FESTIVAL A NIVARATA

ACIREALE

Acireale, cittadina della Sicilia orientale, si affaccia da una parte a strapiombo sul mare, sulla Timpa, costone lavico oggi riserva naturalistica riconosciuta per i suoi valori ambientali endemici e panoramici, e dall’altra si lascia dominare dal vulcano Etna, confidenzialmente ‘a Muntagna o Mungibeddu, che alterna periodi di stanca con periodi di piena attività.

LA MANIFESTAZIONE
Nella città di Acireale ogni anno si tiene una manifestazione molto particolare, chiamata ‘’ a nivarata ‘’. Il rito della granita è, tutt’oggi, vissuto dai siciliani come un momento di comunione e di relazioni sociali, una tradizione del gusto che affonda le sue radici nella dominazione araba, poi evolutasi, soprattutto nel versante orientale dell’Isola, in un raffinato e inimitabile prodotto dolciario che acquista, via via che si percorre la costa e nelle diverse province, determinate variazioni aromatiche. Fin dal Medioevo, in Sicilia esisteva la professione dei“nivaroli”, cioè quegli uomini che d’inverno si occupavano di raccogliere la neve sull’Etna, sui monti Peloritani, Iblei o Nebrodi, e tutto l’anno, si occupavano di conservare la neve nelle “neviere”, preservandola dal calore estivo, per poi, come nel caso dei “nivaroli dell’Etna”, trasportarla sino in riva al mare nei mesi di maggiore arsura. La neve da “muntagna”, dalle “nivere” dell’Etna, arrivava […] in piena estate, ottima juta per confezionare le granite, si vendeva “na vanedda a nivi”, oggi via Lancaster. La neve d’inverno veniva posta in grossi fossi appositamente scavati nel terreno e ricoperta di cenere vulcanica o dentro grotte vulcaniche, d’estate veniva ripresa e confezionata in “balle”, ricoperta di felci e paglia e trasportata a valle con carretti o muli in sacchi di juta.

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