Cuba-calatafimi

uno dei quartieri più affascinante di Palermo

QUARTIERE CUBA-CALATAFIMI

Cuba-Calatafimi è il quinto quartiere di Palermo.Il quartiere è compreso nella IV Circoscrizione.

Il quartiere durante la dominazione Punica venne usata come necropoli, infatti si trovava proprio oltre le mura della neopolis. Durante la dominazione araba la forte crescita demografica cittadina spinse gli abitanti ad occupare questa antica necropoli che divenne una ricca zona agricola. Con l'arrivo dei Normanni i sovrani iniziarono a cercare zone dove edificare i propri genoard o paradisi terrestri, residenze di caccia e pesca all'esterno delle mura cittadine. Proprio in questo periodo, intorno al 1180, in questa zona vennero edificati due edifici che diedero successivamente il nome al quartiere: la Cuba Sottana e la Cuba Soprana (detta anche torre Alfaina). Quasi contemporanea è la costruzione di alcuni conventi e di alcune chiese che in breve tempo riempirono il futuro quartiere.

LA CUBA SOTTANA

La Cuba Sottana, Castello della Cuba, o Più Semplicemente Cuba, E UN padiglione di delizie, in origine all'interno di Uno dei Sollazzi Regi dei re normanni di Sicilia. Si TROVA un PalerLa dinastia degli Altavilla, AVEVA Definitivamente conquistato la Sicilia Nel 1070 con la presa di Palermo da altera parte di Roberto il Guiscardo. La Sicilia era fin Dal 948 delle Nazioni Unite Emirati del Fatimide.

La dinastia degli Altavilla, AVEVA Definitivamente conquistato la Sicilia Nel 1070 con la presa di Palermo da altera parte di Roberto il Guiscardo. La Sicilia era fin Dal 948 delle Nazioni Unite Emirati del Fatimide.

I re normanni, provenendo da Una Regione sino ad Allora culturalmente ai di Margini dell'Europa, ebbero l'Apertura e l'intelligenza di assorbire, Quanto Più Possibile i costumi ed il Sapere della Civiltà araba di Sicilia, depositaria del Sapere cumulatosi Grazie al contatto chat con le Civiltà Asiatiche e Africane sottomesse fin da VII Secolo.

Nasce Allora Uno splendido stile Architettonico, l'arabo-Normanno, il Che coniuga Elementi del romanico nord-Europeo

La Cuba (dall'arabo Qubba, "cupola") fu costruita Nel 1180 per il re Guglielmo II, al centro di ONU Ampio parco il Che SI chiamava Jannat al-ard ("il Giardino - o Paradiso - in terra"), il Genoardo . Il Genoardo comprendeva also la Cuba Soprana e la Cubula, e faceva altera parte dei Solatia o Sollazzi Regi, ONU Circuito di splendidi palazzi della corte normanna situati Intorno a Palermo.

Nei SECOLI Successivi, la Cuba fu destinata Agli USI Più vari. Il lago fu prosciugato e Sulle rive Furono costruiti dei padiglioni, Usati venire lazzaretto Dalla peste del 1576 al 1621. Poi fu Alloggio Per Una Compagnia di mercenari borgognoni ed INFINE Proprietà dello Stato NEL 1921. Anni negligenza '80 comincia il restauro Che riporta alla luce le Strutture del XII Secolo.

SANTA MARIA DELLA SPERANZA

La facciata dei resti normanni della chiesa di Santa Maria della Speranza, inglobata nell’area di un parcheggio privato di pullman e di una officina meccanica, nei pressi di Corso Pisani. Sono evidenti i segni del degrado e del completo abbandono. Ciò che rimane di questo monumento rappresenta una testimonianza altrettanto a perdere di architettura normanna palermitana, in quell’area che nel XII secolo faceva parte del ‘genoard’ di araba memoria: il territorio cioè compreso fra l’attuale corso Calatafimi, corso Pisani e mezzo Monreale, che raccoglie la Cuba, la piccola Cuba, la Zisa ed i resti dello Scibene. Santa Maria della Speranza è oggi uno dei luoghi architettonici più dimenticati dagli stessi palermitani. La riscoperta della chiesa si deve, lo scorso secolo, a Nino Basile; negli ultimi decenni, pochi libri di storia dell’artesiciliana ne hanno tuttavia fatto cenno. Elio Tocco, nella sua ‘Guida alla Sicilia che scompare’ –

Chiesa della Madonna dei Rimedi

La chiesa della Madonna dei Rimedi e convento dei Carmelitani Scalzi è un complesso religioso barocco di Palermo. Si trova in piazza Indipendenza. La prima struttura nasce nel 1609, dopo l'arrivo di padre Domenico di Gesù e Maria a Palermo, chiamato dal viceré spagnolo Giovanni Fernandez Paceco[1], e l'anno successivo vi celebrò la prima messa. La costruzione continuò con l'aiuto del Senato palermitano e fu completata nel 1625. Nel 1844 la chiesa fu restaurata e chiusa poi nel 1866 con la soppressione degli ordini religiosi, e subì una spoliazione di altare, arredi e presbiteri marmorei. Fu solo grazie al cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, che riebbe l’edificio dal Ministero della Difesa, e il 15 ottobre 1949, festa di santa Teresa d'Ávila, la chiesa venne consacrata di nuovo[2] La chiesa oggi è dedicata alla Madonna dei Rimedi. Il convento dei carmelitani scalzi sorse contestualmente alla chiesa, con domitori e un oratorio. Requisito nel 1860 fu adibito a caserma e ancor oggi l'oratorio è utilizzato dai soldati del distretto militare di Palermo. Oggi è uno dei più importanti conventi dei carmelitani scalzi d'Italia.

Catacombe dei cappuccini

Il Convento dei Cappuccini a Palermo, nel quartiere Cuba, è annesso alla Chiesa di Santa Maria della Pace. Chiesa e convento risalgono al XVI secolo, benché edificati su strutture precedenti. Nel sotterraneo si trovano le famose Catacombe dei Cappuccini. Il Convento è conosciuto in tutto il mondo per la presenza nei suoi sotterranei di un vasto cimitero, che attira la curiosità di numerosi turisti, fin dai secoli scorsi tappa obbligata del Grand Tour (fu visitato anche da Guy de Maupassant). Lo spettacolo macabro degli innumerevoli cadaveri esposti è spunto di riflessione sulla caducità della vita, sulle vanità terrene e sull'inutilità dell'attaccamento degli uomini alle loro fattezze esteriori. Le gallerie furono scavate alla fine del '500 e formano un ampio cimitero di forma rettangolare. Non sono mai state inventariate le salme ivi presenti, ma si è calcolato che debbano raggiungere la cifra di circa 8.000. Numerose salme appartengono comunque a frati dell'ordine dei Cappuccini stessi: il primo ad essere stato inumato all'interno delle catacombe fu infatti frate Silvestro da Gubbio il 16 ottobre del 1599. La sua salma è la prima sulla sinistra subito dopo l'ingresso. Vi sono imponenti monumenti sepolcrali, fra cui il più grande è quello di Giuseppe Grimau (morto nel 1755). Quando a metà '800 le disposizioni sanitarie vietarono le sepolture nelle chiese e nei sotterranei, fu eretto a fianco della chiesa il Cimitero dei Cappuccini. Tra le salme delle Catacombe dei Cappuccini è particolarmente nota quella di Rosalia Lombardo, visibile nella Cappella di Santa Rosalia in fondo al primo corridoio, sulla sinistra. Nata a Palermo nel 1918 e ivi morta di polmonite il 6 dicembre 1920, la bambina è stata una delle ultime persone a essere ammesse alla sepoltura nella cripta. L'imbalsamazione, fortemente voluta dal padre affranto, fu curata dal professor Alfredo Salafia, lo stesso che imbalsamò Francesco Crispi.

Chiesa di Santa Maria della pace

La chiesa di Santa Maria della Pace è una chiesa barocca nel quartiere Cuba di Palermo. La sua costruzione avvenne per opera dell'ordine francescano riformato, i Cappuccini, i quali erano arrivati a Palermo nel 1533 pochi anni dopo il loro riconoscimento da parte di papa Clemente VII; essi si stabilirono in un terreno fuori dalle mura cittadine, acquisendo l'antica chiesetta normanna di Santa Maria della Pace. Pochi anni dopo, nel 1565 decisero di rifare completamente la chiesa, annettendovi un vasto convento. La riconsacrazione del nuovo edificio avvenne solo nel 1623 a causa della lentezza dei lavori che si protrassero per oltre mezzo secolo. Nel 1854 venne aggiunto l'altare intagliato in legno da uno dei frati del convento. L'attuale aspetto è dovuto ad un'ulteriore ricostruzione avvenuta nel 1934.

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