Freud: Religione e Civiltà

Nell'ultima fase della sua ricerca Freud elaborò posizioni teoriche molto originali su alcune importanti tematiche come la religione e la civiltà e rivide molte delle sue precedenti posizioni

L'avvenire di un'illusione (1927)

# Problema: origine psicologica della religione e suo avvenire
# Tesi Freud: « La religione è un'illusione, e deriva la sua forza dal fatto che corrisponde ai nostri desideri istintuali. »

Freud distingue tra:
#Errore: proposizione empirica che si rivela falsa
#Illusione: espressione di un desiderio che può anche rivelarsi vera

Tesi Origine Religione
@ La religione è «l'incarnazione dei più antichi, forti e profondi desideri del genere umano»
@ nasce dal bisogno di protezione infantile
@ che trova soddisfazione nel "complesso del padre"
@ L'uomo si rivolge a Dio (padre celeste) in cerca di salvezza come un bambino al proprio padre terreno

Le religioni soddisfano una triplice funzione:
1. esorcizzano il terrore delle forze naturali
2. riconciliano l'uomo con la crudeltà del Fato, in particolare con la morte
3. offrono una consolazione per le sofferenze e le privazioni che una vita civilizzata ha imposto

Conclusioni su Dio
@ Dimostrare che Dio nasce da un'illusione non significa dimostrare che non esiste
@ ma non si può derivare da questa ignoranza la sua esistenza
@ «L'ignoranza è ignoranza; nessun diritto a credere in qualcosa può essere derivato da essa.»

Il futuro della religione
@ La religione scomparirà quando scomparirà l'educazione religiosa
@ «forse c’è da scoprire un tesoro che può arricchire la civiltà: ed è che vale la pena di tentare un’educazione irreligiosa».

Il Disagio della Civiltà (1930)

Problema: contraddizione tra la ricerca della libertà istintuale da parte degli individui e sua limitazione / soppressione nella Civiltà
Tesi Freud: per poter esistere la Civiltà deve "deviare e/o reprimere" le pulsioni libidiche dell'individuo con una serie di norme e divieti rigorosi per evitare la "guerra di tutti contro tutti"

La ricerca della Felicità
Ogni uomo pone la felicità come scopo della sua vita
essa consiste nell'evitare la sofferenza e perseguire per quanto possibile il piacere
La ricerca della felicità è dominata dall'ES e dal Principi di Piacere
L'io, caratterizzato dal Principio di Realtà mira a controllare i moti pulsionali inibendoli o sublimandoli
a causa delle limitazioni imposte dalla realtà esterna

La Civiltà
@ Può esistere solo imponendo un costo in termini libidici
@ e la sottomissione della libertà degli individui
@ attraverso la repressione delle loro pulsioni di aggressività, sessuali, omicide, etc.
@ attraverso un Super-io collettivo che si incarna in norme e regole e punendo chi le trasgredisce
@ Questo comporta l'infelicità degli individui

Il pessimismo di Freud
@ Non esiste felicità per gli esseri umani
@ la sofferenza è una componente ineliminabile della vita
@ non esiste una alternativa tra una società senza regole e una società repressiva
@ la società repressiva è il male minore
@ in quanto una società senza regole o stato di natura è destinata ad auto-sopprimersi
MA
@ Freud è favorevole a uno Stato che miri a ridurre la repressione e la conseguente sofferenza

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Eros e Thanatos

L'intera vicenda umana può essere considerata, per Freud, come il risultato del conflitto tra due forze inconsce opposte:
EROS: pulsioni erotiche o sessuali: si tratta dell'Eros platonico che mira ad unire e conservare
THANATOS: pulsioni aggressive e distruttive: si tratta della divinità greca della morte che mira a separare, dividere, distruggere