Madonna in trono

Cosmè Tura:1474 ca

La Madonna in trono è la tavola centrale di un polittico dedicato al vescovo di Ferrara Lorenzo Roverella ed eseguito nel 1474, disperso dopo un bombardamento, ma ricostruito idealmente da Roberto Longhi. Infatti Comsè Tura lavorò presso la corte estense di Borso ed Ercole I dal 1465 al 1486. Al centro dell'opera si trova la Madonna seduta su un trono molto particolare, posto al vertice di una scalinata piramidale su cui poggiano angeli musicanti, immobili nei gesti e nelle espressioni. I colori dominanti della tavola, sia per quanto riguarda le vesti degli angeli, sia per le architetture (la volte a botte che sovrasta la scena) sono il rosa e il verde. Così Bernard Berenson, storico dell'arte statunitense, descrive la pittura del Comsè Tura: "I personaggi del Tura sono fatti di selce, orgogliosi e immobili come faraoni. L'architettura è sovraccarica e barocca, non assomiglia a quella che si vede nei pittori  de primo rinascimento". Quest'ultima gli deriva sicuramente dal pittore Squarcione, di cui frequentò per qualche tempo la scuola: questi era solito arricchire le sue opere con maestose ghirlande, spesso di frutta, nonché con elementi orientaleggianti.