Madonna Morelli

Giovanni Bellini: 1490 ca

Dalla tavola, autografata nella targa posta sull'altare, emergono alcuni tratti peculiari della pittura belliniana, come il rigore prospettico e la grande luminosità, derivate da Piero della Francesca e Antonello da Messina. La luce, proveniente da destra, illumina il corpo di Gesù bambino e il volto della Madonna, che lo osserva dolcemente, ricambiando il suo sguardo. Spesso, nei quadri di devozione del Bellini, compaiono frutti simbolici di passione e redenzione o libri chiusi, a indicare che il destino del bambino è ormai stato scritto e non può essere soggetto a mutamenti. In altri casi viene resa evidente la natura umana di Cristo attraverso l'esposizione del sesso o la sua parziale copertura, di solito ad opera della madre.