LE CROCIATE

CHE COSA SONO?

Le crociate furono delle spedizioni militari, avvenute tra l’undicesimo e il tredicesimo secolo, che mirarono a difendere i cristiani ed i luoghi santi in Palestina (Terra Santa) dalla minaccia dei musulmani.

Il termine “Crociate” deriva dalla croce, che era cucita sulle vesti dei guerrieri: essa simboleggiava l’appartenenza dei guerrieri-pellegrini alla Chiesa.

QUALI SONO LE CAUSE?

Urabano II sperava di di riunificare la chiesa d'oriente con quella d'occidente, in cambio avrebbe garantito la remissio e dei peccati.

Allora Urbano II chiese ai principi e ai grandi feudatari, durante il concilo di Clemont-Ferrant, di organizzare delle spedizioni per liberare la città e i luoghi santi, LE CROCIATE.

Altri motivi per le spedizioni furono il bisogno di nuove terre ed il fatto che i turchi avevano reso difficili i commerci con l'oriente.

DURATA E NUMERO

Le crociate durarono circa 2 secoli.

Ci furono 8 crociate,  ma la nona non si sa se sia accaduta o no, per ora rimane una leggenda.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE?

Anche se sortirono risultati politici e militari non duraturi, le crociate ebbero il merito di favorire la formazione di un’identità comune europea. Per i crociati - e per i cristiani in generale

- il mondo islamico rappresentava “l’altro”: gente lontana, che parlava un’altra lingua, che praticava un’altra religione, che opprimeva la vera fede. L’obiettivo comune, cioè la difesa della fede contro un nemico che la minacciava, riuscì a infondere nelle popolazioni d’Europa il senso di appartenenza a un unico gruppo, che si riconosceva nella vera fede e vera civiltà.

Tuttavia, nonostante l’Occidente volesse combattere l’Oriente, il confronto con il mondo orientale (Bisanzio e l’Islam), molto più raffinato e progredito di quello europeo, contribuì ad allargare gli orizzonti della civiltà europea, mettendola in contatto con un ambiente di grandi tradizioni culturali (come la scienza araba e la filosofia greca, per esempio).

Ma ancora più significativi furono i risultati economici: i mercanti europei si stabilirono in Oriente e svilupparono nuovi e ricchi commerci, di cui approfittarono anche molte città italiane, soprattutto Venezia.

Infine, da un punto di vista politico, le crociate portarono alla disgregazione dell’Impero bizantino, che era sempre stato un baluardo contro l’avanzare del mondo musulmano.

Così i Turchi divennero padroni del Mediterraneo orientale e, nei secoli successivi, costituirono una continua minaccia per l'Europa.

APPROFONDIMENTO

LA PRIMA CROCIATA

Papa Urbano II, eletto nel 1088, bandì la crociata nel corso del Concilio di Clermont, il 25 novembre 1095. Papa Urbano II espose il piano di una spedizione, volta a liberare i Luoghi Santi, esortando i fedeli presenti ad arruolarsi. Le adesioni furono numerose e perciò il Papa incaricò i vescovi conciliari di procedere nelle loro sedi originarie a nuovi arruolamenti. Molto prima che si potesse creare un vero e proprio esercito, un gruppo di quindicimila uomini, costituito da contadini donne e bambini partì alla volta di Gerusalemme, alla ricerca di fortuna e prosperità: arrivati in Terra Santa, essi attaccarono l’esercito arabo e furono completamente annientati. Tale tentativo fu chiamato la crociata del popolo (o crociata dei pezzenti) e fu capeggiata da Pietro l’Eremita.

Il 15 agosto 1096 iniziò ufficialmente, come nei piani di Urbano, la prima crociata.

Il primo a partire fu Goffredo di Buglione, che per il suo coraggio e il suo carattere mite e pio fu considerato da molti il capo della spedizione, pur non avendone il carisma. Maggior fortuna ebbe suo fratello Baldovino, tipo arrogante e senza scrupoli, che divenne il primo re cristiano del regno di Gerusalemme.

Giunti a Costantinopoli tra il novembre 1096 e il maggio 1097, i crociati si impegnarono con un giuramento a restituire all'imperatore bizantino Alessio I i territori già appartenuti all'impero bizantino.

Questa crociata riportò dal punto di vista territoriale i maggiori successi, il cui simbolo è la liberazione di Gerusalemme (1099). La città, infatti, capitolò dopo un mese di assedio. I crociati entrarono in città e massacrarono tutti gli abitanti musulmani; questa strage ebbe un peso decisivo sui futuri rapporti tra cristiani e musulmani in Terra Santa.

Non tutti i terreni conquistati furono restituiti a Bisanzio, secondo gli accordi: alcuni di essi divennero “Stati crociati” (vedi cartina). Appena conclusa la fase militare, questi regni furono molto vulnerabili, soprattutto perché l’esercito crociato si sciolse, lasciando le frontiere esposte agli attaccji dei nemici.

GERUSALEMME

Gerusalemme, è definita "La Città Eterna", già capitale giudaica tra il X e il VI secolo a.C., è un'antichissima città nonché città santa per due delle tre principali religioni monoteistiche (Ebraismo e Cristianesimo) e terza città santa in ordine d'importanza, dopo la Mecca e Medina, per l'Islam. Si trova sull'altopiano che separa la costa orientale del Mediterraneo dal Mar morto, a est di Tel Aviv, a sud di Ramallah, a ovest di Gerico e a nord di Betlemme.