abiti di nostra ispirazione e particolari che sono stati poi ingranditi a lato del disegno. Anche qui è stata applicata la tecniche delle matite acquerellabili.

Ottavo elaborato

Questa è un’esercitazione per imparare ad utilizzare meglio le tempere. Con la matita abbiamo tracciato la cornice e alla metà di ogni lato abbiamo tracciato dei punti che, uniti tra loro, hanno formato un rombo, diviso anch’esso in 4 rombi uguali. Tre di questi sono stati colorati con i colori primari, ovvero giallo, magenta e blu, mentre il quarto con un secondario, il viola, dato dall’unione del magenta col blu. I quattro triangoli esterni li abbiamo colorati con i colori secondari e terziari ottenuti unendo quelli dentro al rombo tra di loro.

Nono elaborato

Realizzato con la stessa struttura dell’ottavo, nel nono elaborato all’interno del rombo è stata disegnata una spirale divisa in 8 parti. Ogni sezione era colorata da uno di questi colori disposti in ordine seguente: giallo, arancione e magenta. Questa volta però è stata adottata la tecnica della sfumatura di un colore con il suo successivo e il precedente. Lo stesso per i 4 triangoli esterni, ma con i colori verde e blu. La cornice l’abbiamo colorata con un colore a scelta.

Decimo elaborato

Il decimo elaborato è un’altra riproduzione, questa volta dello “Stagno di ninfee” del pittore Claude Monet. Quest’artista apparteneva ad una corrente artistica di fine Ottocento, l’Impressionismo. I pittori impressionisti sono noti per le loro esaltazioni degli effetti di luce, dato che le ombre sono colorate, per l’assenza del colore nero, per il dipingere direttamente su tela senza lo schizzo a matita e per il fatto che molti dipingevano all’aria aperta.

Questa volta al posto della matita abbiamo usato la sanguigna per fare lo schizzo di alcuni particolari, ma per il resto il disegno è stato interamente dipinto con le tempere, così come la cornice.

Undicesimo elaborato

L’undicesimo elaborato è quello del design. Per questa tavola abbiamo preso un’immagine di una lampada moderna, alla quale ci siamo ispirati per realizzare la nostra lampada che, prima abbiamo disegnato in prospetto, poi abbiamo ingrandito un particolare di essa a lato e infine in basso a destra è stata costruita un’ambientazione con protagonista la lampada. Questa ambiaentazione è in assonometria isometrica, arricchita con particolari come tappeti, mobili, quadri ed altri. La tecnica di colore è quella dei pastelli acquerellabili.

Dodicesimo elaborato

L’ultimo elaborato è anche la terza e ultima riproduzione di un’opera. L’opera in questione è del famoso artista Van Gogh ed è la “Notte stellata”. Van Gogh appartiene alla corrente artistica del Postimpressionismo, che mantiene qualche caratteristica dell’Impressionismo, ma con la differenza che ogni artista ha il suo stile.

Qui non è stata disegnata nessuna cornice, ma è stato realizzato un primo schizzo a matita, poi colorato e perfezionato con i pastelli ad olio. I colori sciri del disegno esprimono un senso di disperazione, solitudine e silenzio, mentre il cielo sembra annunciare un’imminente catastrofe.

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