IL VINO SICILIANO

Bevanda straordinaria, misteriosa e dagli strani poteri.Denominata anche dagli antichi Greci "Nettare degli Dei", donato magli uomini per liberarli dalle angosce, dagli affanni dell'anima.La sua scoperta è avvenuta per caso, i primi ominidi solevano raccogliere l'uva e metterla in recipienti o incavi di pietra, l'uva fermentava e rilasciava un liquido il quale venne assaggiato risultando dolce e inebriante.Le prime testimonianze della viticoltura ci giunge dal libro della Genesi,Noè, finito il diluvio universale, avrebbe piantato una vigna con il cui frutto fece il vino. Ma è la civiltà Egizia che ha sviluppato la coltivazione e la produzione del vino , come ci testimonia un affresco tombale conservato a Tebe.

In Sicilia , un'antica legenda narra che la vite germogliò dalle lacrime di Dionisio assetato, il quale lo donò agli uomini per confortarli dalle fatiche. Ma in realtà furono i Fenici ad introdurre la bevanda in tutto il Mediterraneo. Sotto i Romani la coltura della vite divenne importante con la produzione della Malvasia delle Eolie, il Pollio di Siracusa, il Mamertino di Messina

LE STRADE DEL VINO

Le Strade del vino sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico. Le Strade del vino costituiscono strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica. In Italia sono state istituite nel 1999. La strada dell' Alcamo Doc, del Marsala e Moscato di Pantelleria, dell' Insolia o Ansonica, del Nero d'Avola e del Cerasuolo di Vittoria, del Moscato di Noto e del Moscato di Siracusa, del Vino dell'Etna, della Malvasia delle Lipari.

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