Cultura egea

arte micenea

Nella città-foretzza di Micene una monumentale porta (larga 3 metri e alta 3,20 metri), detta "Porta dei Leoni", immette nell'Acropoli ed è posta nelle immediate vicinanze del recinto delle tombe reali. I due feroci felini rappresentano simbolicamente sia la potenza delle mura, sia quella della città posta sotto la loro protezione. Questa porta risale al XIV sec. a.C. ed è realizzata secondo la "Tecnica Trilitica". Questa tecnica si basa su tre pietre: due colonne ed un architrave. L'architrave è sormontato dal cosiddetto "Triangolo di scarico", un accorgimento costruttivo che porta il peso sovrastante a gravare sugli stipiti della porta. In questo modo l'architrave sostiene solo il proprio peso. Infatti l'architrave, nonostante sia una pietra monolitica, avrebbe rischiato di spezzarsi facilmente a causa del gravoso peso sopra di sè e avendo sotto di sè il vuoto.

  • IL CERCHIO A

La Nercropoli a Micene era in una posizione inconsueta, infatti erano all'interno delle mura, da questo si può dedurre che fosse una città chiusa e che evitava di uscire dalle mura per paura di attacchi nemici.

  • LA MASCHERA DI AGAMENNONE

La Maschera di Agamennone è una maschera funebre in lamina d'oro rinvenuta nel 1876 a Micene dall'archeologo tedesco Heinrich Schliemann. È attualmente conservata presso il Museo Archeologico nazionale di Atene.

Fu scoperta dall'archeologo tedesco sul volto di un corpo trovato nella tomba V. Schliemann credette di aver scoperto i resti del leggendario re acheo Agamennone, da qui il nome. Benché le recenti ricerche archeologiche abbiano stabilito che la maschera si situi fra il 1.550 ed il 1.500, periodo molto anteriore a quello in cui si crede sia vissuto il re, il nome con cui è nota la maschera è rimasto.

Malgrado la maggior parte degli studiosi propenda per la sua autenticità, lo studioso americano William M. Calder III negli anni settanta ha messo in dubbio l'originalità della maschera: sarebbe un falso commissionato dallo stesso Schliemann, tesi ribadita recentemente da David A. Traill.

Nel link qui sotto potete trovare alcune motivazioni per cui la maschera di Agamennone è considerata da molto studiosi un falso storico.

http://albertocottignoli.over-blog.it/article-la-maschera-di-agamennone-un-falso-del-1800-108252823.html

  • LE TAZZE DI VAFIO'

La tazza di Vafiò è proveniente dalla tomba di Vafiò in Lacònia. Questo prezioso recipiente ha la parte esterna con scene a sbalzo rappresentanti la cattura di alcuni tori, tipico tema minoico, mentre l'interno è rivestito di una lamina liscia. Tra minoici e micenei infatti c'è una grande continuità.

Questa tazza risale circa al 1600-1500 a.C., è completamente d'oro ed ha un diametro di 10,4 cm. Viene conservato al Museo Archeologico Nazionale di Atene.

  • LAMA DI PUGNALE

Lama di pugnale in bronzo ageminato con oro e argento, rinvenuta in una tomba reale a Micene, 1600-1500 a.C. Atene, Museo Archeologico Nazionale.

  • LE TRE DEE

Le tre dee sono state ritrovate a Micene nella casa delle piattaforme, che era un edificio adibito al culto. Forse erano piccole offerte votive.