La spettacolare Mole Antonelliana di Torino tra cultura, arte, misteri e leggende urbane

La Mole Antonelliana è il simbolo di Torino, ma non tutti conoscono la sua storia. Si staglia nel centro della città ed ha un ascensore che porta fino a settanta metri sulla sua cupola, dove si può vedere tutta la città. Oggi è la sede del Museo Nazionale del Cinema e la sua costruzione è ricca di leggende urbane.

Originariamente doveva essere una sinagoga della comunità ebraica sabauda, che scelse il rinomato Alessandro Antonelli come architetto. I lavori cominciarono verso il 1862-63 e dopo numerose controversie dovute ai grandi costi della costruzione, nel 1873 venne fatto uno scambio con la città di Torino, per dedicarla inizialmente al re Vittorio Emanuele II. Con una vertiginosa altezza complessiva di 167 metri, per lungo tempo è stato l'edificio in muratura più alto d'Europa!

Nietzsche e i suoi caffè tra esoterismo e piramidi magiche

Una leggenda urbana diffusa tra gli appassionati di esoterismo e magia, narra che la base piramidale e l’altissima guglia della Mole, la rendono una sorta di antenna che canalizza l’energia dal Cielo e la collega alla Terra. Si dice che anche il filosofo Nietzsche bevesse spesso il caffè nei bar storici nei dintorni della Mole e abbia anche soggiornato in alloggi dei dintorni, ancora oggi rinomati dai turisti, proprio per beneficiare della sue energie. In una lettera del suo soggiorno a Torino la chiamò “Ecce homo” e la descrive come “circondata nello spirito con un immenso spazio”. Forse aveva ragione?

Il Genio Alato: l’Angelo della Città?

In origine sulla sommità della Mole era presente la statua del “Genio Alato”, un angelo dorato di 7 metri che peró cadde l’11 agosto del 1904 colpito da un fulmine. Restando in tema di magia e mistero, tanto comuni a Torino, le cronache dell’epoca ne parlano di un evento “prodigioso”: infatti la statua, pesante 3 tonnellate, cadde e restò in bilico sul terrazzino sottostante, senza fare nessuna vittima. In seguito al suo posto fu sistemata una stella, che a sua volta cadde nel 1953 per poi essere riposta con supporti metallici e di cemento sulla stessa cupola, che tolsero alla Mole il primato di edificio più alto costruito in soli laterizi.

La meravigliosa volta della Mole e il suo spettacolare ascensore

L’architetto Antonelli lavorò alla Mole fino in punto di morte: si dice che ormai novantenne saliva comunque sull’ascensore a carrucola, per verificare personalmente lo stato di avanzamento dei lavori. Antonelli però non vide la fine dell’opera, che poco dopo fu terminata dal figlio Costanzo. In seguito nel 1905 e il 1908, l’ingegnere e architetto Annibale Rigotti decorò gli interni, ultimando così l’opera per i posteri. La Mole possiede una massiccia parte inferiore in muratura, sormontata da una vasta cupola rivestita da un guscio portante, formato da strati di pareti di 12 centimetri, ad una distanza di 2 metri. Al suo interno esiste un complesso sistema di tiranti metallici e di catene di contenimento a successione continua.

La Mole come simbolo italiano per L’Europa Unita

Simbolo di Torino per eccellenza e tra i più famosi d’Italia, la Mole Antonelliana è presente sulla moneta da due centesimi di Euro ed è stata qui disegnata dall’artista Luciana De Simoni, scelta attraverso una votazione televisiva. La Mole inizialmente rappresentò la concessione della libertà ufficiale di culto alle religioni non cattoliche da parte di Carlo Alberto, e la comunità ebraica la commissionò come propria Sinagoga. Fino al 1960 venne utilizzata come Museo del Risorgimento e dopo vari rifacimenti, divenne definitivamente la sede permanente del Museo del Cinema.

Dove fantasia e arte si incontrano: il Museo Nazionale del Cinema

Dopo alcuni anni di chiusura per essere ristrutturata e poter inserire lo spettacolare ascensore che porta sulla sua cima, la Mole è dal 2000 la sede del Museo nazionale del Cinema, dove ospita scenografie, cimeli, macchine ottiche pre-cinematografiche ed oggetti che vengono da molti set di film italiani, esposti in un allestimento veramente suggestivo e creativo per tutte le età!

La Mole come monumento alla matematica di Madre Natura

La Mole Antonelliana è inoltre un monumento dedicato alla logica matematica dal Fibonacci: infatti dal 2001, sull’esterno della cupola, troviamo installata la sequenza di Fibonacci attraverso l’opera il ”Volo dei numeri” dell'artista Mario Merz, costituita dai primi termini della famosa serie. Con questi grandi caratteri rossi che si illuminano la notte, Merz ha voluto rappresentare il concetto del continuo processo di crescita all’interno di moltissimi fenomeni naturali. Un altro mistero che arricchisce la Mole Antonelliana e Torino!

Il simbolo di Torino e le forze della Natura

Il 23 maggio 1953 nel corso di un furibondo temporale, la guglia della Mole Antonelliana si spezzò di netto, precipitando a terra. Si staccarono gli ultimi 47 metri della cima, con un peso di circa 400 tonnellate, che si schiantarono nel giardino della sede RAI. Incredibilmente, non colpirono nessuno. La struttura venne poi ricostruita e rinforzata anche con metallo e cemento, facendo perdere alla Mole il record di edificio in muratura più alto d'Europa e lasciando un vivo ricordo negli abitanti dell’epoca. Ti consigliamo la visione un breve e simpatico video girato all’epoca della ricostruzione.

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