Spazio e luce

caratteri fondamentali del rinascimento

Sono qui posti a confronto due dipinti: il primo gotico ed il secondo appartenente all'arte rinascimentale. In entrambi i colori sono abbastanza vivaci, ma le caratteristiche che li differenziano sono sostanzialmente due:

  1. lo spazio
  2. la luce

Come si può notare, infatti, la prospettiva, per quanto riguarda il primo dipinto, "La punizione dei pastori", è quasi assente, a causa anche dello sfondo d'oro che conferisce una certa astrattezza. Al centro di tale dipinto, realizzato da Meister Francke, vi sono le giganti figure degli uomini che inseguono la Santa, la quale si nasconde nei boschi. In primo piano invece vi sono i pastori, i quali, poiché hanno rivelato ai cacciatori dove si trova la Santa, sono puniti da Dio con un'invasione di cavallette. Per quanto riguarda la luce, invece, non è possibile distinguere un unico fascio che illumini il dipinto, ma il chiaro-scuro è impostato secondo ombre tradizionali.

"Il pagamento del tributo" venne realizzato da Masaccio in 32 giornate di lavoro. In esso è evidente come l'artista componeva le figure realizzando volumi grazie alla giustapposizione di luce, proveniente da un punto ben preciso, e colore, elementi che conferiscono un risalto plastico al disegno. Molto importante è anche la costruzione scenica, regolata dalla prospettiva e dall'osservazione naturalistica. A destra si ergono le imponenti mura della città, realizzate tramite un gioco di contrasto tra pieno e vuoto, mentre sopra la teste di Cristo si trova il punto di fuga, verso cui tutte le linee prospettiche convergono. Inoltre nel Tributo si notano tronchi e montagne erbose che sfumano all'orizzonte, come del resto le nuvole, decisamente più realistiche rispetto agli sfondi tipici del gotico.

Polittico di Santa Barbara, Il tradimento e la punizione dei pastori, Meister Francke, Helsinki, 1415.

Compianto sul Cristo morto, Meister Francke.

Il pagamento del tributo, Masaccio, chiesa di Santa Maria del Crimine, Firernze, 1425.

Particolari del medesimo affresco di Masaccio.