L'adorazione dei Magi

(1426)

La tavola, appartenente al Polittico di Pisa, è caratterizzata da grande semplicità e chiarezza espressiva. L'adorazione dei Magi è un episodio di storia sacra, ma Masaccio la cala all'interno di una dimensione umana. I personaggi presentano un volume ben definito, solido, che proietta ombre sul terreno. Lo spazio è ben delineato, chiuso da uno sfondo roccioso e, l'unico elemento architettonico presente, è la capanna in cui nacque Gesù. Sulla sinistra, oltre a quest'ultima, si trovano, come mostra la seconda immagine, il bue e l'asino, realizzati in modo molto realistico, Maria, Giuseppe e il bambino, davanti al quale si inginocchiano i Magi. A sinistra, invece, sono raffigurati il seguito dei Magi e alcuni borghesi dal mantello nero. Si nota come vi sia una grande ricchezza di dettagli e particolari, che nobilitano, assieme ai gesti e alle posture, l'intera opera: ad esempio le corone, le briglie dei cavalli, i gioielli che adornano i vestiti dei Magi ed infine la sedia curule su cui poggia la Madonna, posta a confronto con la sella dell'asinello.