palermo   la   kalsa

storia

Il quartiere nasce in periodo arabo ed è il primo quartiere esterno . Al suo interno vi era la cittadella fortificata dell'emiro

EVENTO KALS’ART

Il Kals'art è un evento culturale organizzato dal comune di Palermo che ha sede nello storico quartiere della Kalsa.

Da alcuni anni il comune organizza in estate un festival, durante il periodo estivo, chiamato Kals'art, durante i tre mesi del festival all'interno delle strade tutte le sere sono presenti concerti, mostre e rappresentazioni teatrali, mentre i beni culturali rimangono aperti e visitabili fino a notte fonda. Questo festival viene affiancato alcuni inverni dal Winter Kasl'Art che ripropone, ma per un periodo più breve, la stessa atmosfera estiva.

palazzo abatellis

La sede è Palazzo Abatellis, edificio in stile gotico-catalano con elementi rinascimentali progettato da Matteo Carnelivari. L'elegante facciata, in mezzo alla quale troneggia un ampio portone quadrato con decorazione a fasci, è arricchita da serie di trifore e bifore. Il palazzo si dispone intorno ad una bella corte interna di pianta quadrata.
Interessante l'allestimento della galleria, realizzato negli anni '50 da Carlo Scarpa. Il designer ha studiato soluzioni particolari per le opere più importanti, concentrandosi sulla scelta di supporti e sfondi, di materiali e colori diversi che valorizzassero l'opera sfruttando al massimo l'impatto della luce naturale.
Il museo raccoglie opere di scultura e di pittura del periodo medievale. A pianterreno l'attenzione è catturata in primo luogo dal bellissimo affresco del Trionfo della Morte (sala II) proveniente da palazzo Sclafani. Il titolo deriva probabilmente dalla tredicesima carta dei Tarocchi, molto diffusi nel Medioevo e chiamati Trionfi Crudele e realistico, raffigura la Morte che, a cavallo di uno scheletrico animale è  armata di arco e frecce, colpisce uomini e donne nel pieno della loro giovinezza. Si noti in particolare l'utilizzo dei toni freddi per dipingere la Morte, il cavallo ed il volto di chi è stato colpito dalle frecce. A sinistra, nel gruppo dei mendicanti, malati "risparmiati" dal terribile cavaliere, si suole individuare l'autoritratto dell'anonimo pittore, riconoscibile in alto con lo sguardo rivolto allo spettatore e nella mano destra, un pennello. Incredibile la modernità di alcuni tratti, come ad esempio la stilizzazione del muso del cavallo.
Il mirabile busto di Eleonora d'Aragona (sala IV), dai tratti delicati e gentili, ed il busto di giovane donna, sono opera dello scultore Francesco Laurana, attivo in Sicilia nel '400, cosa come la famiglia dei Gagini, dei quali si trovano opere in tutta l'isola. Nel museo si conserva una bella Madonna col Bambino di Antonello da Messina. Il 1° piano è interamente dedicato alla pittura (molti i dipinti di scuola siciliana). Si osservi una bella icona  bizantina (la sala di fronte all'entrata) raffigurante scene della vita di Cristo. Nella bellissimia Annunziata di Antonello da Messina, il volto di Maria è pervaso da un senso di pace ed accettazione.
Nella sala dedicata ai fiamminghi si nota Madonna col bambino tra angeli, trittico con al centro la Vergine circondata da angioletti musici e cantori, in una cornice architettonica ricchissima e un altrettanto ricco sfondo paesaggistico.

locandina promozionale eseguita da Vincenza Bilello , corso di formazione per operatore di webmarketing e promozione del territorio , ente enfa

Comment Stream